quando entra nell`aula di tribunale in cui verra` giudicata per l`omicidio del suo giovanissimo amante, gladys eysenach viene accolta dai mormorii di un pubblico sovreccitato, impaziente di conoscere ogni sordido dettaglio di quella che promette di essere l`affaire piu` succulenta di quante il bel mondo parigino abbia visto da anni. nel suo pallore spettrale, gladys evoca davvero l`ombra di jezabel, l`ombra che nell`athalie di racine compare in sogno alla figlia. la condanna sara` lieve poiche` la difesa invoca il movente passionale. ma qual e` la verita` - quella verita` che gladys ha cercato in ogni modo di occultare limitandosi a chiedere ai giudici di infliggerle la pena che merita?
quando qualcuno si accinge a scrivere la biografia di qualcun altro, parenti e amici del biografato cercano quasi sempre di ostacolare un`iniziativa che, in un futuro minacciosamente vicino, li costringerebbe a leggere la solita compilazione di svarioni, congetture e voli di fantasia non autorizzati. e quindi ovvio che ne` la moglie, ne` il fratello, ne` l`amante del defunto jules gund, autore di un solo e venerato libro, desiderano che il giovane omar rezaghi si rechi nella tenuta di famiglia in uruguay, e s`inpicci di faccende che non lo riguardano. e solo l`inizio di una commedia dove nessuna combinazione di fatti, sentimenti o rivelazioni e` esclusa in partenza.
delle molte leggende alla cui nascita bolano stesso ha contribuito, l`ultima riguarda la forma che "2666" avrebbe dovuto assumere. si dice infatti che l`autore desiderasse vedere i cinque romanzi che lo compongono pubblicati separatamente, e se possibile letti nell`ordine preferito da ciascuno. la disposizione, ammesso che sia autentica, era in realta` un avviso per la navigazione in questo romanzo-mondo, che contiene di tutto: un`idea di letteratura per la quale molti sono disposti a vivere e a morire, l`opera al nero di uno scrittore fantasma che sembra celare il segreto del male, e il male stesso, nell`infinita catena di omicidi che trasforma la terra di nessuno fra gli stati uniti e il messico nell`universo della nostra desolazione. tutte queste schegge, e infinite altre, si possono in effetti raccogliere entrando in "2666" da un ingresso qualsiasi; ma fin dall`inizio il libro era fatto per diventare quello che oggi il lettore italiano ha modo di conoscere: un immenso corpo romanzesco oscuro e abbacinante, da percorrere seguendo una sola, ipnotica illusione - quella di trovare il punto nascosto in cui finiscono, e cominciano, tutte le storie.
racconti di pochi istanti, trame incongrue e persecutorie, irrisioni sistematiche: questo e` il terreno della sua prosa. la sua singolarita` e` tale da non tollerare inquadramenti. charms rimane soprattutto uno stupefacente narratore di "casi", tanto gratuiti quanto ineluttabili. rispetto alla gelida purezza dei suoi esperimenti di parodia sistematica, le versioni occidentali dell`assurdo appaiono timide.
il romanzo dell`oscura, crudele sicilia. il dramma di un investigatore lucido che, quanto piu` indagava, tanto piu` "nell`equivoco, nell`ambiguita`, moralmente e sensualmente si sentiva coinvolto".
"il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. forse solo la vivacita` e la mobilita` dell`intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualita` con cui e` scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere" (italo calvino). "chi e` pesante non puo` fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell`aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla "compassione" verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. cosi` accade nel romanzo: tomas ama tereza, tereza ama tomas: franz ama sabina, sabina (almeno per qualche mese) ama franz; quasi come nelle affinita` elettive si forma il perfetto quadrato delle affinita` amorose". (pietro citati).
nato negli anni trenta, il musical e` l`unico genere cinematografico che nel corso di quasi un secolo di intense sperimentazioni si e` trasformato senza rinunciare alle sue caratteristiche distintive. questo volume racconta la storia del musical attraverso foto di film, trame, attori e cantanti, ma anche tecniche di ripresa, ispirazioni musicali, temi ricorrenti e gli innumerevoli "trucchi" dietro le quinte.
il volume presenta l`ultima opera di michelangelo, custodita al museo del castello sforzesco di milano, dopo il lavoro di restauro che l`ha riportata alle condizioni originali. l`opera risale al 1563, quando michelangelo e` sulla soglia dei novant`anni, ed e` il frutto di una grande intuizione: il corpo originale di cristo, del quale restano tracce in un braccio staccato dal blocco principale, viene spezzato e ricavato all`interno del corpo della vergine. pur rimasta incompiuta, quest`opera mostra intatto lo straordinario vigore della scultura del grande maestro. il volume documenta le fasi del restauro che ha riportato il marmo michelangiolesco all`originario splendore.