Il disco più noto della band di Jimmy Herring, diventata famosa per le sue riletture dei brani dei Grateful Dead.
L'unico disco registrato assieme da Stevie Ray e Jimmy Vaughan.
Li abbiamo scoperti qualche anno fa con Empty Pockets, poi è arrivato l'ottimo Almost Home a farci capire che questa roots band di New York, che ha le radici nel suono di New Riders e Flying Burrito Brothers, ma che si ispira agli Stones di Exile on Main Street ed a Gram Parsons, ha personalità e, fatto più importante, mette sul piatto belle canzoni. Come dimostra questo album This is The Year, il loro disco più popolare, stando alle recensioni Usa, con canzoni dello spessore di Carolina Heart, This is The Year, Fallin', I Let You Down, Easy Road.
Why Store sono una band dell'Indiana con una storia abbastanza lunga alle spalle. Inzialmente erano una jam band ma poi hanno via via mutato il suono, mantenendo comunque elementi jam, verso un rock di matrice Americana, tra Tom Petty e Black Crowes. Questo nuovo album, dal vivo, mostra il meglio di questa interessante band, attraverso brani come D Jam, Fade Away, Show Me The Love, Roll Like Thunder, Surround me. Reperibilità difficoltosa.
Dobbiamo riconoscere che tutta l'aspettativa che c'era attorno alla pubblicazione del disco dei Dirty Knobs, la band capitanata dalla chitarra solista degli Heartbreakers di Tom Petty, cioè Mike Campbell, non è stata vana. Il disco, Wreckless Abandon, è un ottimo album di rock, con radici nel suono di Bob Dylan, Tom Petty ma anche John Lee Hooker. Campbell è un chitarrista fenomenale, ma anche il resto del gruppo ( singer-guitarist Jason Sinay, bassist Lance Morrison and drummer Matt Laug ) è più che valido. E poi ci sono le canzoni. Alcune veramente belle, come Irish Girl, Wreckless Abandon, Don't Knock The Boogie, Southern Boy, Pistol Packin' Mama ( con Chris Stapleton ).