anche se il numero di donne che partecipano alla vita pubblica non ha ancora raggiunto la parita`, e` formato da donne, per lo piu`, il pubblico dei lettori e sono donne alcune delle figure di spicco della letteratura mondiale. cosi` questo volume testimonia di questa presenza femminile, proponendo alcuni racconti scritti da donne, che sono stati selezionati nell`ambito del iii concorso "ore contate", voluto dal comitato pari opportunita` del comune di pavia, insieme all`ufficio del consigliere di parita` della provincia di pavia e al comitato pari opportunita` dell`universita` di pavia.
alessandro garassino e marco stoppato guidano i lettori alla scoperta dei fossili, della loro formazione, delle diverse tipologie di ritrovamenti. la trattazione e` suddivisa in schede di riconoscimento illustrate.
james weidenheim, nato nel 1918 a backa topola, in una regione del danubio tra l`ungheria e la serbia popolata da coloni tedeschi ai tempi dell`impero asburgico, e poi sconvolta dalle vicende successive della prima guerra mondiale, esule quando alla fine della seconda guerra mondiale quelle terre, prima ungheresi furono attribuite alla jugoslavia, ha scritto la serie dei "racconti danubiani", in cui quell`epopea tragica scorre, come in questa "una festa d`estate a maresi".
commedie del corteggiamento, satire del sentimento: e` dell`autrice stessa la definizione di questi racconti di donne, d`ambientazione raffinata e in cui il sesso maschile e` relegato sullo sfondo, in un ruolo al massimo di oggetto della sensibilita` tutta al femminile della protagonista, dei suoi giochi mentali o del capriccio. l`assoluta femminilita`, infatti, era una delle caratteristiche di questa scrittrice, che conobbe un vastissimo successo agli inizi del novecento e a cavallo dell`oceano, tra l`italia di origine e il mondo anglosassone dove le vicende di una vita movimentata e indipendente l`avevano messa. il volume raccoglie cinque racconti scritti direttamente in inglese, pubblicati ora per la prima volta in italiano.
nel corso di questo nuovo caso - "la piu` marina delle indagini di montalbano" l`ha definita camilleri - che si svolge tutto nel porto di viga`ta, tra yacht e cruiser, il lettore restera` colpito dal cambiamento che si e` verificato nel commissario, come se camilleri avesse voluto scavare piu` intensamente dentro i sentimenti del suo beniamino. una mattina viene trovato nel porto di viga`ta un canotto, all`interno il cadavere sfigurato di un uomo. l`ha riportato a riva un`imbarcazione di lusso, 26 metri, abitata da una disinvolta cinquantenne e da un equipaggio con qualche ombra. proprietaria e marinai devono trattenersi a viga`ta fino alla fine dell`inchiesta sul morto (ammazzato col veleno, stabilisce l`autopsia), ma intanto e` proprio su di loro che montalbano vuole indagare.
il rapporto tra becky e monty sta vivendo un periodo di profonda crisi. a dividerli, l`incapacita` dell`uomo di affrontare la terribile violenza subita dalla moglie qualche tempo prima. i due decidono di trascorrere l`inverno in una baita nel nord del texas per tentare di ricucire la loro relazione, ma il passato riaffiora prepotentemente con la notizia che uno degli assalitori di becky si e` suicidato in carcere. una morte di cui proprio la donna e` ritenuta colpevole, e per la quale la banda esige vendetta.
una donna monumentale, antonia, avvolta in un caffettano rosso. una scultrice avanti con gli anni, grassa e malata. una donna giovane, aspirante scrittrice, accetta di scriverne la biografia ed entra in rapporto con lei, un rapporto difficile, che genera incontri e conversazioni registrate. un file che man mano si riempie, un file chiamato matrioska, perche` antonia assomiglia a una bambola russa con i pomelli rossi e gli occhi bistrati, una bambola che ne contiene altre, sempre piu` piccole. i ricordi della scultrice, le storie d`amore, la relazione appassionata con un giovane gay si intrecciano con altre storie, con la quotidianita` della giovane biografa, con la sua vita di madre, con le sue aspirazioni a scrivere davvero in modo creativo.
uno specialista di migrazioni animali siede su una vetta nel cuore del deserto sahariano: attende il passaggio delle rondini. in quell`attesa, in quel deserto, si lascia contaminare dalla fiera saggezza del popolo dei tagil, fa sua la sapienza della sua guida jibril, consuma amore mercenario con la berbera jasmina, ascolta il dimah tighrizt, poeta itinerante. da li`, viaggiatore della notte, l`irundologo misura la distanza dal mondo che altrove continua a collassare nel disordine della guerra e racconta a jibril altre storie di erranze e migrazioni: dell`orsa amapola sorpresa nelle foreste della carnia, dell`armeno zingirian incontrato nel suo cammino, del principe polacco potocki, e della perfetta, la donna che va lungo le strade del mondo.
il signor l. ha una questione aperta con le donne: negli ultimi tre mesi, sei appuntamenti con sei donne diverse. e non uno che abbia funzionato. il signor k. e` molto solo, e i suoi problemi sono cominciati con una frattura. ma non esistenziale, una banale frattura al polso. il signor f. ha qualche difficolta` a controllare l`aggressivita`, almeno cosi` dice sua mamma. il signor c. si sente la depressione appiccicata addosso e ha cambiato decine di specialisti, ma il dottor g. gli piaceva. la signorina d. pare di un altro secolo, lontanissima nel tempo perche` e` lontana da tutto. la signora a. logora i nervi. questo fa, in estrema sintesi. lo psicologo massimo cirri racconta i suoi incontri in un centro di salute mentale. vita vissuta all`interno del servizio sanitario nazionale, persone, dolori, umanita`. e infermiere sindacalizzate, colleghi pescecani, informatori farmaceutici avvoltoi e fascinose dottoresse con cui tuffarsi in un cappuccino tra una storia e l`altra. quando si ascoltano le storie degli altri si ripassa la propria e viene voglia di raccontarle tutte da vicino. perche` da vicino nessuno e` normale.
un cane gironzola tra le case e, annusando, diventa l`unico testimone di un omicidio nato dalla gelosia. un bambino ossessionato dalla madre spera che il suo coniglio possa essere libero, e per farlo volare lo uccide. una donna convive con il fantasma del marito e serve fritto all`amante il boa constrictor che lui le aveva lasciato. un uomo e` ucciso dalla moglie, ma prima di morire ottiene dal figlio di poter stringere al petto cio` che resta del suo cane amato. le giraffe di uno zoo scioperano, una donna scompare nella giungla attratta dalla liberta` delle scimmie, un orso impagliato incombe su una figlia schiacciata dal peso del padre. undici racconti che ci mettono davanti alle sfumature piu` inconsuete e stravaganti di cio` che e` umano.
ha lavorato all`agenzia di investigazione pinkerton, ma ha smesso. sta cercando di cambiare vita, ma non e` facile. ha poco piu` di trent`anni ma ne dimostra molti di piu`, non solo perche` ha i capelli e i baffi brizzolati. sta per uscire il suo primo romanzo, "piombo e sangue", e dashiell hammett non e` certo uno scrittore famoso. gli sono appena tornati indietro due racconti rifiutati da "black mask" con una nota di rimprovero per averli scritti con troppa fretta, scambiando la rivista per lo sportello di una banca. per ora deve accontentarsi del sussidio, con cui non si fa una gran vita, specie se a uno piace bere, bere molto. mentre gira per san francisco in compagnia della sua amica goodie, lo sorprendiamo ad annotare mentalmente scene e personaggi che potrebbero finire nelle sue storie, e finiamo col vedere la citta` con l`occhio stregato di hammett. in quel momento ecco che appare a chiedere aiuto il suo vecchio amico vic atkinson, un investigatore alle prese con un caso di corruzione che parte dai piani alti della citta`. vic coinvolge hammett nell`ultima indagine della sua vita... francis ford coppola compro` i diritti di hammett per farne un film, e lo affido` a un giovane regista europeo che lo aveva colpito con le sue prime regie: wim wenders.
un romanzo di totale spudoratezza e totale pudore insieme, comico e feroce. una donna di successo, esponente di quella generazione che "ha fatto tutte le rivoluzioni" fino a diventare esponenti ufficiali della "correttezza politica" di sinistra, si innamora follemente di un "tanghero", ideologicamente su posizioni opposte e per questa passione mette a rischio le proprie e altrui stabilita`, decidendo di liberare l`unica cosa che fino a quel momento non era ancora stata liberata: se stessa. equivoci, comicita`, sentimenti e un pizzico di dramma si mescolano in una vicenda cui il tango fa da cornice narrativa, appunto, inesorabile.
il testo di questo spettacolo prende spunto da una serie di trasmissioni radiofoniche di moni ovadia con mara cantoni, a partire da una griglia di testi di brecht, magris, benjamin e altri. di qui si sviluppo` uno spettacolo, nato dalla collaborazione con giorgio strehler e il piccolo teatro di milano, incentrato sulle storielle, l`umorismo, la pieta` e il mondo struggente degli ebrei poveri.
a un narratore e` prudente non chiedere mai di raccontare la sua vera storia: quantomeno si innervosisce. la protagonista di questo romanzo non fa eccezione e, se potesse scegliere, continuerebbe a nascondersi come sempre dietro invenzioni, personaggi e "suoni corti, urgenti, che servono soprattutto a far capire agli altri se sto bene o se sto male". invece, per ragioni alimentari, accetta di tenere un seminario che, primo, ha per oggetto una disciplina neonata e vagamente grottesca, la "lettura creativa", e secondo, ha come destinatari gli uditori meno accomodanti: un gruppo di vecchi amici, riemersi da un passato non del tutto limpido. a questo piccolo pubblico, inaspettatamente, la scrittrice finira` per raccontarla davvero, la storia perturbante e per nulla gradevole che i suoi allievi credevano di voler ascoltare. il risultato e` una commedia amara e tagliente, in cui ogni battuta e ogni silenzio hanno un peso.
thailandia e cambogia, somalia e repubblica democratica del congo, brasile e colombia, pakistan e italia. sono alcune delle aree in cui medici senza frontiere svolge da piu` di trent`anni la sua opera di soccorso rivolta alle popolazioni povere e alle vittime delle catastrofi e delle guerre. nove scrittori italiani (alessandro baricco, stefano benni, gianrico carofiglio, mauro covacich, sandro dazieri, silvia di natale, paolo giordano, antonio pascale, domenico starnone) le hanno visitate e in questo libro raccontano cio` che hanno visto e le loro reazioni di fronte a realta` fatte di violenza urbana, prostituzione, conflitti, diritti calpestati, fame, malattie. sono storie, ritratti, brevi affreschi dipinti a volte con toni accesi, altre volte con tinte lievi o addirittura "leggere", ciascuno specchio di una diversa sensibilita`. in comune, c`e` la capacita` di far rivivere l`impatto con situazioni estreme, impensabili, in cui e` annichilita ogni dimensione umana e di giustizia. situazioni che ci riguardano pero` in maniera diretta. e di cui non dovremmo piu` dimenticare l`esistenza, se non vogliamo diventare tutti un po` complici dei mali che affliggono il nostro tempo.
"estate artica" e` la storia romanzata di uno dei maggiori scrittori britannici, e.m. forster, l`autore di capolavori quali "passaggio in india", "maurice", "camera con vista". forster, omosessuale in un`inghilterra puritana, tento` per tutta la vita di sfuggire all`opprimente ambiente della provincia inglese e fu un grandissimo viaggiatore. i suoi viaggi non furono solo la scoperta di posti esotici, dove immergersi in stili di vita opposti a quelli occidentali e dove verificare l`ingiustizia sprezzante con cui l`impero britannico trattava le proprie colonie, ma furono ancora di piu` la ricerca di passioni amorose, di affinita` elettive con uomini di altre razze e culture, che forster sentiva piu` vicini al proprio animo e al proprio desiderio. questo romanzo parla di differenze, di distanze, e di ponti gettati sugli abissi al fine di colmarle: c`e` la distanza fra inglesi e indiani, dominatori e dominati, con le questioni politiche ed etiche che solleva; una distanza che si riverbera anche nelle relazioni affettive tra uomini nati su sponde diverse della vita e della societa`. ci sono le difficolta` legate all`essere omosessuali nella societa` inglese in un`epoca come l`inizio del novecento, con il segreto a cui si era costretti, la pressione del conformismo sociale e il conseguente senso di disperata solitudine, reso dall`autore con grande forza drammatica.
"lo sguardo atterrito si sposto` verso sua madre... quei grandi occhi stralunati inquadrarono l`assassino che, estratta una pistola, la puntava contro quella donna e sparava: una, due, tre volte..."
nella piu` sordida prigione di una non meglio identificata repubblica teologica in cui non e` difficile riconoscere l`iran, terra d`origine dell`autrice fariba hachtroudi, la prigioniera 455 e` un mito. ogni giorno, bendata, viene torturata crudelmente, con sadismo, eppure non parla. resiste. troppo, per i suoi carnefici. crede che sia giunta la sua ora quando un uomo misterioso la libera dall`incubo con un semplice schiocco delle dita. la prigioniera 455 non lo vede in faccia, ne intravede appena la camminata nei pochi millimetri di cono visivo lasciati fortunosamente liberi dalla benda. anni dopo, al sicuro in un paese europeo e impiegata come interprete nell`ufficio per i rifugiati, riconoscera` la stessa inconfondibile camminata nell`uomo venuto a chiedere asilo politico, un ex colonnello della repubblica teologica in fuga dal loro comune paese d`origine. e l`inizio di un`avvincente operazione di ricostruzione del passato sia dell`uomo che della donna, due storie su fronti opposti e spietati, entrambe imperniate su un grande amore spezzato, che a un certo punto si intersecano portando alla catartica liberazione sia della donna, dalla terribile detenzione politica, che dell`uomo, dalla complicita` con il regime dei tiranni. ma e` una liberta` amara, che comporta per tutti e due perdite e separazioni. eppure il finale, sorprendente, ci fara` riflettere sul fatto che non sempre e` amore tutto quello che sembra amore.
la storia di un uomo che tutti nella piccola gualtieri chiamavano "al matt", che ha sempre vissuto ai margini, da disadattato, scambiando i suoi quadri per un piatto di minestra - quadri che finirono spesso nelle stalle o a sbarrare vecchie finestre, fino a quando il suo talento non fu scoperto proprio da uno psichiatra durante il ricovero in manicomio. la sua arte, ma soprattutto le passioni, le vicissitudini, gli aneddoti, gli amori di un uomo divenuto un mito nella "bassa" del novecento. dall`infanzia a san gallo nella svizzera tedesca alla vita selvaggia nella golena del po, fino al successo e all`eredita` umana e artistica lasciata ai posteri.
pubblicati tra il 1985 e il 1987, i tre romanzi che compongono questa "trilogia" sono raffinate detective stories in cui le strade di new york fanno da cornice e palcoscenico a una profonda inquietudine esistenziale. "citta` di vetro" e` la storia di uno scrittore di gialli che "accetta" l`errore del caso e fingendosi un`altra persona cerca di risolvere un mistero. "fantasmi" narra la vicenda di un detective privato che viene assoldato per tenere sotto controllo una persona, ma a poco a poco i due ruoli si scambiano e colui che doveva spiare diventa colui che viene spiato. "la stanza chiusa" racconta di uno scrittore che abbandona la vita pubblica e cerca di distruggere le copie della sua ultima opera.
la figura di kiyoaki, personaggio ultrasensibile a causa di una raffinata quanto ingannevole educazione, si staglia in primo piano; honda, l`amico, e` invece sordo al richiamo dei sentimenti e proteso esclusivamente verso la vita attiva. della nevrotica incertezza di kiyoaki e` vittima l`enigmatica e splendida satoko, che spegnera` il suo amore disperato chiudendosi in clausura. altri personaggi complementari sono indispensabili per comprendere un giappone dove retaggio storico, valore morale della tradizione, riti secolari, primato religioso svolgono una funzione determinante sulla sorte esistenziale del singolo non meno che della comunita`.
da tempo, al nome di omar di monopoli ne sono stati accostati alcuni altri di un certo peso: da sam peckinpah a quentin tarantino, da william faulkner a flannery o`connor. per le sue storie sono state create inedite categorie critiche: si e` parlato di western pugliese, di verismo immaginifico, di neorealismo in versione splatter. nonche`, com`e` ovvio, di noir mediterraneo. questo nuovo romanzo conferma pienamente il talento dello scrittore salentino - e va oltre. qui infatti, per raccontare una vicenda gremita di eventi e personaggi (un vecchio pescatore riciclatosi in profeta, santone e taumaturgo dopo una visione apocalittica, un malavitoso in cerca di vendetta, due ragazzini, i suoi figli, che odiano il padre perche` convinti che sia stato lui a uccidere la madre, una badessa rapace votata soprattutto ad affari loschi, alcuni boss dediti al traffico di stupefacenti e di rifiuti tossici, due donne segnate da un destino tragico, e sullo sfondo un coro di paesani, di scagnozzi, di monache), omar di monopoli ricorre a una lingua ancora piu` efficace, piu` densa e sinuosa che nei romanzi precedenti, riuscendo a congegnare sequenze forti, grottesche e truculente in un magistrale impasto di dialetto e italiano letterario - sino a farla diventare, questa lingua, la vera protagonista del libro.
in una notte di nebbia, a milano, viene brutalmente assassinata una donna. e la moglie del barbiere di porta ticinese, tista brambilla, un uomo abitudinario e meticoloso, con una sorella livorosa e un figlio di primo letto con amicizie poco raccomandabili. il commissario caronte, in un freddo e nebbioso novembre, si ritrova a indagare sul naviglio milanese, alla ricerca di un assassino spietato (che presto tornera` a colpire), concentrandosi sulla famiglia della vittima. l`inchiesta, pero`, con il succedersi degli eventi lo portera` a scoprire trame inaspettate, tra mafiosi in soggiorno obbligato, giovani prostitute dalla doppia vita, borghesi apparentemente irreprensibili, ex poliziotti alcolizzati, avvocati equivoci, papponi arroganti e picchiatori professionisti.
carlo monterossi, il protagonista di questi racconti e dei romanzi di alessandro robecchi, e` una figura di detective del tutto atipica. suo punto di partenza e` sempre stato . pubblicare a dieci anni dall`esordio in un unico volume i racconti sparsi, gia` comparsi nelle diverse antologie gialle di sellerio, serve - spiega robecchi nel testo che li introduce - , a comprenderli a tutto tondo. e infatti si va da un monterossi quasi naif del primo racconto, che si fa aiutare da un professionista misterioso come oscar falcone, fino a un`agenzia investigativa dell`ultimo, aperta in societa` con agatina cirrielli, ex poliziotta risoluta e sbrigativa gia` incontrata negli ultimi romanzi della serie. ma lui, lungo tutto questo arco di tempo, e` sempre piu` riluttante, quasi preda delle diverse storie: una truffa a suo danno e la contro beffa, il rapimento di un chihuahua che chissa` cosa nasconde, l`etica di due killer, cartoline di significato misterioso su un interno di famiglia miliardaria, la ricerca affannosa del piu` sfortunato degli eredi di una fortuna industriale. perche` la cifra di monterossi e` il dubbio: dubita del comodo lavoro di produttore di programmi televisivi di grande successo commerciale, che lui giudica spazzatura, ma dubita anche della sincerita` del suo disprezzo per il mondo da cui succhia tanto denaro. cosi` affronta la sua scettica parte sia tra le belle donne il cui fascino e` cesellato da generazioni di privilegi, sia nei bilocali con soggiorno-cucina di chi sa sulla propria pelle che . e tutto questo, senza rinunciare al whisky piu` costoso, all`automobile piu` silenziosa, all`appartamento piu` elegante, nutrendo una preferenza per chi riesce a vivere da sfigato. o forse e` invidia. alessandro robecchi racconta una milano nera ma , in modo un po` cinico e sarcas
leggendo rachel ingalls, abbiamo l?impressione di trovarci in un mondo in apparenza familiare, ma da cui qualcosa ci tiene separati - quasi avessimo varcato una pericolosa soglia invisibile e di colpo vedessimo tutto da un diverso emisfero -, o forse in un sogno, che al tempo stesso ci adesca e minaccia. nei cinque lunghi racconti, o novelle esemplari, che compongono "benedetto e il frutto", incontreremo un frate gravido dell?arcangelo gabriele - questa almeno e la versione che offre ai confratelli del monastero; il creatore di una bambola realissima che con la sua esuberanza sessuale causera sviluppi imprevedibili, mandando a gambe all?aria la vita familiare dell?uomo; una coppia che viene invitata a una festa in campagna dove tutto sembra normale e insieme spettrale, come sospeso, e che sulla via del ritorno andra incontro a un?inattesa calamita piovuta dal cielo; una donna in vacanza con il marito e in preda a una subdola mania che suscita domande sempre piu angoscianti sul suo stato mentale; e, infine, avremo a che fare con le conseguenze assurde, allucinanti, quasi apocalittiche del furto di una pagnotta. in tutti e cinque affronteremo momenti, personaggi e situazioni fuori da ogni norma, non soltanto letteraria: la migliore introduzione possibile all?universo narrativo di rachel ingalls.