Terzo album per il songwriter Usa, 2004.
Con ospiti del livello di Emmylou Harris, la Johnstone si ricandida ad essere una delle principali interpreti dell'attuale suono Americana. In bilico tra canzone d'autore e musica delle radici, Jude ripete le magie di Comin of Age e On A Good Day.
Dietro al nome di questa nuova band si nascondono due figure abbastanza note della scena folk rock canadese. Melissa McClelland e Luke Doucet, uniti nella vita, hanno deciso di mettersi assieme anche a livello artistico. Un disco di dolci folk ballads, legate profondamente alla tradizione.
Boxmasters sono la band di Billy Bob Thorton, noto attore ma anche music lover. Una band innamorata dei sixties con un sound molto legato ai Beatles, ma anche ai Byrds ed ai Big Star. Chitarre in evidenza, belle armonie vocali ed una manciata di canzoni legate ai Fab Four, sia come influenza che come impatto di suono, come avevano già dimostrato nel disco precedente, Speck.
John Lodge è un membro storico dei Moody Blues, una delle formazioni di classic rock inglese, più popolari di sempre. Per questo suo nuovo sforzo come solista, Lodge è andato a registrare un concerto dal vivo a Las Vegas, durante il suo Royal Affair Tour. E, nel corso della serata, in cui appaiono come ospiti Graheme Edge e Jon Davidson, tra le canzoni eseguite, ha suonato Ride My See-Saw, I'm Just A Stranger ( In a Rock and Roll Band ), Sunset, Steppin' in A Slide Zone, Late Lament.
Nuovo album per il chitarrista di Philadelphia. Aiutato da una serie di ospiti di valore come Doug McCombs ( Tortoise), Ryan Jewell e Tom Malach ( Garcia Peoples), Bill Nace ( Body/ Head ), Marshall Allen ( Sun Ra Arkestra), Doug Forsyth mette sul piatto una serie di brani lunghi, improvvisati, con jam psichedeliche, per lo più strumentali. Un disco di chitarre che offre una prospettiva sonora completamente innovativa e decisamente interessante. Da sentire.
John Lodge, membro originale dei Moody Blues, ricrea il classico Days of Future Passed assieme al suo gruppo: 10,000 Light Years Band. Digipack limited edition,
45giri. Record Store Day 2015.
Limited 7000 copie.
Ultimate High Quality CD. Nel maggio del 1968, quando entrò nei Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, nel New Jersey, per registrare il suo album ¡Caramba!, il trombettista Lee Morgan era ancora a due mesi dal compiere trent’anni, il che rende ancora più sorprendente il fatto che quella fosse la sua ventitreesima registrazione per la Blue Note. Dopo aver inciso il suo primo album per la Blue Note come precoce astro nascente diciottenne, Morgan era ormai un maestro a tutti gli effetti, la cui abilità tecnica allo strumento era pari all’espressività e alla profondità emotiva del suo modo di suonare. Aveva anche continuato a crescere come compositore in grado di evocare una miriade di atmosfere e stili diversi con le sue composizioni, come attesta questa variegata raccolta di cinque brani originali.
¡Caramba! si apre con il groove irrefrenabile del brano che dà il titolo all’album, una lunga esecuzione in cui il notevole quintetto si dilunga su un vamp con voli solistici creativi di Morgan, del sassofonista tenore Bennie Maupin e del pianista Cedar Walton, ciascuno sostenuto con brio dal bassista Reggie Workman e dal batterista Billy Higgins. Il programma prosegue da lì attraverso le intricate linee post-bop di “Suicide City” e “Cunning Lee”, fino alla gioiosa “Soulita” e infine al rilassato swing mid-tempo di “Helen’s Ritual”, una dedica alla moglie di Morgan, Helen.
Gli UHQ-CD riproducono il suono dei nastri master originali nel modo più fedele possibile, utilizzando nuove tecnologie di trasferimento e materiali migliorati per produrre un suono di alta qualità con una migliore rappresentazione dell’intero palcoscenico. Gli UHQ-CD sono conformi agli standard dei CD e possono essere riprodotti sui lettori esistenti. Ogni titolo è presentato in una custodia UHQ-CD con una striscia obi e le note di copertina originali riprodotte sull’inserto posteriore.