masie e jack sono giovani, brillanti, sposati da poco e terribilmente infelici. lei e` impetuosa e irrequieta con vaghe aspirazioni letterarie e idee ben precise su come deve essere un matrimonio; lui e` posato, responsabile e perennemente impegnato a distinguere tra cio` che deve e cio` che vuole fare. questa e` la storia del loro matrimonio, di come si conoscono ad harvard carichi delle illusioni dei ragazzi, di come la loro unione si sgretola sotto il peso delle incomprensioni e delle aspettative deluse e di come riescono faticosamente a crescere e a capire se il loro e` o non e` amore.
ella miller decide all`improvviso di abbandonare il marito e la propria vita apparentemente felice, per inseguire un sogno di liberta` incondizionata. ma, ben presto, deve fare i conti con un frustrante isolamento, molti dubbi alimentati da chi la circonda, un subdolo senso di colpa e le difficolta` di suo figlio ad adattarsi alla situazione. cosi`, per un paradossale rovesciamento dei pensieri e dei sentimenti, nell`immaginario di ella la famiglia che ha lasciato si trasforma in un meraviglioso miraggio, un`oasi di pace nel deserto della sua inquietudine, e la donna si strugge di desiderio e nostalgia per la sicurezza che la vita precedente le offriva. questo tormento non le concede tregua neanche quando tenta di formare un`altra famiglia insieme a un nuovo amore, finalmente arrivato. la sua esistenza diviene percio` un processo di apprendimento che fa emergere in lei forze che non credeva di possedere, risorse inaspettate che le faranno riscoprire un nuovo ruolo di donna e di madre.
muovendosi tra gli esclusi, rendendo protagonisti dell`azione disabili, ciechi e cani mutilati, mutanti e una famiglia di circensi con i tratti del viso simili a quelli dei gatti, arthur bradford scrive dodici racconti caratterizzati da un narratore in prima persona, dall`occhio curioso dei cani e soprattutto da un sentimento di gioia, di divertimento a prima vista impossibile. invece, se eliminiamo da queste vite la superficie di emarginazione e miseria, scopriamo un mondo di sorprendente gentilezza, a suo modo pieno di grazia, compassione e incertezza.
novantatre racconti popolari registrati in diverse regioni balcaniche e tradotti in italiano. i racconti sono divisi in due sezioni: le "fiabe femminili" comprendono quelli di genere fiabesco e hanno un valore principalmente formale; le "fiabe maschili" raggruppano novelle, aneddoti e apologhi in cui l`accento e` posto sul valore morale della vicenda. nella prima sezione, dunque, si susseguono le storie e i personaggi tipici di ogni fiaba che si rispetti: ascese sociali favorite da maghi e animali, prove a cui giovani eroi devono sottoporsi per conquistare o salvare l`amata, metamorfosi di uomini in bestie o in mostri. la seconda sezione, invece, raccoglie vicende esemplari: come nelle favole di esopo o negli apologhi morali.
"cari amici, non sono venuto in kirghisia per mia volonta` o per trascorrere le ferie, ma per caso. improvvisamente ho assistito al miracolo di una societa` nascente, a misura d`uomo, dove ognuno sembra poter gestire il proprio destino e la serenita` permanente non e` un`utopia, ma un bene reale e comune. qui sembra essere accaduto tutto cio` che negli altri paesi del mondo, da secoli, non riesce ad accadere. arrivando in kirghisia, ho avuto la sensazione di `tornare` in un paese nel quale in realta` non ero mai stato. forse perche` da sempre sognavo che esistesse. il mio strano `ritorno` in questo meraviglioso paese, e` accaduto dunque casualmente. per ragioni tecniche, l`aereo sul quale viaggiavo ha dovuto fare scalo due giorni nella capitale. in ogni settore, pubblico e privato, non si lavora piu` di tre ore al giorno, a pieno stipendio, con la riserva di un`eventuale ora di straordinario. le rimanenti 20 o 21 ore della giornata vengono dedicate al sonno, al cibo, alla creativita`, all`amore, alla vita, a se stessi, ai propri figli e ai propri simili..." (prima lettera dalla kirghisia). regista e scrittore, silvano agosti narra in questo libro, a meta` tra reportage e testo utopico, il miracolo di una societa` a misura d`uomo.
casagiamarra, frazione di vetto, provincia di reggio emilia, 5 settembre 1921. germa viene alla luce in una grande famiglia contadina, i nobili: tante bocche da sfamare, campi da coltivare con fatica, pochi letti per troppa gente. sullo sfondo, nel paese stremato dalla grande guerra, i vagiti del ventennio fascista gia` sovrastano ogni altro suono. ed e` in questa minuscola parte di mondo che germa diventa grande, circondata stagione dopo stagione dal folto parentado, genia di orgogliosi attaccabrighe che al civile scambio di idee preferiscono menare le mani. le fa da mentore il professore, straccivendolo-cantastorie che non canta ma incanta con i suoi racconti di cio` che accade fuori di li`. e mentre la nazione precipita verso la guerra, a vetto si ama, si nasce e si muore, a volte per un semplice raffreddore. ma la poverta` non permette a germa di trascorrere i suoi giorni in quello spicchio di appennino come hanno fatto sua madre e la madre di sua madre. a guerra finita, per lei giunge il momento di emigrare con marito e figlia, e la seconda stagione della vita sara` a milano, nel negozio che vende frutta e verdura ai ricchi cittadini di via della spiga. mentre l`italia passa dall`euforia del boom economico alle lacrime degli anni di piombo, germa scrive il nuovo capitolo della sua storia famigliare, in cui si trovera` a fronteggiare le prove piu` dure che possono toccare a una moglie e madre. la storia di una famiglia, all`apparenza come tante, che si intreccia con le vicende forti del secolo scorso; una protagonista femminile "di carne e sangue" una civilta` antica ed emozionante: sono gli ingredienti di questo esordio letterario. in una parola, la vita. la vita soltanto.
nella new york dei primi anni del secolo scorso, lily bart vive tra sontuosi ricevimenti dell`alta societa`, viaggi all`estero e soggiorni nelle residenze degli amici. le sue uniche doti sono la bellezza e l`intelligenza, che usa per muoversi in un ambiente ipocrita di cui vuole ostinatamente far parte e nel quale spera di trovare marito. un sentimento forte e contrastato la lega a lawrence selden, giovane avvocato che vive del suo lavoro: lily sa bene che non rinuncerebbe mai agli agi che e` stata educata a desiderare, tuttavia non riesce a staccarsi da lui. inorridita dalla prospettiva della poverta`, tenta di conquistare il rampollo di una celebre dinastia ed e` allora che la parabola di?segnata dalla sua vita tocca il culmine per poi iniziare un`inesorabile discesa. incapace di vivere della rendita mensile che le passa la zia, la giovane donna si indebita al tavolo da gioco e chiede in prestito una consistente somma di denaro. la sua bellezza diventa arma di ricatto per gli uomini e motivo di cieca gelosia per le donne. nel momento piu` tragico della sua vita, pero`, lily acquista di colpo lo spessore di una figura eroica: una rettitudine e integrita` morale ritrovate le impediscono di vendersi al miglior offerente. con una scrittura moderna e implacabile nell`indagare l`anima e la psiche dei suoi personaggi, edith wharton costruisce un romanzo dall`architettura narrativa perfetta, ritraendo impietosamente l`alta societa` newyorkese del primo novecento e dando vita a una delle figure femminili piu` luminose della letteratura.
in una clinica psichiatrica immersa nella campagna innevata alle porte di berlino si consumano le nove ore che precedono la paura. pazienti, medici, infermieri scoprono che il ladro di anime, il folle che da tempo terrorizza la citta` si trova all`interno della struttura. di lui si conoscono soltanto i crudeli effetti provocati da un misterioso trattamento che svuota le anime delle vittime riducendole a meri involucri, e gli ambigui indovinelli che lascia dietro di se` come macabra firma. inizia cosi` una frenetica caccia al serial killer, guidata da caspar, un ex chirurgo che ha perso la memoria in seguito a una tragedia personale e che si trovera` a far fronte a qualcosa di assolutamente inaspettato e terribile. mentre il tempo scorre inesorabile nel tentativo di neutralizzare il ladro di anime, caspar vede riaffiorare dal suo subconscio pezzi della sua vita precedente, che progressivamente fanno luce sulla sua identita` e sul suo drammatico passato, costringendolo a uno sconvolgente viaggio negli abissi piu` oscuri della propria psiche.