luciana littizzetto e`, per sua stessa definizione, una "single un po` frollata". alle prese cioe` con uomini incerti, inconcludenti, col calzino bianco e ignoranti della gerarchia temporale che, al ristorante, deve regnare fra la caponata e il dessert. una condizione grottesca che, come se gia` di per se` non bastasse, va a scontrarsi anche con un mondo dal perdurante maschilismo, con una moda fatta su misura per il corpo di naomi campbell (e soltanto per il suo) e con costanti autoflagellazioni per ottenere impercettibili avanzamenti nella battaglia di nervi con i propri inestetismi. questo libro raccoglie gli sfoghi di una donna tragicamente e comicamente contemporanea.
l`autore parte dal presupposto che la presenza di intelligenze extraterrestri che periodicamente visitano il nostro pianeta sia scientificamente provata: qualcuno ci osserva da tempo. fin dagli albori dell`umanita`, secondo pinotti, creature aliene hanno interagito, nel bene e nel male, con essa; e tutt`oggi tentano di entrare in contanno con noi. in questo libro l`autore fa il punto su cinquant`anni di analisi del fenomeno, soprattutto nel nostro paese, basandosi su fatti "provati", verificati dal centro ufologico nazionale e dall`aereonautica militare iitaliana.
"chi si mette in cammino verso dio percorre una strada che lo conduce nel piu` profondo di se stesso, l`unico luogo dove puo` parlargli a tu per tu, come a un amico, senza togliersi i sandali. e` la strada di coloro che superano il modo di ragionare del mondo, esclusivamente in termini di lavoro, carriera, benessere..., e scelgono solo dio, dicendogli un si incondizionato. ed e` una strada non facile, perche` porta ad avere fede in chi si fa intravedere e scompare, in chi non si lascia mai definitivamente possedere perche` e` impossibile da contenere. avere fede puo` essere dunque una battaglia estenuante, prima di tutto con se stessi." flaminia morandi
oltre 150 razze rappresentate e 1000 fotografie a colori di esemplari pregiati scattate in tutto il mondo da fotografi specialisti. il testo descrive di ciascuna razza l`origine, la storia, gli impieghi, con capitoli sulla domesticazione, l`equitazione, le grandi scuderie, le tendenze attuali nell`allenamento, gli avvenimenti sportivi internazionali.
storpio, e per questo abbandonato dalla famiglia, lo spartano talos sembra condannato a una vita da pastore e a non diventare mai un valoroso guerriero come l`intrepido fratello brithos. ma il destino e` tortuoso e avvicina i due fratelli, che si troveranno fianco a fianco nella lotta contro gli invasori persiani.
tornato a itaca sotto mentite spoglie, ulisse si rivela a eumeo e a telemaco, organizza la vendetta, la esegue. ma come e` possibile che penelope non riconosca mai, neppure nel bagliore di un sospetto, lo sposo? a questa domanda risponde la penelope di luigi malerba, che, pur avendo riconosciuto subito l`eroe, tace. e nel silenzio si macera, chiedendosi: perche` ulisse si svela a tutti e non a me? non ha piu` fiducia in me? non l`ha mai avuta? il risentimento di penelope, in omero appena abbozzato nell`interrogatorio sul mistero del letto coniugale, innesca cosi` un dramma intimo che attira nel suo vortice anche ulisse, il quale giungera` a dubitare di se stesso, della propria celebrata astuzia, della propria incrollabile personalita`.
le prime tre raccolte, pubblicate nel 1922, comprendono novelle risalenti agli anni tra il 1894 e il 1920: la spietata radiografia di un`umanita` dominata dal demone del caso, che si aggira sul ristretto, soffocante palcoscenico della realta`.
la seconda guerra mondiale ha causato circa sessanta milioni di morti. dall`invasione della polonia fino alla resa ufficiale del giappone, passando per l`assedio di leningrado, i bombardamenti sulle citta` tedesche, gli orrori della shoah e l`apocalisse di hiroshima e nagasaki, ogni giorno in media hanno perso la vita ventisettemila persone. ma com`e` stato possibile che paesi non troppo diversi per cultura, tradizione militare e sviluppo economico si siano trovati nella condizione di sacrificare milioni di vite, mobilitando risorse e tecnologie per produrre micidiali strumenti di morte e distruzione? come mai un conflitto iniziato in europa ha avuto una escalation letale, che l`ha portato ad assumere una dimensione globale? a oltre settant`anni di distanza, sembra ancora difficile rispondere in maniera soddisfacente a queste domande. in questo libro hanson cerca di dare il proprio contributo a un dibattito che non e` soltanto storiografico, ma anche e soprattutto morale. muovendo la propria indagine dalle cause del conflitto - che, come rammenta, ricadono esclusivamente sulle spalle del nazifascismo - hanson ne ripercorre le tappe cruciali, concentrandosi sulle battaglie decisive, sugli armamenti sempre piu` letali, sull`efficacia dei metodi di combattimento, sugli errori e i successi strategici dei comandi supremi, sul ruolo della popolazione civile e dei lavoratori coatti. ma anche sulla forza economica e la capacita` produttiva delle potenze coinvolte, sul peso alla fine risolutivo dell`industria e della ricerca tecnologica. e soprattutto sugli uomini - dai leader ai soldati schierati in prima linea -, su quanti volevano asservire il mondo alle ideologie assassine e alla logica dei campi di sterminio e su quelli che invece vi si opposero. alla fine, pero`, un dubbio rimane: forse quei sessanta milioni di morti avrebbero potuto essere evitati se in molti non avessero distolto lo sguardo di fronte alla minaccia nazifascista. un dubbio che il nostro tempo ci impone
il fu mattia pascal ha reso celebre pirandello, a trentasette anni, dopo quindici di attivita` letteraria trascorsa in una sostanziale oscurita`. iniziato nel 1902, pubblicato prima su rivista e quindi in volume nel 1904, il romanzo narra la bizzarra vicenda di uno sfaccendato bibliotecario ligure a cui il caso offre una possibilita` clamorosa: azzerare il proprio passato e ricominciare da capo, vivendo cosi` due, o forse tre, vite. accolto da immediato successo, ebbe traduzioni e recensioni internazionali e pirandello stesso vi era particolarmente legato: opera a tutt`oggi enigmatica e dalle molteplici interpretazioni (romanzo autobiografico, psicoanalitico, esistenziale, sociale...), il fu mattia pascal rimane una lettura spiazzante, un libro fuori dai canoni, una attraversata da una vena felice, fresca, da una levita` unica. il testo del romanzo, secondo l`edizione bemporad 1921, e` qui accompagnato dall`avvertenza su gli scrupoli della fantasia, scritta dallo stesso pirandello. e una nota - che ne ricostruisce la storia, le varianti, lo stile inconfondibile- fa da pendant a una riscrittura critico-ermeneutica della storia di mattia e del romanzo.
cosa puo` fare uno scrittore per aiutare il proprio paese a ritrovare la pace? semplicemente il proprio mestiere: scrivere, raccontare, creare storie e personaggi in grado di far entrare i lettori nella pelle di un altro, farli pensare con la testa di un altro, far loro guardare la realta` con gli occhi di un altro. anche se l`altro e` un nemico. un personaggio inventato puo` diventare una persona vera, viva e intimamente familiare: e` il miracolo della letteratura, che incanta gli uomini da sempre. ma che e` anche un dono prezioso per chi vive in un paese in guerra, un dono capace di accendere una speranza e indicare una via di uscita dal tragico labirinto del conflitto tra israeliani e palestinesi. scrivere diventa, allora, un mezzo per rendere il mondo meno estraneo e nemico, il dolore meno paralizzante e insopportabile, il linguaggio meno povero e fossilizzato dagli stereotipi dell`odio e della paura. nei quattro brevi saggi che formano questo libro david grossman offre una testimonianza sul valore della letteratura e, insieme, una amara riflessione sulla situazione israeliana: la tragedia concreta e attuale di due popoli in guerra diventa lo specchio delle difficolta` - che sono di ogni uomo e di ogni epoca - di trovare la via del dialogo, della comprensione, della pace.
