Registrato dal vivo nel mitico club newyorkse, 2006. 19 canzoni, con buon parte dei classici, qualche Led Zeppelin song ed una manciata di brani blues. Gli Yardbirds suonano veri e diretti, molto meglio della reunion di qualche anno fa.
Amos Lee, almeno in Usa, è una star di media grandezza. E grazie a questo fatto ha potuto registrare un album dal vivo a Red Rocks, una delle location più belle, anzi magiche, degli interi Stati Uniti. Registrato nell'Agosto del 2014, questo album vede Lee accompagnato da una orchestra sinfonica. Il suo repertorio, essenzialmente ballate d'autore, ne viene fuori trasformato, persino ingentilito, grazie agli arrangiamenti orchestrali.
Amos Lee si è ormai fatto un nome, come autore e come performer. In questo disco, il sesto da solista, Lee addirittura diventa il produttore di sè stesso e dà fondo alla sua vena melodica, mischiando antico e moderno, rock e canzone d'autore. Un disco che conferma il suo talento e che, al tempo stesso permette, a chi non lo conosce, di trovare un nuovo musicista su cui contare.