l`eta` delle rivoluzioni porta dovunque in primo piano l`emergere di nuovi soggetti, e con essi, di nuovi diritti. soggetti e diritti a lungo contestati e che sono oggetto per tutto l`ottocento di accesi dibattiti. la storia della rivolta minorile nella "colonia" penale di mettray, oggetto del "rapporto segreto sull`infanzia al xix secolo" che soriano attribuisce alla penna di gobineau, e` in tal senso significativa. l`anelito alla libera autodeterminazione si scontra qui con i piu` sottili calcoli di un potere capace di smontare, dall`interno, ogni possibile coscienza, e di raggiungere, attraverso una contabilita` dell`odio precisa ed efficace, l`obiettivo del miope asservimento della coscienza al potere.
negli anni ottanta la figura del manager (sacerdote e vate dell`impresa) e` tra quelle che maggiormente hanno vissuto una sorta di "processo di beatificazione". poche le voci dissonanti e pochi quanti hanno saputo conservare uno spirito di misura capace di valutazioni non superficiali. i racconti di celli gia` nei titoli (la piega sbagliata delle giuste intuizioni, dialogo tra un filosofo dell`organizzazione e un intellettuale disorganico) ci parlano dei miti e di una certa cecita` che hanno fatto parte del nostro recente passato. racconti all`ombra della crisi, antidoto alla "grandeur" senza futuro, monito contro le vecchie e nuove ricette con cui si e` usi vendere il nuovo.
max aub e tra gli scrittori spagnoli di questo secolo uno dei meno conosciuti in italia. un suo solo libro e stato finora tradotto: la biografia di un pittore mai esistito, jusep torres campalans, che pero piu che come "ritratto immaginario" di un pittore e di un`epoca e stata letta come scherzo e beffa. e non che scherzo e beffa non sia, se tanti si sono ricordati di avere conosciuto questo mai esistito pittore: pero nel libro altre cose si vedono o si intravedono. ma per una migliore conoscenza dell`opera di max aub e forse meglio cominciare da questi delitti esemplari: che sono quelli che quotidianamente, in intenzione, si commettono e che aub, trasportando la realta nella surrealta, da per consumati: con lampeggiante fantasia, con davvero esemplare rapidita e leggerezza. le antipatie, le insofferenze, gli insopportabili incontri della giornata di ognuno sfogati e liberati in delitti senza castigo.
il romanzo presenta la stessa storia di un omicidio per motivi sessuali, vissuta e narrata dai punti di vista differenti dei tre soggetti coinvolti nella vicenda: la vittima, l`assassino e il mondo della gente che guarda. olwen, ragazza della provincia gallese, racconta i suoi primi amori, il lavoro in citta`, la vita che progressivamente la prende, sino all`incontro col delitto; sullo sfondo la guerra mondiale, come palestra di buoni sentimenti. l`assassino piu` che raccontare introduce alla sua psicologia superomistica e sprezzante, a un dongiovannismo intriso di disprezzo per la donna, che e` solo sete di dominio sull`altro. e infine il racconto dell`inchiesta di polizia, occhio del mondo che cerca le ragioni di incontro di vie umane tanto divergenti.
a cura di maria luisa aguirre d`amico