Nuovo album per il rockin' country man della Virginia. Con Dan Baird in session, ma anche Tammy Rogers, Mike Grando e Michael Webb, il nostro mischia rock e country con sagacia.
C'è anche un tocco solare alla Buffett. Baird dà un tono più rock al tutto (visto che è anche produttore). D'altronde il titolo, Captain & Cowboys, sta giusto in mezzo tra country e Buffett.
Collaborazione inattesa tra due musicisti, tra i più importanti nell'ambito del suono Americana. Shawn Colvin, cantautrice e interprete, e Steve Earle, icona della musica d'autore, leader in ambito country rock, ma anche rocker e bluesman. Earle è uno dei musicisti più influenti, nell'ambito del suono Americana, degli ultimi trenta anni. I due collaborano per la prima volta, ed è anche il primo disco in duetto che incidono, dove eseguono una serie di covers decisamente particolari. Infatti ci sono classici come Ruby Tuesday e Tobacco Road e scelte curiose quali You Were On My Mind, Tell Moses e You're Still Gone. Prodotto da Buddy Miller, che è anche il chitarrista della house band. La versione Deluxe, limitata e pubblicata solo negli Stati Uniti, contiene tre tracce in più, esclusive: Someday, That Don't Worry Me Now, Baby's in Black.
2 Grammys, vari riconoscimenti e 34 albums alle spalle. Eppure Jim Lauderdale ha ancora voglia di fare dischi. Game Changer, edito sulla sua etichetta ( Sky Crunch), è un esempio di mestiere e professionalità, con canzoni dirette, arrangiamenti esemplari ed un cocktail di rock e country fatto con estrema cura.
"Vecchi strumenti, nuovi suoni" è così che il chitarrista Don Rooke descrive la musica della sua band: un ensemble che si muove con estrema grazia e eleganza tra folk, blues e jazz dipingendo affreschi musicali meravigliosi.
Il secondo album della band di Toronto che mischia folk, country e blues come se fossero dei Lounge Lizards di area Americana. Musica scenografica e affascinante che evoca grandi spazi e perfino cieli stellati quando canta l'immensa Mary Margaret O'Hara.
1. Letting Go (3:56)
2. Eat At Joe's (3:37)
3. Let Goodbye Hurt (3:15)
Non sigillato