dormire non e` soltanto una necessita` fisiologica, ma e` anche piacere, tenerezza, gioia suprema. non a caso gli antichi greci dedicarono alla camera da letto due divinita`: il dolce hipnos, il sonno che fa dimenticare ai mortali ogni dolore, e il malizioso eros, figlio di afrodite. in questo libro, l`etnologo dibie da` vita e immagine alle fogge, agli usi, alle metamorfosi e perfino alle eccentricita` di questo luogo "sacro" all`individuo. inoltre ci parla delle consuetudini erotiche dei vari popoli, e ci illustra i diversi tipi di letto, dal lussurioso sofa` al lieve tatami giapponese.
questo testo raccoglie la lunga attivita` di ricerca nel campo della psicanalisi infantile di francoise dolto, una figura importante della teoria psicanalitica internazionale. argomento dell`opera e` la formazione dell`immagine del proprio corpo nella mente del bambino. un`immagine inconscia, legata al suo vissuto, alle sue figure di riferimento, alle fasi della crescita. da non confondere con lo schema corporeo, che e` invece impersonale e conscio, l`immagine del corpo e` determinante per la formazione della personalita` autonoma del bambino prima, e dell`adulto poi, e di conseguenza per il rapporto che si stabilisce con l`altro.
questo manuale, dedicato a coloro che si avvicinano alla tecnica subacquea, fornisce schemi di rapida consultazione e disegni tecnici, affiancati a una serie di consigli pratici e accessibili, affinche` l`immersione diventi piu` che mai un`attivita` cui dedicare il tempo libero, nella massima sicurezza.
il destino drammatico di nicola, tribuno medievale che intendeva ripristinare l`antica grandezza di roma e del suo popolo. una biografia accurata, in una ricostruzione anche linguisitca dei "secoli bui".
dalla turchia ai palcoscenici di tutto il mondo: la vita di leyla gencer, una delle voci piu` appassionate della storia della lirica degli anni cinquanta-ottanta, e` stata tutta all`insegna della passione per il canto. una passione che viene ricostruita in questo libro attraverso interviste ad artisti, collaboratori, amici: dall`infanzia tra le colline del bosforo agli studi al conservatorio di istanbul, dal matrimonio con ibrahim gencer al debutto nei primi anni cinquanta ad ankara e poi al teatro san carlo di napoli, all`intenso legame artistico con il direttore gianandrea gavazzeni. per cinquant`anni leyla ha cantato alla scala nei ruoli piu` celebri del bel canto e nei teatri di tutto il mondo, in europa e in america. dopo il ritiro dalle scene negli anni ottanta ha contribuito alla creazione dell`accademia del teatro alla scala, di cui e` stata direttrice, per volonta` di riccardo muti, e dove ha insegnato fino alla morte a milano nel 2008. in queste pagine il ritratto di un`artista di grande spessore, dipinto con affetto e competenza da una giornalista che fu legata a leyla da una lunga e profonda amicizia.