la trilogia persiana nasce a puntate, sollecitata dagli spettatori veneziani, ansiosi di conoscere il seguito delle avventure di ircana, la schiava "indiavolata" della "sposa persiana". nella sua persia di cartapesta, goldoni esplora, lungo tre tappe successive, un universo psicologico inedito, dove e` lecito degustare i sapori forti dell`erotismo, dell`ambivalenza e della nevrosi in intrecci melodrammatici ricchi di elementi spettacolari, ma anche di scabrosi inserti comici. questa edizione da` conto di manoscritti e stampe-pirate che se ne fecero, molto diverse dalla composta versione a stampa voluta alla fine dal commediografo.
i preti omosessuali raccontano in questo libro la loro esperienza e il dramma di una condizione esistenziale al limite del sopportabile.
l`autrice traccia una vera e propria fenomenologia dell`amore dalle origini ai giorni nostri, raccontando le tappe fondamentali di una storia che avra` fine soltanto quando finira` il mondo. l`amore nella societa` maschilista della grecia e di roma; l`amore nel medio evo, dove infiammo` il cuore di poeti e cavalieri erranti meritandosi il titolo di "cortese" e via via, le sue continue mutazioni e le sue moltiplicazioni: castita`, lussuria, libertinaggio, ricerca sfrenata di sensazioni o di una purificazione in molti casi prossima al misticismo, le rigide e bacchettone regole del periodo vittoriano, la rivoluzione sessuale degli anni settanta.
il romanzo narra le giornate di resistenza sulle montagne di prato sella trascorse da un gruppo di partigiani. tra loro marco e gianni che, appena affacciati alla vita adulta, vivono la dura esperienza della guerra e delle scelte politiche, fino alla battaglia contro un manipolo delle brigate nere e alla morte in combattimento di gianni. il titolo del libro e` tratto da una canzone antifascista spagnola: "entrarono nell`arena i due galli, fronte a fronte: il gallo nero era forte, ma il gallo rosso era coraggioso".
uscito prudentemente anonimo nel 1741, solo un anno dopo la popolarissima "pamela" di samuel richardson, che era divenuto immediatamente un vero e proprio libro di culto della piccola e media borghesia, oggetto di pubbliche letture e di calde raccomadazioni da parte di parroci, educatori e buone signore, "shamela" ne e` una graffiante parodia. trasformando la pudica e trepida pamela in una shamela sfacciata e aggressiva, pronta a tutto pur di compiere la sua scalata sociale, fielding scrisse un controcanto sarcastico di quell`eroina virtuosa che trionfa ancor oggi nei romanzi rosa, nelle soap operas televisive o nelle rubriche di piccola posta.