commedia singolarmente "aperta", priva di un autentico finale, tra le prime di shakespeare ma tra le sue piu` raffinate e moderne, pene d`amor perdute, attraverso gli amori irrisolti di quattro coppie, costituisce una splendida esaltazione dell`amore e della femminilita`.
razumov conosce haldin, che ha assassinato un ministro e cerca di fuggire dalla russia. di fronte alla ricerca d`aiuto da parte di haldin, razumov reagisce con il tradimento: consegna l`amico alla polizia, accorgendosi ben presto della gravita` del proprio atto. l`ombra della colpa lo perseguita e il destino lo porta a incontrare la sorella di haldin, della quale si innamora. dovra` confessare a natalia cio` che ha fatto? la vicenda e` narrata da un professore inglese che vive a contatto con gli emigrati russi: un occidentale, quindi, estraneo ai fatti, nei quali pero` scopre, come conrad stesso, una proiezione dei propri atteggiamenti contraddittori. il gioco di specchi si moltiplica quindi fra scrittore e protagonista. introduzione di francesco binni.
la raccolta "poe`mes antiques et modernes" fu pubblicata nel 1826 e mantenne la suddivisione in "libro mistico", "libro antico" e "libro moderno" utilizzata nell`edizione precedente dell`opera nel 1822, in cui vigny affronta prove sempre piu` ambiziose con la consapevolezza di aver aperto una nuova strada alla poesia francese. "les destine`es" invece, pubblicato postumo nel 1864, e` una raccolta pensata con un ordine che componga un quadro contraddittorio e fortemente contrastato.
per il suo carattere di eccezionalita` e di anticipo dei tempi, il pensiero di vico non fu compreso pienamente dai suoi contemporanei. solo nel secolo successivo ebbe il giusto riconoscimento, con il romanticismo, epoca ormai matura per comprendere la profondita` delle sue vaste speculazioni: la concezione della storia, individuale e collettiva, come succedersi di "corsi" e "ricorsi" in un ciclo perenne; il valore riconosciuto alla fantasia e al primitivo come manifestazioni di verita`; l`intuizione geniale - ricca di suggerimenti per il futuro della filosofia del linguaggio e delle teorie estetiche - che il pensiero non nasce anteriormente all`espressione, ma insieme con essa e inseparabilmente da essa.