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BEATLEJAM sono Matt Abs (Govt Mule), Berry Oakley Jr (Allman Brothers), Vince Welnick (Grateful Dead), Slick Aguilar (Jefferson Starship) e Johnny Need (Govt Mule, Allman Brothers, Lonny Mack). Invece dei Pink Floyd, questa volta la band sudista rilegge i Beatles, in maniera molto personale. Pensate a brani come Eleanor Rigby, Get Back, Lucy in The Sky, Taxman, Something etc, in versione southern rock.
Torna di nuovo disponibile questo disco di una formazione pressochè sconosciuta che arriva dal Missouri. Classico Heartland Rock, sulla linea di John Mellencamp, con echi di The Band ed accellerazioni moderne alla Ryan Adams. Buon songwriting ed un suono diretto, chitarristico, classico.
Edito dalla Brushfire, l'etichetta di Jack Johnson, Bahams è lo pseudonimo di Afie Jurvanen, cantante e chitarrista canadese. Cantautore, nel classico senso del termine, Bahamas non ha nulla a che vedere coi Caraibi, a parte il nome. Arriva dalla working class di una cittadina canadese la sua musica è da cantautore vero, musicalmente piano e decisamente piacevole.
Band di Los Angeles dalle radici nobili, dai Byrds a Dave Alvin e Steve Earle. Il suono è pura Americana, ma questa volta i falchi di Los Angeles hanno registrato un disco unplugged: voci, chitarre acustiche, violino e poco altro. Grandi atmosfere, belle canzoni. Reperibilità limitata.
Hank III pubblica sempre due dischi nuovi, ogni volta. Questa è la parte trash metal. 2013.
I Revivalists potrebbero essere The next big Thing che arriva da New Orleans. Sono una band rock n roul, dal suono bluesy sincopato che fa circa duecento date l'anno. Nati e cresciuti nella Crescent City mischiano alla grande i vari stili sonori, dando ampio spazio ai suoni classici. Hanno aperto per Tedeschi Trucks band e stanno visibilmente crescendo
Prodotto da Chris Funk dei Decemberists, il nuovo disco da solista del leader dei Drive By-Truckers è più intimista e meno sudista di quelli incisi con la band di Athens, un lavoro che a detta dell'autore prende il via dalle sensazioni provate quando si volge lo sguardo al passato, a un mondo diverso nel quale si accettava quanto oggi è classificato inaccettabile. Muove le atmosfere del disco un ricco parterre di ospiti che va dalle scosse elettriche dei Wednesday di MJ Lenderman, ai duetti con la brava Waxahatchee e con Lydia Loveless, passando per le chitarre e le tastiere in odor di New Orleans dei fratelli Brad e Phil Cooke e per i sassofoni di Steve Berlin dei Los Lobos. Con tutto il mestiere del caso, Hood mette insieme un disco dalle tinte crepuscolari, dagli umori malinconici e dai suoni delicati e fascinosi.
Il debutto della band folk rock anni '90 di San Francisco
