Nuovo tributo ai Rolling Stones, ma primo omaggio fatto alle pietre rotolanti da una serie di musicisti country & americana. Ed il risultato è intrigante, con alcune versioni veramente belle e solo una sotto la media. Sentire i brani di Jagger e Richards venati di country fa piacere, quando le versioni sono all’altezza della fama delle canzoni. Questo vale per Satisfaction (Ashley McBryde), You Can’t Always Get What You Want ( Lainey Wilson ), Angie ( Steve Earle), Dead Flowers ( Maren Morris ), Wild Horses ( Little Big Town ), Honky Tonk Women ( Brooks & Dunn ). Riletture elettriche con chitarre, ma anche steel guitar e piano in grande spolvero. Ed alcune, ci ripetiamo, sono veramente belle. La meno riuscita è quella di Eric Chuch ( Gimme Shelter)
Album del 2005 del chitarrista che sostituì Robbie Robertson nell'ultimo periodo di The Band.
Secondo album della band formata dall'ex bassista dei Groundhogs Alan Fish, dall'ex batterista dei Jethro Tull Clive Bunker e dall'ex chitarrista della Bachman Turner Overdrive Don Grier.
Splendido tributo a Clifton Chenier, indiscusso re dello zydeco, prodotto da Steve Berlin dei Los Lobos e dal patron dell'etichetta Valcour, Joel Savoy. Quattrordici brani in cui la fisarmonica è l'indiscussa protagonista a supporto di cantanti e musicisti di varia origine che dallo zydeco traggono lo spirito, l'euforica comunicatività e un'estetica sonora propria dei luoghi dove Chenier è cresciuto. Tra i tanti nomi stellari ci sono i Rolling Stones in compagnia di Steve Riley, John Hiatt e Sonny Landreth, Charley Crockett, Taj Mahal, Lucinda Williams, Steve Earle e molti altri.