l`area che, partendo dalle porte di trieste, si estende lino a quelle di salonicco rimane per molti, nella sua struttura storica e umana, una zona grigia, priva di una precisa fisionomia, simile a quelle terre inesplorate che gli antichi cartografi si limitavano a descrivere con uno sbrigativo "hic sunt leones". in realta`, quella fascia` di territorio e` da un millennio e mezzo teatro di un drammatico scontro di popoli, civilta` e religioni. vi si insediarono, a partire dal vi-vii secolo, a seguito delle grandi migrazioni abbattutesi sull`impero romano, popolazioni slave da cui deriveranno tre grandi etnie: serbi, croati e sloveni. caratterizzati da consistenza demografica, storia, tradizioni, lingua e alfabeto diversi, croati e sloveni da una parte, serbi dall`altra sono stati divisi per secoli da due grandi formazioni imperiali, quella asburgica e quella ottomana, che hanno deciso del destino dell`europa e del mediterraneo. a ciascuna delle tre nazioni e` dedicato un capitolo in cui le rispettive vicende -dalle origini ai giorni nostri - s`intrecciano con quelle di altri gruppi (bosniaci, montenegrini, abitanti del kosovo e della macedonia).
Questa serie di 12 canzoni rappresenta la prima volta in cui Honey Harper ( cioè William Fussell ed Alana Pagnutti) registrano assieme alla propria band, The Infinite Sky: band formata da Mick Mayer, bassista ed autore legato ai due da tempo il pianista John Carroll Kirby (Solange, Steve Lacy), il tastierista degli Spoon, Alex Fischel, il chitarrista Jackson MacIntosh (Drugdealer, Jessica Pratt), il pedal steel player Connor Gallaher (Black Lips, Calexico) ed il batterista Riley Fleck. Rock e radici, in un cocktail creativo, decisamente piacevole.