amore, morte e dolore sono i temi di questa intensa confessione lirica, scritta quando, in seguito a una grave ferita di guerra, d`annunzio e` costretto a indossare una benda su entrambi gli occhi, che lo condanna a una temporanea cecita` e a una immobilita` pressoche` totale. eppure il poeta non rinuncia a scrivere. in una sorta di divinazione, annota su sottili strisce di carta "visioni immense affluenti dal cervello all`occhio ferito, trasformazioni verbali della musica". cosi s`intrecciano i ricordi dell`infanzia e della madre, l`esaltazione eroica delle imprese di guerra, il rimpianto per i compagni morti valorosamente, l`affetto per la figlia renata e il presente della malattia. un`opera sorprendente, che ci rivela un d`annunzio commosso, ripiegato su se stesso, lontano dalla tensione superomistica delle liriche e dei romanzi.
sono passati pochi mesi da quando pip fitz-amobi ha risolto il suo ultimo caso, che ancora le toglie il sonno, ed ecco che si ritrova costretta a indagare di nuovo. uno stalker le manda continuamente messaggi di velata minaccia, ma ancora una volta la polizia non da peso alle sue segnalazioni e sceglie di non intervenire. piu che mai pip sente di non poter contare sulla loro protezione ma e assolutamente determinata a trovare il suo personale nemico. indagando come ha imparato a fare, non ci mette molto a scoprire delle analogie tra il suo stalker e un serial killer locale responsabile di ben cinque omicidi alcuni anni prima. stavolta e la sua vita a essere in pericolo, e per salvarsi pip dovra lottare come non ha mai fatto prima, scegliendo di percorrere una strada che non avrebbe mai creduto possibile...