Il disco d'esordio di Goldwasser, aka Paris Slim, riedito dalla Delta Groove con 2 canzoni in più. Un classico del gulf coast blues con la partecipazione di Phillip Walker, Alex Schultz e Kirk Fletcher.
La nuova regina del Texas Blues, catturata dal vivo, con Lucky Peterson come ospite. Spettacolare concerto, con brani di BB. King, Leon Russell, Sonny Thompson e della McGee.
Quando un musicista (di colore), viene dal Texas ed incide per una etichetta che si chiama Knock on Wood, possiamo dire di avere già capito tutto. Il ritorno della leggenda, questo il titolo del disco, mette Rue e la sua vocalità esplosiva di nuovo a contatto coi suoi fans. Bluesman e soulman, Rue ha una gran voce e la dispensa su una serie di canzoni da manuale.
Originario della Bay Area, Mike Schermer è uno dei chitarristi e sidemen più considerati di San Francisco ed Austin (visto che da un pò di tempo sta da quelle parti). Ha già cinque dischi al suo attivo e questo nuovo album lo vede accompagnato dal meglio della attuale scena blues di Austin: Marcia Ball, Elvin Bishop, Bonnie Hayes, Angela Strehli, Emily Gimble, Little Elmore Reed.
Reverend Peyton Big Damn Band hanno l'energia punk della grande città, messa al servizio di una attitudine blues e country blues decisamente rurale. Due mondi a confronto, riletti con vigore e grande forza, che hanno reso popolare questo trio che, in origine, poteva ricordare i primi Black Keys o i White Stripes. Ora hanno un seguito ed un suono proprio e, con più di 150 date l'anno, stanno diventando una forza trainante nella nuova scena blues.
Nuovo album per la specializzata Daptone Records di Brooklyn. Questa volta si tratta di un combo blues e gospel, in puro stile a capella, che rende pubblica la tradizione vocale di Como, Mississippi. Un disco rivelatore, dove possiamo scoprire le radici della grande tradizione vocale dei musicisti di colore, legati alle profonde radici religiose, gospel e blues.
Sono italiani, malgrado il titolo del disco ed il nome della band in inglese, ed hanno già un paio di dischi alle spalle. Ma i T-Roosters ( Tiziano Galli, Lillo Rogati, Giancarlo Cava e Marcus Tondo ) sono americani nel cuore e nel sound. Classico blues elettrico, compatto, tra boogie, shuffles, ballate lente e qualche leggero tocco soul. Un menù tipico, tra i praticanti delle 12 battute, ed un suono molto classico che può ricordare i Canned Heat dell'epoca d'oro, tra i boogie serrati ed i famosi train blues elettrici. Bella edizione in digipack.
New York Blues. Chris Barnes, con una band in cui suona gente del calibro di Jimmy Vivino, Steve Guyger,Will Lee, Shawn Pelton e Bette Sussman, porta a termine un solido album di blues elettrico, come da tempo non sentivamo.
William Shatner, 90 anni il prossimo anno, ha inciso ben poco come musicista ma è assai noto come attore (che non si ricorda del Capitano Kirk, nella serie televisiva e poi cinematografica di Star Trek), ci sorprende con un disco dedicato al blues. Shatner ha un voce particolare e la sua rilettura del blues, di alcuni classici come Sweet Home Chicago, I Can't Quit You Baby, Sunshine of Your Love, Mannish Boy, I Put A Spell on You, Crossroads, Smokestack Lightning, Route 66 ed altre è curiosa ed intrigante. E poi il disco abbonda di ospiti, gente come Kirk Fletcher, Sonny Landreth, Ritchie Blackmore, Ronnie Earl, Tyler Bryant, Harvey Mandel with Canned Heat, James Burton, Jeff Skunk Baxter, Arthur Adams, Steve Cropper, Albert Lee.
Canadese, Colin James è già al suo ventesimo album. Un bluesman vero, che fa della musica una ragione di vita. Lo seguiamo da molto tempo e ci riavviciniamo a lui proprio con questo album che è un tributo al blues, ma anche alle sue radici, quelle che hanno permesso a Colin James di diventare quello che è. Fresco vincitore di un Juno Award, l'Oscar della musica canadese, James pubblica questo disco che è anche un atto d'amore. Un disco dedicato al blues ed a chi ama il blues. con una grande versione It Takes A Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry ( Bob Dylan ). Altri brani di indubbio valore: As The Crow Flies, Open Road, Down in The Bottom.
Membro forndatore dei Whitesnake, Barnie Marsden ha lasciato la band molti anni fa per diventare un solista. E' diventato un chitarrista blues, tra i migliori in Inghilterra e non solo. Come dimoxstra questo disco, dove Bernie rilegge brani dei tre king: BB, Albert e Freddie. Un disco solido, elettrico, potente, con brani storici riletti con grande mestiere ed una indubbia bravura. Da sentire assolutamente.
Ronnie Earl è uno dei migliori chitarristi blues sulla scena, non solo attuale. Lui e la sua band, The Broadcasters, formano un act richiestissimo in ambito blues ma anche molto considerato dai colleghi e della stampa.In questo disco, dove Ronnie celebra alcuni colleghi ( Blues for Duke Robillard, Blues for Ruthie Foster ), il nostro mette sul piatto una serie di classici blues, suonati come Dio comanda, che rispondono a tritoli quali: Soul Searching, A Prayer For Tomorrow, The Sun Shines Brightly, Your Love Keeps Lifting Me Higher And Higher.
Steve Howell & The Mighty Men arrivano dal Sud e mischiano, in modo diretto, rock blues e soul.. Lo fanno rileggendo brani noti e non, con uno stile coinciso, diretto e personale. Una sorta di abbecedario southern blues, suonato in modo energico, dove vediamo scorrere canzoni come Such a Night (Dr. John), The In Crowd (Ramsey Lewis), Candyman (Grateful Dead), Black is Black (Los Bravos), I Believe to My Soul (Ray Charles ), Walk Don't Run, Willie Mae e Bad Boy (Mink DeVille).
Ghalia Volt, di origine belga, non è al primo disco e si è già fatta le ossa suonando molto in America. Blues woman dal pelo duro, Ghalia ha voluto sfidare sè stessa con questo disco, registrato nello studio Rancho DeLuna a Joshua Tree. Un disco vibrante, teso come una lama, che mette in risalto la qualità della cantante chitarrista che, prima di incidere, suonava per strada nelle vie di Bruxelles.
Original analog recordings, August 1971.
Previously unreleased recordings from the Blues Vault series.