Rimasterizzato 2016, in digipack.
l`umanita` del duemila sara` un`umanita` urbanizzata, scossa da sommovimenti e conflitti ove si scontreranno culture e interessi. questa umanita` dovra` assumersi le proprie responsabilita` verso l`habitat in cui vive, habitat che, per i sei miliardi di uomini del 2005 e per i dieci miliardi del 2025, sara` soltanto un piccolo pianeta molto fragile nell`universo stellare. in un contesto simile, oggetto della geografia fisica continueranno si` a essere le leggi di natura, sempre imperative seppure spesso sovrastate dagli artifizi della tecnica, ma soprattutto saranno i problemi dello sviluppo ineguale e dei valori che a quell`habitat sono legati. un tempo, insomma, lo scopo della geografia era quello di scoprire e di descrivere il mondo; oggi e domani si trattera` di farlo comprendere e di aiutare l`umanita` a vivere tra conflitti e contraddizioni.
la vicenda umana e artistica di toscanini attraversa il novecento, non solo musicale, con la forza di una leggenda d`altri tempi. dall`accidentale esordio come direttore d`orchestra a rio de janeiro nel 1886, fino alla famosa aggressione dei fascisti durante un concerto a bologna nel 1931, dall`esilio americano al centro della comunita` antifascista al concerto di riapertura della scala di milano nel 1946.
Atteso originariamente per i primi giorni di Maggio, esce finalmente alla fine di questo mese il nuovo album di Bettye Lavette. Si tratta di un disco in cui la cantante di colore interpreta, alla sua maniera, brani di autrici e performers famose. Musiciste che la hanno influenzata nel corso della sua encomiabile carriera. Bettye interpreta, alla sua maniera brani famosi e non, attingendo ai repertori di Nina Simone ( I Hold No Grudge), Billie Holiday (Strange Fruit), Dinah Washington ( Drinking Again ) e Nancy Wilson ( Save Your Love For Me).