anche se puo` sembrare un genere minore nella gerarchia delle scritture dell`io, come le autobiografie, le confessioni, le memorie e gli epistolari, il diario privato e personale ha in realta` accompagnato la vita di moltissime persone, autori celebri e gente comune, da almeno tre secoli, trasformandosi nel tempo ed espandendosi con fortuna negli attualissimi blog. l`autrice esplora da vicino alcuni elementi costitutivi della scrittura diaristica - il ruolo della quotidianita` e il cuore messo a nudo - che accomunano gli autori e i tempi piu` diversi, da stendhal a baudelaire, da la rochelle alla anonima donna di berlino, che scrive durante la conquista russa del 1945. eventi e pensieri della quotidianita` si intrecciano cosi` alle prove d`autore e alle riflessioni sull`esperienza creativa nei testi di kafka, woolf e pavese in cui il mestiere di vivere e il mestiere di scrivere combaciano perfettamente. e i diari scritti nei tempi bui e violenti della guerra mostrano che neanche la tragedia individuale e collettiva riesce a sopprimere del tutto la resistenza della vita quotidiana. come scrive giancarla arpinati "tutto il mondo trema e io sono felice davanti allo specchio con i miei orecchini nuovi".
si tratta di una testimonianza autobiografica sulla sorte dei fascisti dopo la liberazione, di coloro che dalla guerra uscivano vinti e che l`italia repubblicana chiamo` a pagare la "tariffa" delle proprie responsabilita`. il racconto prende le mosse negli ultimi giorni di aprile quando vincenzo costa, l`ultimo federale fascista di milano, e` catturato dai partigiani sul lago di como, giusto qualche ora prima che il duce, poco distante, cada fucilato. questa memoria, cui costa ha affidato il ricordo della sua reclusione, e` una testimonianza diretta sulla sua sorte e offre una prospettiva rovesciata del dopoguerra italiano, che al fascista appare un purgatorio degradato di angherie e miserie, dove l`unica luce e` la fedelta` al passato.
che cosa ce ne facciamo della liberta` se il mondo ci fa paura? scegliendo come filo conduttore questa contraddizione, beck affronta il tema dell`individuo nella seconda modernita`. l`ultimo decennio ha visto acutizzarsi il tema dell`incertezza, le persone avvertono il venir meno di importanti garanzie, devono preoccuparsi delle proprie chance nel mercato del lavoro, della formazione dei figli e della sicurezza della vecchiaia. e spesso i cittadini si mobilitano contro tutto cio` che ai loro occhi appare come una minaccia destabilizzante e, chiedendo protezione alle istituzioni, chiedono anche di fatto limitazioni alla liberta`, tanto anelata nel corso del novecento.
quando nel 1990 la lituania proclamo` l`indipendenza, l`autore di questo libro chiese all`archivio dell`ex kgb di vilnius, divenuto accessibile, copia del dossier numero 51879. grazie a quelle carte egli ha potuto ricostrire il calvario vissuto sessant`anni fa de alexej alexandrovic, ufficiale di antica famiglia aristocratica, arrestato la notte del 26 settembre 1939 e scomparso per sempre negli impenetrabili meandri de sistema repressivo sovietico. non e` una vicenda passata alla storia, non ha i tratti della grande tragedia politica. alexej alexandrovic e` un qualunque onest`uomo, ma nobile e dunque nemico di classe, e i suoi inquisitori, che lo incamminano alla morte, non sono che piccoli burocrati dalle dita sporche d`inchiostro.
questo libro guarda al senso di colpa in una prospettiva nuova, in cui esso si definisce come uno dei tratti fondamentali della nostra ricchezza emotiva. quando amiamo, sviluppiamo una particolare sensibilita` verso le conseguenze negative che le nostre parole e le nostre azioni possono avere sull`altro e, con il passare del tempo, impariamo a non farlo soffrire. se l`altro a sua volta apprezza e valorizza questo atteggiamento, allora l`immagine di entrambi ne uscira` rafforzata, i legami di fiducia rinsaldati, gli scambi reciproci si consolideranno. nelle numerose testimonianze riportate nel libro, i lettori potranno facilmente ritrovare se stessi e le proprie esperienze, imparando a orientarsi meglio nel proprio mondo relazionale.
ogni essere umano ha un`esperienza diretta dei confini. un`esperienza talvolta drammatica, ma sempre incerta ed emozionante, che spiega il vastissimo uso metaforico della parola. e il terreno su cui si muove questo libro, dedicato ai confini reali, ma proprio per questo attento a scoprirne i risvolti metaforici. un`impresa che si avvale di molteplici "racconti": il passaggio del rubicone, la linea tracciata nell`oceano da papa borgia per dividere le indie fra le corone di castiglia e del portogallo, il muro di berlino, la nuova "cortina" fra messico e stati uniti. dai confini dipendono la creazione degli stati, l`affermazione delle nazioni, le identita` delle comunita`.
la limpidezza di questo libro e` assicurata dal costante rinvio alla dimensione della vita quotidiana, spesso della sfera domestica: uno scenario che - se esplorato con spregiudicatezza - dispensa, nella sua consuetudine, inesauribili novita`. in esso vengono calati temi di portata generale quali la famiglia, il lavoro, il genere, il capitalismo, la globalizzazione, per osservare come l`espressivita` emotiva, l`attenzione per l`altro e gli atteggiamenti di cura reagiscono e collidono con una cultura sempre piu` improntata alla promozione "commerciale" di se stessi e alla quantificazione strumentale di ogni sentimento umano.
politica, democrazia, responsabilita`, sovranita`, mito, opera, parola, male, occidente sono le voci attraverso le quali esposito rilegge i problemi cruciali del nostro tempo alla luce di interrogativi posti, e mai definitivamente risolti, da un storia millenaria. heidegger, bataille, canetti e blanchot, weber e arendt, barth e bonhoeffer sono alcuni dei protagonisti con i quali l`autore intesse il suo dialogo alla ricerca di una ridefinizione dell`apparato categoriale della modernita` che procede, controcorrente, dal semplice al complesso.
a partire da una serie di temi attinenti alla vita quotidiana, riportati a livello di discussione teorica, il volume ruota intorno al tema della credibilita`: cio` che rende credibile una cosa e` il sistema di pensiero all`interno del quale essa e` collocata. sottostante ad essa e` il grande tema della razionalita` limitata cosi` come e` stato sviluppato in sede di teoria economica e di teoria politica. altri capitoli del volume toccano il problema del se`, punto centrale della tradizione del pensiero occidentale, dialogando con i piu` recenti sviluppi della psicologia cognitiva e della filosofia della mente; o ritornano su tematiche piu` prettamente antropologiche, come il problema dell`altro accostato alla letteratura religiosa e laica sulla figura di cristo.
la memoria di ducci comprende gli anni dell`infanzia e della giovinezza, arrestandosi nel 1938 alla partenza del giovane diplomatico per la sua prima sede estera, il canada. si tratta dunque di un romanzo "di formazione", che ripercorre l`apprendistato culturale, mondano, amoroso di un ragazzo dell`alta borghesia: la precoce inclinazione alla scrittura, gli incontri con altri apprendisti intellettuali come moravia, chiaromonte, alberto mondadori, le prime collaborazioni all`"oggi" di pannunzio e all`"omnibus" di leo longanesi; i primi passi di una felice carriera di libertino, le prove della guerra d`africa e degli incarichi iniziali al ministero degli esteri.
dopo la tragedia e l`orrore, davanti ai giovani che s`affacciavano al dopoguerra pareva aprirsi un mondo di possibilita` infinite. per un giovane ebreo come zargani, poi c`era la scommessa del sionismo, di una patria per il popolo errante, israele, dove si poteva immaginare una societa` nuova. il ragazzo vive questa stagione di grandi speranze mescolandola all`amore per una compagna di fede, nella casa della quale va ospite d`estate: fra bagni di mare e campeggi sionisti, discussioni e baci, si consuma una stagione di promesse sulla soglia dell`eta` adulta.
tra scienza e storia, scetticismo e partecipazione appassionata, questo libro propone un viaggio nella "societa` dell`informazione", alla scoperta non degli aspetti tecnici, ma dell`impatto delle nuove tecnologie sulla nostra vita e delle conseguenze sociali e psicologiche dei cambiamenti in atto.