Al terzo album, questo cantautore / rocker dell'area di New York, regala un disco di ottima fattura. Ballate elettriche, voce calma e distesa (richiama quella di James McMurtry), per un disco che soddisferà i palati più esigenti.
Sono stati out per qualche anno, poi Jimbo Mathus e la bella Katherine Whalen hanno deciso di riformare la band. Tra rock, jazz, folk, blues, country, ragtime e chi più ne ha più ne metta. Originali, craetivi, sfacciati, gli Squirrel proprio ci mancavano. E sono tornati per essere più originali che mai. Registrato dal vivo
Chris Cacavas, Louis Tillett e Hannah Marcus si esibiscono dal vivo, voce e piano. Da tempo introvabile.
Uno dei dischi più belli di Brady, 1983
Never Shout Never è la band del giovanissimo Christofer Drew, un musicista che, malgrado abbia solo 20 anni, ha raggiunto già una notevole fama attraverso la rete, coi contatti su My Space e Facebook.Ma, contro ogni logica, Drew non fa musica commerciale, bensì un pop raffinato che deve molto ai Beach Boys e, in parte, anche ai Fleet Foxes. Musica eterea, basata essenzialmente su splendide armonie vocali e calde aperture strumentali.
Nelson Bragg, qui al terzo lavoro, è un giovane musicista che sta cercando di rivitalizzare il power pop, il suono rock chitarristico con forti accenni melodici che è stato la spina dorsale di buona parte della musica degli anni settanta. Fans dei Beatles, ma anche di Dave Edmunds e Nick Lowe, per citare qualche nome, troveranno pane per i loro denti attraverso questo album.
Una band relativamente nuova che arriva dalla Carolina del Nord. Mischiano antico e moderno, un pò come gli Avett Brothers: la tradizione rivisitata con una attitudine quasi punk, suoni acustici, gran ritmo e radici e rock che vengono fusi assieme.
2 CD. Atlanta, Gennaio 2014, Fox Theater. Gregg Allman,assieme ad un gruppo di amici ( Allman Brothers, Widespread Panic, Warren Haynes, Derek Trucks, Jackson Browne, Zac Brown, Vince Gill, Taj Mahal, Dr John, Susan Tedeschi, Devon Allman, Robert Randolph, Jimmy Hall, Sam Moore, Keb Mo,Trace Adkins, John Hiatt, Martina McBride, Eric Church etc ), celebra la sua musica e le sue canzoni. Concerto splendido, 155 minuti di grande musica, 26 canzoni.
Sulla scia del trionfale tour 2013, Andy Gill ha costruito i nuovi Gang of Four: John Gaoler Sterry, voce, Thomas McNiece, basso, Jonny Finnegan, batteria. Aggiunti in studio per questo disco: Alison Mosshart (The Kills, Dead
Weather), Robbie Furze (Big Pink), Gail Ann Dorsey ed il chitarrista giapponese Tomayasu Hotei. Un disco sempre molto intellettuale, ma reso più caldo dall'uso di varie voci, che danno al tutto un impatto molto più diretto.
Formazione canadese che sta assurgendo ad un certa popolarità con questo album sospeso tra rock, pop ed anche accenni psichedelici. Come se i Fleetwood Mac mischiassero i suoni coi Led Zeppelin. Un gruppo dal suono intrigante, molto moderno ed innovatiovo, ma ugualmente piacevole.
Peter Stampfel, oggi ormai quasi ottantenne, è sulla scena dagli albori del rock. Ha fatto parte dei Fugs, ha guidato gli Holy Modal Rounders, una delle formazioni più dissacranti, acide, originali e pittoresche della scena rock. Ha inciso molti dischi a suo nome e non ha ancora finito di sorprenderci. Cantautore dissacrante, musicista originale e fuori da ogni schema, Stampfel sa comunque fare musica e, mischiando intelligenza e humor, mette a segno un altro colpo vincente con questo nuovo lavoro. Se volete sentire qualche cosa di nuovo, di diverso, Stampfel fa al caso vostro.
Leader degli Squirrell Nut Zippers ma anche solista, e di tutto rispetto, Jimbo Mathus ha un suo posto nella storia della musica southern, almeno negli Stati Uniti. La sua musica non è mai risaputa o già sentita, ma originale e creativa, come dimostra questo nuovo lavoro. Registrato assieme a Bronson Tew ed al bassista dei Drive-By Truckers Matt Patton, Incinerator è un disco di passione, furore e semplicità. Mathus passa dal suono di New Orleans al southern Gothic, dal rock puro e semplice al blues più oscuro, dalla musica della Louisiana al rock quasi psichedelico. Un patchwork di suoni e colori decisamente originale e creativo.
Disco dell'anno 2019, secondo la rivista inglese Uncut.
Roads Taken è il primo album di Ron LaSalle dopo circa dieci anni di silenzio. Si tratta di un album con brani già noti, ma mai registrati. Sono infatti canzoni eseguite dal vivo svariate volte negli anni passati, sia da solo che con la band che di solito lo affianca, gli East Side Rockers. Prodotto da Manhattan Brothers Productions, il disco è stato registrato tra Nashville, Buffalo, Chicago e Detroit. Fin dall’inizio con Gypsy Road, LaSalle ci annuncia che sta andando on the road in un viaggio musicale che
alterna influenze errebi, atmosfere Southern, racconti di vita, ritratti di personaggi forti (come la madre single di Ginny ), rock trascinante, blues in stile Chicago (con The Spice). C'è un tributo ad Alto Reed (sassofonista di Bob Seger) in Somewhere After Goodbye
Nuovo album per Arthur Alexander ( niente a che vedere con l'Arthur Alexander di You Better Move On ). che invece è un solido rocker, con forti radici blues, già membro della band Sorrows and Poppees. Il nuovo album presenta canzoni come Woman, il folk rock impegnato socialmente Humming Blues In Four e l'irresistibile retro swing shuffle Oh Lulu, Won't You Be My Girl. Un disco diverso, originale, intenso e coinvolgente. Da scoprire.
Terzo album della band gangsta rap californiana dormata dai fratelli di origini samoa Devoux.
Selezione di gruppi caratterizzati dall'uso dell'improvvisazione in territorio rock e tra funky e psichedelia come Tuatara, Addison Groove Project, Giant People, The Motet e altri. 6 brani inediti e esclusivi.
Esordio solista dell'ex Fish Heads & Rice
Raro EP con quattro canzoni. 2002 Mindblue Music
Sesto album per l'alternative-country band di Asheville, North Carolina. Il disco mescola generi e atmosfere, con una narrazione diretta e cruda. Bleeds scaturisce dalla scrittura collaborativa della band, approfondendo temi quali identità, caos e vulnerabilità. Un lavoro solido ed interessante che conferma la band guidata da Karly Hartzman come una delle realtà più interessanti nel panorama musicale.
4CD. La versione definitiva del capolavoro del Paisley Underground che raccoglie 42 canzoni, 29 delle quali in versione inedita sia da studio che dal vivo del periodo 83-84. Rimasterizzato dai nastri originali."Uno degli album più viscerali degli anni ottanta".



