Con già qualche disco alle spalle, il chitarrista Solomon King sale sul podio per diventare il re della scena blues sud californiana. Mischia blues e soul, passa dal blues acustico a quello elettrico, con echi Tamla Motown nelle sue radici. Innovativo.
Non si tratta di un disco nuovo, ma della ripubblicazione di un cult album degli anni ottanta in cui Kashmar era co leader in una band ( Pontiax) che comprendeva anche John Lawton e Bill Flores, tra gli altri. C'è però anche il compianto William Clarke, che duetta bravamente con Kashmar. Un disco che torna di nuovo tra noi e, vista la qualità, non può essere che benvenuto.
2 CD. Le 41 registrazioni di Robert Johnson, le basi della musica moderna, rimasterizzate in modo inappuntabile per il centesimo anniversario della sua nascita. Un nuovo doppio CD che contiene tutto quanto Johnson ha registrato, in una versione migliorata. Come non lo avete mai sentito.
Originario di Houston, Texas, Sayers è considerato uno dei migliori chitarristi blues in questo momento, e non solo in Texas. Osannato dalla stampa locale, ma anche da gente esperta come Billy Gibbons, Sayers è sicuramente uno che sa il fatto suo. La sua commistione di blues e soul, con robuste dosi di rock, è tra le cosi più interessanti venute alla luce da qualche tempo a questa parte. Con la partecipazione di Ruthie Foster.
The Jim McCormick Band è un gruppo relativamente nuovo, che si affaccia sulla scena di New Orleans. Tra rock e blues, con brani tesi e vibranti, come Louisiana, Too Late to Die Young, Time Changes, Back When You Loved Me etc.
Originari di Columbus Ohio, i Mount Carmel sono al terzo disco. Il trio, formato da Matthew Reed (vocals/guitar), Patrick Reed (bass) e James McCain (drums), ha un suono rock/ blues, mischiato a robuste dosi di psichedelia che li ha fatti emergere nel corso degli ultimi anni. Grazie sopratutto alla forza dirompente di Real Woman, il disco precedente, il power trio ha creato una formula sonora che ora sta diventando popolare oltreoceano, quella di mischiare rock duro e blues, con folate psichedeliche inserite nel pentagramma. E Get Pure focalizza ancora più profondamente il sound del trio.
Bluesman relativamente sconosciuto che arriva dal Mississippi. Nato alla scuola di BB King e Little Milton. Alexander ha poi sviluppato uno stile proprio, avvicinandosi al suono di Buddy Guy. Bluesman corposo, dal taglio chitarristico potente, Alexander non è al suo primo disco, ma My Days Are So Long è sicuramente quello più interessante.
Un disco molto raro della Peebles. Ristampa rimasterizzata.
Kevin Morby era il leader dei Woods, la jam band newyorkese di cui abbiamo parlato spesso. Se ne è andato per fare la sua musica. Ha già due dischi alle spalle, ma Singing Saw è il più personale, il più intimo, il più cantautorale. Con elementi folk, una musicalità a tutto tondo, suoni scelti in modo ben preciso e canzoni che rispecchiano in modo ben definito la sua ricerca melodica. Canzoni terse e dirette, ma anche profonde ed introspettive. Un musicista decisamente interessante.
Terzo disco per la Ruf del figlio di Gregg Allman, reduce anche dall'esperienza con la Royal Southern Brotherhood. Con la produzione di Tom Hambridge, uno che sa dove mettere i suoni Devon mostra un deciso miglioramento, sia a livello compositivo che come cantante. La musica sta tra rock blues e white soul, con canzoni di indubbia qualità che segnano la crescita del musicista. Canzoni come Say Your Prayers, Lost, Pleasure & Pain, Live From The Heart, A Night Like This.
Quinto album come solista per il leader dei Savoy Brown, Kim Simmonds, qui in libera uscita dalla sua band. Un disco di brani tra blues e jazz, per rendere omaggio alla musica che lo ha sempre affascinato. Simmonds propone 12 brani, con momenti notevoli, sopratutto in Jazzin' On The Blues, Theme For Deborah, Shop Around, Walking The Guitar, True Blue etc. Simmonds è un personaggio da tenere in considerazione, il recente disco dei Savoy Brown, Witchy Feelin', è ottimo e questo nuovo sforzo, con la formazione sempre a trio è una vera sorpresa.
In risposta al recente blues album dei Rolling Stones, Blue & Lonesome, un gruppo di bluesmen di Chicago, guidati da Buddy Guy, registra un album di brani degli Stones in versione blues. E Mick Jagger appare ospite in Doo Doo Doo Doo Doo (Heartbreaker), interpretata da Buddy Guy. Poi abbiamo John Primer (Let it Bleed ed Angie), Billy Boy Arnold (Play With Fire), Ronnie Baker Brooks (Satisfaction), Billy Branch (Sympathy For The Devil), Leanne Faine (Gimme Shelter), Jimmy Burns (Beast of Burden e Dead Flowers), Mike Avery (Miss You), Omar Coleman (I Go Wild), Carlos Johnson (Out of Control). Il disco di blues più venduto del 2018, finalmente a prezzo di distribuito.
Per questo disco, l'undicesimo della sua carriera, il chitarrista rock blues Mato Nanji, che è nativo americano, ha migliorato ulteriormente i suoi standard qualitativi. Nato e cresciuto all'ombra di Stevie Ray Vaughan e Jimi Hendrix, Mato Nanji ha saputo evidenziare una forza ed un carattere non comuni, al punto che, proprio con questo disco, la stampa d'oltreoceno ha speso parole molte belle per descrivere il suo modo di suonare e le sue canzoni. Considerato, in questo momento, uno dei migliori chiataristi blues in azione.
Ormai sulla scena di diversi anni e qui affiancata da musicisti come Jason Ricci e Malorie Leogrande, la Jay Willie Blues Band mischia blues e soul con forza e convinzione. Come conferma questo album dove, come nel passato, brani scritti per l'occasione e cover d'autore trovano posto nello stesso disco. Roosevelt Sykes e Blind Willie Johnson., con due brani degli anni trenta, fanno bella mostra assieme a Wish I Hadn't Called Home di Dale Hawkins.
Robusta band rock blues che proviene dal New Jersey. Walton e la sua band sono on the road da dieci anni ed hanno già alcuni dischi alle spalle. Il nuovo lavoro propone brani scritti dal gruppo, tra blues e rock, con variazioni soul, ed anche un paio di covers, John Fogerty e Noah Lewis.
Inglese, ma residente in Canada, Sass Jordan è una cantante rock blues dalla voce viscerale. Non è al suo primo disco ma Bitches Blues è certamente il suo lavoro migliore. In primo luogo l'etichetta, la specializzata Stony Plain, quindi il repertorio, con brani di Rick Derringer ( Still Alive and Well ), oppure Change is Coming e Still The World Goes Round. Sass Jordan è affiancata dalla crema del rock blues made in Canada: i chitarristi Chris Caddell e Jimmy Reid, il batterista Cass Pereira, il tastierista Jesse O'Brien ed il magnifico Mr. Steve Marriner, al basso ed all'armonica.
Già chitarra solista nella Homemade Jamz Blues Band, il giovane Ryan Perry debutta come solista per la Ruf Records, etcihetta specializzata in blues elettrico. High Risk, Low Reward, conferma il suo talento e lo evidenzia come uno dei griovani più promettenti in ambito blues. 11 canzoni, firmate dall'autore, che passano con disinvoltura dal blues di Chicaho al Mississippi Blues (High Risk, Low Reard), dal rhythm an blues elettrico ad un torrido funk blues ( Homesick). Ryan Perry va dritto allo scopo, suona da leader e conferma che non ce ne è per nessuno. D'altronde anche il suo produttore, il bassista Roger Inniss, ha detto che raramente si è trovato di fronte ad un musicista dal talento così incredibile.
Già leader e voce solista, tra la fine dei sessanta ed primi settanta, dei Blood Sweat & Tears, David Clayton-Thomas rilegge il blues in maniera decisamente personale. In possesso ancora di un voce che fa la differenza, Clayton-Thomas immette nel blues vari elementi, dal big band jazz al rock, per cercare nuove frontiere e suoni differenzati nella musica più vecchia del mondo. Say Somethin' è su questa linea, David ci mette anche del soul, ma è la forza della sua voce a fare la differenza.
Tra blues e canzone d'autore. Pete Alderton, qui al suo quinto album, mischia classici e canzoni sue, con una interpretazione decisamente personale, anzi unica. Basta ascoltare Hellbound Train, The House of The Rising Sun, Cocaine Lil, per rendersene conto. Ma poi ci sono anche Mystery Lady, Red Red Wine, Orwell Shores, per citarne alcune, che danno ulteriore spessore al disco. Tra blues e folk, con un tocco dylaniano che non guasta.
Questo progetto è nato nel 2018 quando Cory Weeds mi ha inculcato l'idea di fare un concerto-tributo a Joe Williams, al Frankie's Jazz Club di Vancouver. Williams è stato senza alcun dubbio uno dei più grandi cantanti blues e jazz, di sempre. Nel Marzo 2019 abbiamo suonato due date e le abbiamo chiamate Nothin' But the Blues: A Tribute to Joe Williams. Sono state accettate con tale entusiasmo che abbiamo deciso di pianificarne una terza. Abbiamo deciso di amplaire il repertorio, aggiungendo anche brani di altro genere. Cory è stato straordinario e mi ha consigliato di aggiungere brani di Eddie "Cleanhead" Vinson, Jimmy Witherspoon, David Peaston, e Billie Poole. Nel settembre 2019, abbiamo suonato il secondo show al Frankie's: Steve Maddock Sextet: The Blues Project, avevamo dato un nome alla band ed allo spettacolo. Cory mi ha consigliato anche di fare un disco per la sua etichetta, la Cellar Music label,così abbiamo invitato il nostro amico Bill Coon, un musicista splendido, perchè ci aiutasse nella produzione. e, dopo varu rinvii, dovuti alla pandemia, finalmente ci siamo trovati in studio, nel Dicembre del 2020. Questo disco è il risultato di quelle registrazioni, un atto d'amore nei confronti del blues, di Joe Williams e di tutto quello che è più vicino al nostro modo di fare musica.
Nove registrazioni inedite di Big Jack Johnson (1940-2011), che derivano da due session, che il bluesman ha registrato a Memphis nel 1998 (assieme a George Wild Child Butler) e nel 2000 (cinque outtake dalle Memphis Barbecue Sessions con Kim Wilson all'armonica). Come il titolo suggerisce, si tratta di incisioni librere, delle free jam, dove Johnson usa una chitarra elettrica oltre all'acustica e al mandolino: il risultatao è un disco di blues molto classico, dove gli strumenti danzano attorno alla voce e le canzoni sono libere di improvvisare.
Johnny Rawls è una figura mitica, almeno in Usa. Ha inciso più di venti dischi a suo nome, tra cui uno con Otis Clay, appena prima che morisse. Fa del blues, mischiato al soul, con forza e molta classe. Questo disco, in cui è affiancato da una band giovane, è tra le sue cose migliori. Tutto da scoprire.
Album del 2014 del favoloso cantautore folk blues di Austin.
Lp. Capitol, 1955, USA. Ristampa di uno dei classici del genere exotica.
Recorded January 22, 1960. Digital remastering, 1993.
Printed in U.S.A.
Raccoglie brani di Leadbelly registrati a New York City, NY, il 19 giugno 1940, di Dan Smith registrati a New York nel 1975 e del Reverendo Gary Davis registrati in Vermont nel 1975.
? © 1990 Biograph® Records, Inc.
Manufactured in USA
Recorded at Riverside Studio, Chicago, on June 8 & 9, 1992. Con John Primer e Jodie Christian
La musica dei Juke Joints: sordido blues infettato dai fumi dell'alcol e dai pruriti del sesso.
3CD. Registrato in tutto il sud degli Stati Uniti su un registratore a bobina nel 1980 da due giovani appassionati di blues tedeschi. Le loro centinaia di ore di registrazioni sono state distillate e pubblicate su una serie di 14 LP tra il 1981 e il 1983 (L + R Records e Bellaphon Records of Germany). Questo set da 3 dischi è una selezione di quegli LP e la prima apparizione di quella musica su compact disc.
La colonna sonora ideale del libro omonimo di Alan Lomax.
Eccellente panoramica sulla scena di New Orleans con 6 brani inediti.
22 piccanti rhythm&blues dell'area di New Orleans.
Registrato nel 1960 in Mississippi, California, e Louisiana.
Compilation curata dalla catena Hard Rock Café con una selezione dei più grandi classici del blues contemporaneo tra cui Cream, Jimmie Vuaghan, Stevie Ray Vaughan, Kenny Wayne Shepherd, Robert Cray, Albert King, B.B. King e molti altri.
Original mono recordings.


