"il dizionario di sociologia" propone spiegazioni e chiavi interpretative dei comportamenti sociali, individuali e collettivi delle societa` contemporanee che i lettori non mancheranno di trovare sorprendentemente attuali. la struttura dei rimandi e dei collegamenti interni tra le voci rende possibile utilizzare l`opera non solo come testo di riferimento, ma anche come un trattato organico che tiene conto dei mutamenti che maggiormente hanno influito sui processi sociali e culturali, specie nell`ambito del lavoro, delle organizzazioni, delle comunicazioni di massa, della attuale globalizzazione dei processi produttivi e piu` in generale del mondo.
harlem, biblioteca del museo afroamericano. la sedicenne geneva settle sta cercando notizie di un suo antenato vissuto nella meta` dell`ottocento che, ex schiavo, si era battuto per i diritti civili della gente di colore per poi finire misteriosamente in carcere. mentre la ragazza e` concentrata nella ricerca, un uomo si avventa alle sue spalle e tenta di violentarla. nonostante sembri un tentativo di stupro, lincoln rhyme inizia a indagare con l`aiuto di amelia sachs. in effetti, l`uomo ha un obiettivo piu` impegnativo: uccidere la povera geneve. e per far questo non esita a uccidere il bibliotecario che forse ha visto qualcosa. il primo indizio che rhyme ha a disposizione? la dodicesima carta dei tarocchi, l`impiccato.
per mme de stael "non c`e` nulla di piu` piacevole che la lettura di un testo di isabelle de charrie`re". in rapporti con tutta l`europa che conta, questa singolare autrice ci fornisce uno dei ritratti piu` convincenti di cosa significasse la vita prima del 1789. il tema dei racconti e` la vita difficile dell`amore femminile in mezzo alle convenzioni del conformismo. nel primo una madre racconta senza enfasi a una cugina del lavoro instancabile di decifrazione in cui consiste la mondanita` per maritare una figlia. nel secondo una donna sposata a un uomo perfetto, racconta a un`amica il modo in cui tutte le speranze e le migliori intenzioni muoiono. il terzo e` un triangolo isoscele, tra una sartina, un apprendista commerciale e una nobildonna.
complessita`, coscienza, simmetria, campo, eredita`, riduzionismo. oggi la ricerca scientifica si struttura attorno a una serie di grandi temi che attraversano e coinvolgono discipline diverse, a volte stravolgendone i confini, altre volte facendo emergere nuovi ambiti di ricerca. questo libro e` costruito attraverso centoventi ampie voci, ciascuna delle quali definisce il concetto esaminato, ne delinea le implicazioni nei diversi campi di ricerca, ricostruisce i dibattiti e le ricerche che si sono svolti intorno ad esso. il risultato e` una mappa dei concetti e dei filoni fondamentali sui quali si concentra il dibattito scientifico tra ventesimo e ventunesimo secolo, una panoramica affascinante dei grandi mutamenti del pensiero e della conoscenza.
individui spaesati e distratti, in esilio dalle loro origini o da se` stessi; l`incontro inatteso tra un uomo che vive da anni lontano dalla famiglia e la figlia adolescente della sua ex moglie; il percorso quieto e tortuoso di un fidanzamento senza amore; il piccolo mistero di un bambino non desiderato: a partire da queste situazioni la liberta` di scelta dei personaggi viene messa alla prova. e una voce narrante inconfondibile fotografa le loro reazioni, descrive, classifica senza giudicare e restituisce il sapore vero di gesti apparentemente insignificanti, in realta` definitivi. nella prefazione, scritta appositamente per questo volume, l`autrice riflette sui meccanismi della memoria e dell`immaginazione all`origine dei suoi racconti.
la bishop`s hill academy, una scuola per ragazzini disadattati, si trova sull`orlo del fallimento. ma il nuovo preside, jim hawthorne, noto e stimato psicologo-psichiatra, sta facendo di tutto per risollevarne la sorte. tuttavia l`accoglienza non e` delle migliori: colleghi e collaboratori, malgrado le parole di apprezzamento, restano diffidenti e distanti. la vita nella scuola si fa sempre piu` difficile, e lo stesso hawthorne viene preso di mira da una serie di scherzi feroci. inevitabilmente riemerge anche il suo passato: sua moglie e sua figlia sono state uccise da un adolescente che aveva in cura. ben presto la realta` si trasforma in un incubo: il suicidio dello psicologo omosessuale, la misteriosa scomparsa del cuoco, l`omicidio di un ragazzo...
voce narrante del romanzo, madhu ricostruira` pazientemente se stessa ripercorrendo le non comuni vicende di due donne che nell`india di meta` `900 cercavano la propria realizzazione, l`una come musicista e artista, l`altra come attivista politica e sindacalista nelle file del partito comunista indiano. sapientemente orchestrato dall`autrice, il monologo interiore di madhu si espande in un canto a piu` voci e strumenti, dove tanti personaggi, tradizioni, lingue e paesaggi dell`india contemporanea si misurano con il rifiuto della violenza e dell`intolleranza tanto nella vita pubblica come nelle relazioni private, con la passione per l`arte in ogni forma.
la lunigiana alla fine degli anni sessanta. la durezza della vita operaia, l`orrore dell`emigrazione. la musica di puccini che avvolge il piccolo mauri e la magica meri, vergine, madre, zingara, amante.
michel de palma, grande appassionato d`opera, ha alle spalle venticinque anni di onorata carriera nella polizia e di grandi successi: li prende tutti, lui, che siano trafficanti di droga o serial killer. finche` non vengono uccise, una di seguito all`altra, tre donne, delle quali due massacrate a colpi d`ascia e smembrate secondo un oscuro rituale, come se l`assassino avesse voluto celebrare un sacrificio umano. nessuno crede che fra i tre omicidi ci sia un legame. tranne de palma. "il barone", come lo chiamano, si ritrova cosi` immerso in un mondo ignoto, in cui ad appassionati d`arte preistorica e paleontologi si mescolano cacciatori e sciamani, quando non cannibali. un mondo arcano e spietato, che ha lasciato la propria impronta nelle grotte celate tra le rocce del litorale mediterraneo; lo stesso michel fatichera` a sfuggire al fascino di quei graffiti di bisonti, cavalli, mani, e a non cadere nella trappola mortale dell`"uomo ucciso": la piu` antica rappresentazione di un assassinio nella storia dell`umanita`, graffita sulle pareti di una grotta preistorica.
il gengis e` un potente di oggi: quasi la versione contemporanea di gengis khan, il signore dei mongoli che ebbe l`ambizione di creare il piu` vasto impero della storia. un uomo che ha tutto, vuole tutto. tommaso e` un fumettista e vignettista satirico. maestro di parodie, ha sempre combattuto l`insensatezza dell`eta` moderna, la sopraffazione mediatica e quanti provocano la morte della poesia. il gengis saccheggia la vita di tommaso, che disprezza come l`opposto di se`. gli distrugge l`ordine della famiglia: gli porta via la moglie pupe, gli strappa duccio, un bambino che tommaso ama come e piu` di un figlio. tommaso attraversa, dapprima, la sua personale discesa agli inferi, ma poi reagisce con l`unica freccia al suo arco: l`ironia. e proprio questa gli consentira` di trionfare quando decidera` di attaccare frontalmente il gengis inserendosi proprio nel suo habitat.
la piu` classica avventura americana, il coast-to-coast, in un modo inedito: per via d`acqua, in una vera e propria traversata del continente. ecco il resoconto del viaggio di least heat moon dal porto di new york alle spiagge pacifiche dell`oregon, a bordo della nikawa, "cavalla del fiume", la piccola imbarcazione che ha suggerito il titolo del libro. una "mappa fluviale" degli stati uniti, che con i precedenti "strade blu" e "prateria" forma un`ideale trilogia.
gia` a vent`anni, lacey faceva il suo ingresso nell`aula con l`esuberanza di una stella di broadway. la seguivamo con gli occhi fino in fondo al corridoio, dove si sistemava sulla sedia gettando la testa all`indietro con aria esperta. quando lasciava una stanza era come se tutti noi tirassimo il fiato, un ritorno alla normalita`. era chiaro che lacey avrebbe fatto strada, a costo di seminare qualche vittima lungo il cammino. se una delle sue amiche era in crisi, lacey si precipitava a distribuire secchiate di comprensione. nel nome del sostegno morale, era capace di tranquillizzare o spronare: "tesoro, lascialo perdere" o, al contrario, "tesoro, fagliela pagare". ogni suo piccolo consiglio era fonte d`ispirazione. le emozioni dei maschi, invece, erano un altro paio di maniche. i ragazzi non erano che futili scocciature, piccoli uragani di sabbia ai suoi piedi. aveva la dote innata di spezzare i cuori, ma spesso la sua vitalita` portava la gente a perdonarle le peggiori malefatte amorose. adesso, pero`, aveva quasi quarant`anni, e farsi perdonare non era piu` cosi` facile come quando aveva la pelle che profumava di rose. l`attore steve martin offre qui una satira appassionata di un mondo tanto patinato quanto misterioso, uno studio analitico sulle personalita`, le leggi e i tabu` che lo governano e, infine, la storia buffa e tragica di un amore destinato al fallimento.
alla fine del primo millennio accaddero in europa una serie di fatti che provocarono grandi cambiamenti. il mistero e` resistito per piu` di dieci secoli e oggigiorno e` difficile descrivere quel periodo senza conoscere silvestro ii, il papa mago. per alcuni fu un visionario, un saggio e un erudito, per altri un fattucchiere e un negromante. in questo romanzo, miguel ruiz immerge il lettore in un`epoca appassionante, combinando una base storica ben documentata con una trama contemporanea, raccontando uno dei personaggi piu` affascinanti della storia. un uomo piu` evoluto del suo tempo che e` divenuto leggenda.
questo romanzo del 1959, una rivisitazione in chiave moderna della tragedia greca a detta dello stesso autore, fu di cardinale importanza per il genere poliziesco e per la carriera di macdonald che lo considerava il suo preferito. sono trascorsi vent`anni da quando anthony galton, giovane rampollo di una ricchissima famiglia californiana, si e` dileguato con la novella sposa invisa ai genitori e con parecchie migliaia di dollari sottratti dalla casa paterna. ora l`anziana madre, vedova e malata, e` fermamente intenzionata a rivedere il suo "figliol prodigo" e, tramite l`avvocato di famiglia, ingaggia il detective privato lew archer per rintracciarlo. questi sa bene che le speranze di ritrovare l`uomo sono pressoche` nulle, tanto piu` che analoghe ricerche erano gia` state condotte anni prima senza alcun risultato, ma in fondo si tratta solo di compiacere una vecchia signora che vuole morire in pace con la coscienza e di guadagnare un po` di soldi facili. il detective dovra` pero` ricredersi quando, seguendo le tracce di anthony, s`imbattera` in uno scheletro senza testa, in un ragazzo che sostiene di essere il figlio dell`uomo scomparso e in uno strano omicidio.
passioni e sentimenti, paure, tenerezze, invocazioni, tradimenti, ricongiungimenti, botte e minacce, miseria e malattia: tutto sotto "un cielo fatto solo d`amore". e l`incontro di dino campana con sibilla aleramo, incontro straordinario, come le lettere che i due amanti si scrissero. ogni pagina di questo carteggio e` un viaggio, esaltante e senza soste, che ha inizio sotto il sole infuocato dell`agosto 1916, fra la vera montagna dei solitari e la pura bellezza dei grandi boschi e prosegue serenamente negli ultimi splendori della bella stagione a faenza e marradi, fino a quando il "vento iemale" non li trascina in paesi sperduti dell`appennino, dove il freddo morde ancora piu` che nelle soffitte dei lungarni e nelle ville sulle colline di firenze che li accoglieranno. il percorso si fa tortuoso come le vicende alle quali si assiste, segnato da un continuo andirivieni fra pisa, livorno, firenze, sorrento. e ormai il 1917: sullo sfondo l`anno piu` duro della guerra, in primo piano i due amanti e il loro disperato tentativo di trovarsi e abbandonarsi, affidato ormai soltanto alle lettere che si incrociano tra la toscana e il piemonte. poi, nel gennaio del 1918, davanti al cancello del manicomio di san salvi, il viaggio si interrompe. i canti orfici, unica e grande opera di campana, lo manterra` vivo oltre la morte, avvenuta dopo un internamento di quattordici anni. sibilla aleramo, che trasformo` la sua lunga vita in letteratura, mai riusci` a raccontare...
"guido morselli, elegante a suo modo (con stringhe di corda nelle scarpe dalle pesanti suole, il nastro adesivo a fermare strappi nella fodera del trench rigorosamente inglese), misurato nei sentimenti, schivo, salutista, non mostro` mai nella vita e nella sua arte alcun segno di sbavatura, eccessi, esibizione. rigoroso, sobrio nei temi e nei personaggi, ` bon a` tout faire, bon a` rien faire`, non si ritenne mai detentore di una verita` rivelata: a ogni pensiero o idea assegnava i confini di un normale buon senso, niente in fondo era apparentemente degno d`essere messo su carta. semmai il valore assoluto, il fulcro del suo essere spirituale e creativo andava cercato in `una sensibilita`, ohime` spesso cosi` ardua a seguire, ad afferrare, a fissare`(diario, 1946)" (valentina fortichiari).
"volponi non ha mai pubblicato un libro di racconti, ma ne ha scritti in diverse fasi della sua vita. questo volume li raccoglie tutti. da annibale rama, centrato sulla messa a punto di un personal computer (nel 1965!) ad accingersi all`impresa, la storia di un antiquario ossessionato dalla ricerca delle lastre di rame originali di alcune incisioni del canaletto; da la fonte, il racconto di un mondo piu` violento e feroce che mai durante la peste a siena nel 1348, a iride, splendido ritratto di donna, una sindacalista che vive da sola in un quartiere popolare di milano. e poi favole crudeli, apologhi politico-filosofici, e i racconti giovanili. "in talete, come in altri racconti, si rende apprezzabile il tema volponiano della speranza utopica: si istituisce, infatti, una solidarieta` fra l`utopia espressa sul piano dei significati (il saggio morente e sconfitto, toccato dalla luce, cosi` come il tordo, il grifone, la suora degli altri racconti) e l`utopia espressa sul piano dei significanti, dove la lingua dei colori e dei corpi e le scaglie di luce, in prossimita` della morte dei personaggi, parlano sempre del futuro, del non-ancora-esistente, riproponendo intatta l`unita` di violenza e di grazia che sostiene l`intera scrittura di volponi." (dalla prefazione di emanuele zinato)
sono ormai passati undici mesi dalla morte della bella e imprudente rosemary barton, e il suo ricordo ancora domina su quanti l`hanno conosciuta. all`improvviso pero` una serie di lettere anonime fa balenare il sospetto che non si sia trattato di un suicidio, come avevano concluso gli inquirenti, ma di un assassinio. ma chi poteva avere interesse a uccidere la donna? un marito tradito, una sorella invidiosa, una rivale incattivita o un amante annoiato? o forse rosemary aveva veramente deciso di togliersi la vita perche` tormentata da un oscuro segreto? cio` che appare subito chiaro e` che nessuno di quanti erano con lei al ristorante luxembourg, al momento della sua tragica fine, e` chi dice di essere. la verita` verra` alla luce solamente dopo un`allucinante e fatale ricostruzione del crimine.
. ida e` appena sbarcata a messina, la sua citta` natale: la madre l`ha richiamata in vista della ristrutturazione dell`appartamento di famiglia, che vuole mettere in vendita. circondata di nuovo dagli oggetti di sempre, di fronte ai quali deve scegliere cosa tenere e cosa buttare, e` costretta a fare i conti con il trauma che l`ha segnata quando era solo una ragazzina. ventitre` anni prima suo padre e` scomparso. non e` morto: semplicemente una mattina e` andato via e non e` piu` tornato. sulla mancanza di quel padre si sono imperniati i silenzi feroci con la madre, il senso di un`identita` fondata sull`anomalia, persino il rapporto con il marito, salvezza e naufragio insieme. specchiandosi nell`assenza del corpo paterno, ida e` diventata donna nel dominio della paura e nel sospetto verso ogni forma di desiderio. ma ora che la casa d`infanzia la assedia con i suoi fantasmi, lei deve trovare un modo per spezzare il sortilegio e far uscire il padre di scena.
a fort-lamy, nell`africa equatoriale francese, il centro d`attrazione e` l`hotel del ciadien. il caffe`-bar-dancing e` di proprieta` di habib, una canaglia col sigaro perennemente alle labbra, il sorriso beffardo che non si rivolge a nessuno in particolare, ma pare destinato alla vita stessa, e di un suo protetto: de vries, un giovane esile, eretto, capelli biondi ondulati, che si fa vedere raramente a fort-lamy e trascorre il tempo a braccare la natura in tutti i suoi rifugi col suo bel fucile col calcio incrostato d`argento. fino a qualche tempo fa il ciaden era un luogo piuttosto desolato, poi e` arrivata minna, tedesca, bionda, un gran corpo vistoso, un passato da dimenticare alle spalle, e l`atmosfera e` cambiata. un giorno, mentre minna e` al bar intenta a scegliere i dischi per la serata, piomba sulla pista da ballo un uomo con un viso energico e un po` scuro, i capelli castani e ricciuti, che ogni tanto rigetta indietro con un gesto brusco. l`uomo ordina un rhum. poi comincia a parlare a minna. non le dice ne` chi e` ne` da dove viene, ma le parla degli elefanti, delle migliaia di elefanti che vengono uccisi ogni anno in africa. meravigliosi animali in marcia negli ultimi grandi spazi liberi rimasti al mondo, abbattuti senza pieta`. e cosi`, quasi senza accorgersene, minna e morel, il "francese pazzo", l`"avventuriero dello spirito" compiono l`uno verso l`altra i primi passi di un`avventura che diventera` leggenda in ciad e in tutta l`africa equatoriale francese.
"le montagne della follia" di howard phillips lovecraft racconta il catastrofico esito di una spedizione nelle profondita` inesplorate del continente antartico. farnsworth wright rifiuto` di pubblicare l`opera su "weird tales" perche`, a detta dell`editore, troppo lunga. l`orrore, per stereotipo, necessita di poche molecole di azoto, di respiri corti, mutili, di un sentimento di morte improvvisa accompagnato da brevi, fulminanti agonie: chi potrebbe sopportare uno spavento protratto oltremisura nel tempo? e invece tra le montagne della follia l`eco della paura si centuplica di grotta in grotta, e la resistenza dei personaggi e del lettore e` spinta al limite della sopportazione. il saggiatore ripropone questo classico in una traduzione finalmente completa, che rifugge la tentazione di ricondurre a una mal compresa lo stile ossessivo, tassonomico, rituale di lovecraft. nella sua prosa l`orrore opera sempre nella stanza accanto, senza fare ostaggio di testimoni oculari; riempie le tubature e si riverbera fonicamente tra le pareti (tekeli-li! tekeli-li!), in un linguaggio nero che esisteva gia` prima del linguaggio umano e della parola, e che l`uomo non puo` decifrare; emana miasmi intollerabili e sconosciuti; lascia tagli ed escoriazioni ovunque. ma non si vede. o almeno, non si vede mai del tutto: si cela nei cunicoli, dietro rocce cadute, al fondo di abissi glaciali. cosi` si compone il paesaggio delle "montagne", dipinto da un pittore alieno: in un simile sacro bosco, sovrumano, dove catene montuose di ardesia precambriana si alzano fino all`orlo inimmaginabile del pianeta, l`uomo diventa cacciagione, preda, o addirittura campione scientifico da sezionare e notomizzare, crudamente, come un esemplare di animale raro appena scoperto. la geografia antartica descritta da lovecraft, pero`, e` anche e soprattutto una geografia interiore, di certe latenze oniriche castrate dal meccanismo di rimozione, in cui una potenza cosmica anteriore al cretaceo o all`e