il protagonista, il soggetto narrante di questo particolarissimo monologo o poemetto in versi, e` come pervaso da un`ossessione: quella del confronto con la realta` esterna degli umani, con la pluralita` totale di cio` che non e` il suo io, e che lo turba, lo mette in relazione con cio` che definisce "la mia infinita mancanza". vorrebbe infatti compiutamente appartenere a questo immenso "voi" che gli sta di fronte, vorrebbe esserne parte, anche perche` sa bene che nel profondo di se stesso, dove piu` viva e vera e` la sua natura, a sua volta appartiene al destino di questa moltitudine da cui - come ognuno quando dice "io" - si sente inevitabilmente diviso. "voi" e` dunque la cronaca minuziosa di un`avventura intellettuale, una cronaca fedele e un po` stranita che progredisce lentamente per frammenti su se stessa realizzando un affascinante continuum, una sorta di poemetto al tempo stesso coerente e disarticolato, nel quale il tradizionale io lirico subisce un contraccolpo, o viene colto da vertigine, da senso della propria colpevole insufficienza e angoscia del vuoto.
critico letterario e poeta, nato a bologna nel 1920, giuliano gramigna sembra trarre dalla vecchiaia il miracolo di una semplicita` profonda e di un`impressionante lucidita` di sguardo sulle cose. il poeta considera, come dice il titolo, "quello che resta", vede l`esistere come un mediocre residuo, e prende nota degli strani barlumi di senso che gli pervengono dal presente o dalla memoria.
north segno`, al suo apparire nel 1975, la definitiva canonizzazione poetica del suo autore. heaney vi affronta la questione irlandese distaccandosi dall`attualita` e incastonandola nell`arco del divenire dei secoli, nel mondo celtico delle incisioni su roccia e dei sacrifici umani. come in una specie di spoon river preistorica, i corpi degli antenati parlano di se`, del presente e del futuro, in un monologo di intensa drammaticita`.
Il lavoro nel libro è diviso in tre capitoli –le pietre della storia, della fede e del cammino- ed è una suddivisione ideale per dare un senso logico alle foto con alcuni testi correlati e con foto di monumenti, di particolari architettonici ma anche di singole pietre. Queste ultime sono proprio le vere protagoniste: le pietre raccontano la storia passata, e diventano testata d’angolo e fondamento delle costruzioni.