Chicago Blues con influenze soul, come se Curtis Mayfield e Buddy Guy, Booker T e Little walter avessero incrociato gli strumenti.
14 canzoni dedicate a e suonate con l'ukulele (ed altri strumenti). Un disco originale che mischia blues, ragtime, jazz, folk e old time music in un cocktail di suoni e colori che coinvolge anche Veronica Sbergia ed altri ospiti. De Bernardi è un maestro sullo strumento (per non parlare della chitarra), ha il passo cooderiano e, oltre a suonare, canta anche molto bene. Un disco estremamente piacevole che ci permette di scoprire o riscoprire classici come Tennessee Waltz, Sheik of Araby, My Blue Heaven, Banks of The Ohio, Foggy Mountain Top e Sittin' Here in Limbo.
Kirk Fletcher è un chitarrista blues emergente.Ha già alcuni dischi al suo attivo, tra cui My Turn e Shades of Blues. Si è fatto le ossa suonando nella band i Joe Bonamassa e coi Fabulous Thunderbirds. Ma il vero banco di prova sono i dischi a suo nome. E My Blues Pathway è sicuramente il migliore del lotto, grazie ad un sound teso ed elettrico ed a brani come Ain't No Cure For Downhearted, No Place to Go, Heart So Heavy, Love Is More Than a Word. Un cenno a parte se lo merita la conclusiva Life Gave Me A Dirty Deal, dove appare come ospite Charlie Musselwhite all'armonica.