JW è un talento e questo suo secondo album di blues elettrico ne è la conferma.
Album solista del grande Clarence Fountain dei Blind Boys of Alabama
La moglie di Popa Chubby, esordisce come solista.
Bell'esordio per un chitarrista nero dal suono solido. Blues con intromissioni rock. Covers particolari (She's About a Mover di Doug Sahm, Psycothic Reaction dei Count Five e Bird on a Wire di Leonard Cohen) ma anche brani di Waters, Wolf e Dixon. Il tutto visualizzato in chiave blues. Con la partecipazione di Steve Jordan.
Doveva essere il disco della rinascita, non lo è. Lang coninua a fare dischi tra blues e soul e, anche se questo è meno arrangiato dei precedenti, non siamo ancora sui livelli di eccellenza.
Tra rock e blues il nuovo lavoro del chitarrista texano.
Figlio di Elmore James il grande, Jr ha un certo talento. Suona la chitarra in modo secco, quasi come papà, e si fa accompagnare da un manipolo di musicisti d'esperienza. Cadillac Zack, Oakland Red, Rick Reed, Jeff Turmes, Ron Dziubla, Steve Magalian etc.
Antologia di brani registrati dal vivo, con inediti, incisi a Newport 1965
Figlio di Muddy Waters ( come Mud Morganfield ), Big Bill è una stella per meriti suoi. Infatti esegue un blues solido e profondo, senza tentennamenti di sorta, legato profondamente al suono di Chicago. Il buon sangue non mente, ma Big Bill si meriterebbe tutta la nostra attenzione, anche se non fosse figlio del grande McKinley Morganfield.
Guy Forsyth e la sua band tornano al blues. The Real Texas Blues, come dice lo stesso album. Forsyth, uno dei più citati bluesman degli anni novanta, è tornato ad incidere nel modo migliore, nell'ambito musicale del Lone Star State.
I Mississippi Heat sono una delle band più importanti, nella attuale scena blues di Chicago. ma sono una anomalia rispetto al resto dei musicisti che rappresentano quella scena.
Infatti il gruppo guidato da Pierre Lacocque non fa solo del Chicago Blues, ma mischia anche boogie, swing, Latin beat, musica caraibica e funk. Un gruppo eclettico che, in questo disco, è potenziato dalla presenza di Sax Gordon.
2 CD. Freddie King è uno dei maggiori chitarristi blues, di sempre. Uno che ha inventato un suono, uno stile. Non per nulla è uno dei tre King, assieme a B.B. ed Albert. Questo doppio dal vivo raccoglie tre concerti inediti, registrati in momenti diversi. Chicago 1969, Bottom Line, New York, 1974. Dallas 1975. Tre concerti di grande livello, sopratutto gli ultimi due, con versioni particolarmente calde di classici quali: Have You Ever Loved A Woman, Hideaway, Woman Across The River, Ain't Nobody's Business, Key to the Highway, Let The Good Times Roll, Something You Got, Ain't No Sunshine.
Al Lerman, canadese, è un armonicista blues di grande esperienza. E' sulla scena da oltre 40 anni ed è uno dei leader dei Fathead, una formazione già da tempo affermata. in questo suo primo lavoro da solista, Lerman proprone la sua visione blues, molto classica, ma anche intensa e diretta, come confermano canzoni quali Kokomo ( di Kokomo Arnold ), ma anche Don't Push Your Mess on Me, Bad Luck Blues, It Takes Me All Night Long, Slow Burn. Reperibilità molto limitata.
Aynsley Lister è un chitarrista blues inglese, 39 anni, con già alcuni dischi al suo attivo. Lister non è uno qualunque, ma cerca di indirizzare la sua musica, la sua visione del blues, verso sonorità più personalizzate. Classic blues, ma con una rilettura moderna, assoli rapidi e influenze soul e rock che vengono mischiate abilmente nelle sue composizioni.
C'era molta attesa per il secondo lavoro della cantante di colore, Valerie June, gentile ambasciatrice tra blues e soul, dotata di una bella voce e molto misurata nei suoni e negli arrangiamenti. Valerie si ispira a Tom Waits, Nina Simone, Leonard Cohen e Fela Kuti per costruire la sua personale miscela di folk, blues, gospel e soul. Se Pushin' Against A Stone faceva presagire un luminoso futuro, The Order of Time conferma tutto quanto di buono c'era da aspettarsi da questa splendida ragazza.
Nuovo album per Reed Turchi, questa volta acustico, voce e chitarra. Un disco che celebra il Delta blues e l'Hill county blues. Infatti Turchi, da sempre fervente anmmiratore di R.L. Burnside e dei musicisti che gli gravitavano attorno, ha voluto fare un disco sui generis, spoglio e privo di qualunque ornamento. Un disco di acoustic blues, come si usava una volta, cantato e suonato in assoluta solitudine, con una serie di canzoni composte per l'occasione, oltre a due brani tratti dal repertorio di R.L. Burnside: Poor Black Mattie e Long Haired Doney. Tra le sue composizioni segnaliamo Let it Roll, John Henry, Mississippi Bollweevil, You Got to Move.
Billy Flynn arriva da Chicago, suona la chitarra e fa blues. Non sarebbe una novità, ma Flynn è bravo, ha Kim Wilson che lo aiuta ed una serie di comprimari che sono sulla scena da lungo tempo e nelle migliori band di Chicago. I maestri di Flynn sono Otis Rush, BB King, Jimmy Dawkins ed Earl Hooker.E questo è solo un particolare. Con dieci album a suo nome alle spalle, Flynn ha suonato anche per altri, ma è con questo disco, a detta anche del produttore Dick Shurman ( uno specialista), che Flynn è pronto per il grande salto. Chitarrista d'eccezione è tra i migliori sulla scena della Windy City e in questo disco, tra gli altri, c'è anche la voce di Deitra Farr.
Ristampa di un rarissimo album, edito nel 1959, in cui John Lee Hooker appare assieme a Stck McGhee. Tra le canzoni presenti nel disco, brani come Moaning Blues, Nightmare Blues, Devil's Jump, Late Last Night, Don't Go Baby, Jungle Juice, Get Your Mind Out of The Gutter, Head Happy and Wine e la storica Women and Loaded Dice.
Robert Nighthawk è uno dei chitarristi blues più influenti, e non solo sulla scena di Chicago, del periodo post bellico,. Questa antologia, 23 canzoni, ce lo presenta al meglio con tutti i classici del suo repertorio (eseguiti da lui stesso, ma anche dai Nighthawks, da Ethel Mae ed altri ). Brani come She Knows How I Love A Man, Take it Easy Baby, My Sweet Lovin' Woman, Down The Line, Handsome Love, Black Angel Blues, Good News, Prison Bound, Nighthawk Boogie etc
The Black Keys sono tornati: Dropout Boogie è il loro undicesimo album, un disco di rock e blues, nella migliore tradizione del duo, definito una delle migliori band rock'n'roll del pianeta. Dropout Boogie vede la band collaborare con ospiti: Billy F. Gibbons (ZZ Top), Greg Cartwright (Reigning Sound) e Angelo Petraglia (Kings of Leon). Dan Auerbach e Patrick Carney hanno scritto tutto il materiale e certe canzoni richiamano i brani di inizio carriera, il blues degli inizi, quando registravano negli scantinati di Akron (Ohio). Drop out Boogie è innovativo e creativio al tempo stesso, vanta delle collaborazioni per la prima volta e mostra il lato di più rock del duo ( forse) più popolare d'America.
Esordio come solista per Will Jacobs, già protagonista, assieme a Kate Henry e Ghalia Volt. nel nuovo CD/DVD della serie Blues Caravan. Will Jacobs è un ventinovenne chitarrista di Chicago che, con la sua band, si sta facendo un nome in tutta America. Bella voce, chitarrista eccellente, Will Jacobs è la novità del momento nel Chicago Blues. Goldfish Blues, il suo disco di esordio, è un lavoro solido. Basta ascoltare Come Back to Me, Katie's Blues, Goldfish Blues, Funky Woman, Don't Burn Down The Bridge.

WERGO 1971 (WER60057). San Francisco Conservatory New Music Ensemble.
Bongiovanni 1975.
Emi 1985.
Arts Music Gmbh 1995.
Virgin 2004.
Bongiovanni
Deutsche Grammophon 2023.
Opera Live 1971. 3LP. NO MINT.
Legendary Recordings 1978. 3LP. MINT.
Columbia 1977. MINT.
Opus 1996.
London Symphony Orchestra 2013.
LP. RCA Records, UK, 1963. Near MInt. Contiene Concerto n. 2 in C Minor di Rachmaninov e Scherzo N. 2, Songs without words-spinning song e Andante e Rondo capriccioso di Mendelssohn.
VBX52. Cofanetto, 3LP.
