le arie dei principati, canti e inni provenienti da diverse contrade dell`antica cina feudale, costituiscono una cospicua parte del libro dei canti, un`antologia di composizioni poetiche risalenti a epoche diverse, comprese tra l`xi e il vii secolo a.c. le arie sono la sezione piu` recente e, per molti canti, di ispirazione piu` genuinamente popolare del libro. la vasta gamma dei sentimenti evocati, come il lamento dell`abbandono, la gioia dell`incontro amoroso, la festosa e sfarzosa celebrazione di figure nobiliari, le scene di caccia, il piacere della danza, ne fa un quadro policromo della vita della cina in un`epoca nella quale, con la progressiva affermazione del potere dei principati feudali, quel paese andava incontro a profonde trasformazioni. i singoli canti ci mostrano con vivacita` e forza coinvolgente l`intenso pulsare del vivere quotidiano, mentre gli eventi politici restano solo un`eco assai lontana. ed e` questa circostanza che permette al lettore di superare le contingenze storiche e temporali alle quali i canti pur appartengono per immergerlo nel continuo fluire di sentimenti ed emozioni dalle dimensioni universali.
ordinati cronologicamente (con l`eccezione del diavolo, collocato in posizione centrale per il suo essere senza tempo), sono raccolti in questo volume quindici ritratti di personaggi legati da una comune caratteristica. furono tutti apostati, ribelli all`ortodossia - religiosa, scientifica o letteraria in cui si erano formati. furono tutti apostati "ragionevoli", in quanto fecero dell`apostasia il loro problema teorico fondamentale e considerarono imprescindibile dare un`impostazione ragionata del loro disaccordo. l`intento dell`autore e` quello di smascherare la messainscena manichea di chi ignora le virtu` sovversive e critiche della reazione intelligente. alcuni personaggi: boccaccio, spinoza, voltaire, rousseau, jung, kant, russel, heidegger, e altri.
commedia singolarmente "aperta", priva di un autentico finale, tra le prime di shakespeare ma tra le sue piu` raffinate e moderne, pene d`amor perdute, attraverso gli amori irrisolti di quattro coppie, costituisce una splendida esaltazione dell`amore e della femminilita`.
razumov conosce haldin, che ha assassinato un ministro e cerca di fuggire dalla russia. di fronte alla ricerca d`aiuto da parte di haldin, razumov reagisce con il tradimento: consegna l`amico alla polizia, accorgendosi ben presto della gravita` del proprio atto. l`ombra della colpa lo perseguita e il destino lo porta a incontrare la sorella di haldin, della quale si innamora. dovra` confessare a natalia cio` che ha fatto? la vicenda e` narrata da un professore inglese che vive a contatto con gli emigrati russi: un occidentale, quindi, estraneo ai fatti, nei quali pero` scopre, come conrad stesso, una proiezione dei propri atteggiamenti contraddittori. il gioco di specchi si moltiplica quindi fra scrittore e protagonista. introduzione di francesco binni.
il quarto romanzo dedicato alla saga dei rougon-macquart venne pubblicato a puntate sul giornale "le sie`cle" nel 1874 e in volume nel 1876. e strettamente legato alla prima parte del ciclo, "la fortuna dei rougon", e ambientato nella stessa immaginaria cittadina di provincia, plassans, che adombra la aix-en-provence della giovinezza di zola. all`apogeo del secondo impero, nella provincia francese, si intrecciano adulteri, giochi di potere, intrighi e rispettabili violenze fra personaggi studiati nella loro peculiare essenza dall`occhio spietato e acutissimo di un magistrale scrittore naturalista.
che la civilta degli aztechi, per certi aspetti molto avanzata, possa essere stata distrutta da poche centinaia di spagnoli, puo sembrare tuttora inspiegabile. in quest?opera monumentale prescott ricostruisce le fasi della conquista con sfoggio di erudizione e altissime capacita narrative: l?inarrestabile avanzata di cortes, il tragico destino delle popolazioni indigene e degli sventurati imperatori aztechi, sono qui protagonisti di uno degli eventi piu drammatici e inquietanti della nostra storia.
viva e fascinosa ricostruzione delle vicende, nel 1918, del leggendario reggimento russo preobrazenskij, sperduto nel gelo della siberia alla ricerca dello zar nicola ii prigioniero dei bolscevichi, (premio selezione campiello, premio bergamo, premio hemingway, premio maria cristina, tradotto in 12 lingue) fu accolto al suo apparire, nel 1985, come un`autentica rivelazione, non priva di valore profetico in quanto anticipatore della caduta del regime sovietico in russia di li` a pochi anni. la critica piu` attenta vi riconobbe un talento che non esito` a inserire nella linea fantastico-visionaria della nostra narrativa, quella meno frequentata dal romanzo italiano.
questo volume raccoglie brevi, talora brevissimi, testi che si presentano di volta in volta sotto forma di aneddoti, motti di spirito, barzellette, narrazioni erotiche, apparentati dal comune denominatore della comicita`. gli esiti di tale comicita` sono quanto mai veri: arguzia e humour "fiorentini" non mancano, ma cedono volentieri il passo a freddure estemporanee, a un riso incolto e popolare, a un umorismo surreale e, molto spesso, al divertimento grossolano e greve. l`introduzione, a cura di stefano pittaluga, ricostruisce le vicende biografiche e gli itinerari culturali del celebre umanista, fornendo un aggiornato panorama critico e bibliografico della sua produzione.
dopo un`ampia introduzione curata da marcello ciccuto, il volume raccoglie le novelle italiane composte nel corso del cinquecento. tra gli autori proposti: girolamo morlini, niccolo` machiavelli, marco cademosto, matteo bandello, pietro fortini, antonfrancesco grazzini, ascanio de` mori.
consegnando nel 1774 all`editore christian friedrich weygand di lipsia il manoscritto del suo primo romanzo, il ventiquattrenne johann wolfgang goethe si compiacque che quel suo in forma epistolare gli fruttasse abbastanza da coprire i debiti contratti per via del precedente dramma gotz von berlichingen. ma "i dolori del giovane werther" era destinato ad assicurare al suo autore ben altri riconoscimenti. , scriveva un goethe maturo nella sua autobiografia, . aneliti, passioni e dolori scaturiscono da quelli del protagonista werther, giovane d`animo sensibile e ardente, per la virtuosa lotte dagli occhi neri, gia` promessa sposa di un altro uomo e dunque a lui preclusa. la frustrazione e la disperazione che ne conseguono inducono lo sfortunato amante dapprima a tentare la sublimazione del suo trasporto amoroso coltivando una fraterna amicizia con il legittimo pretendente e poi consorte di lotte, albert, e in seguito a spezzare il triangolo filadelfico da lui stesso architettato togliendosi la vita. le sue gesta incendiarono la sensibilita` di un`intera generazione, quella dello sturm und drang, che del werther goethiano - come si legge nella postfazione di luigi forte - fece il suo eroe, e della cultura ribelle che preferiva l`intensita` del sentimento e l`immediatezza della natura all`aridita` della ragione e delle convenzioni borghesi, il proprio manifesto. la