da manhattan alla city, nel vortice delle societa` di consulenza aziendale, della finanza di rapina, degli affari facili e quasi sempre sporchi, l`americanissimo scott marshall perde il controllo della propria vita, ingannato da un mondo in cui ha appreso a praticare con entusiasmo il gioco dell`inganno. anche il padre ha perso il controllo della propria vita, seppure nel lento fluire del tempo e della noia familiare dalla quale e` fuggito. seguendo le speculazioni di un presidente di una modesta squadra di calcio, marshall comprende che e` ora di tornare in america e che ad aiutarlo c`e` solo il padre venuto da li` per chiedergli aiuto: due vite alla deriva che si ricongiungono per necessita`, ma anche per un affetto antico e mai dimostrato.
terzo giallo di andrea camilleri che vede come protagonista salvo montalbano, il commissario di stanza a viga`ta, immaginaria cittadina siciliana. questa volta il commissario, sospetta l`esistenza di un collegamento tra due morti violente: quella di un tunisino imbarcato su di un peschereccio di mazara del vallo e quella di un commerciante di viga`ta accoltellato dentro un ascensore. per camilleri la sicilia di oggi e` fonte continua di ispirazione e scoperta, di intrecci di romanzo poliziesco e di osservazione su di un costume magari inquietante ma certamente non statico, che gli suggerisce un linguaggio, una parlata mai banale ne` risaputa.
sylvain tesson, instancabile viaggiatore capace di gesta estreme - dal giro del mondo in bicicletta all`attraversamento dell`asia a cavallo e della catena himalayana a piedi - ha deciso di provare a vivere l`esperienza di napoleone e della sua armata seguendo il cammino della ritirata di russia a bordo di un sidecar di fabbricazione sovietica. per tesson il fine non e` solo quello della sfida e dell`impresa fisica: immergersi nel passato, nella tragedia di un esercito vinto, cosi` come isolarsi nella solitudine di una capanna assediata dal gelo invernale, l`esperienza raccontata in "nelle foreste siberiane", vuol dire cercare un punto di vista privilegiato per scrutare con occhi nuovi l`anima della nostra epoca. da mosca, il 2 dicembre, assieme a un geografo, un fotografo e due amici russi, ha inizio il lungo itinerario di 4.000 chilometri verso la beresina, smolensk, orsa, borodino, attraversando le desolate pianure e l`inverno fatale, come i veterani francesi decimati dalle truppe dello zar alessandro. durante il viaggio il gruppo cerca ispirazione nelle memorie del confidente dell`imperatore francese, il generale caulaincourt, ed esorcizza con l`aiuto della vodka gli orrori di quella letale agonia. ripercorrendo l`itinerario della sconfitta con dei sidecar scassati lo scrittore racconta la tremenda sofferenza dei soldati. per fedelta` verso chi li ha preceduti sul tragitto durissimo, i viaggiatori utilizzano solo mappe stradali, nessuna moderna tecnologia, e con una media di 300 km al giorno arriveranno a parigi.