Middle Brother:John McCauley (Deer Tick), Matthew Vasquez (Delta Spirit), Taylor Goldsmith (Dawes). Le tre voci soliste di tre delle nuove band più interessanti della scena americana, si sono messe assieme per fare un disco di musica d'autore. Un disco bello, fiero, decisamente interessante. Tra rock, canzone d'autore, ballate, l'espressione vocale e la genialità dei tre si trova a proprio agio. Alternative country folk che si mischia ad una forma di rock piena di anima.
Dopo l'ottimo Live Two Nights in Texas, Kate Campbell cambia registrato e fa un disco diverso, dove lei canta e suona il pianoforte, mentre Will Kimbrough, che è anche produttore, si occupa di buona parte del resto. Un album differente, ma con la voce di Kate sempre al centro dell'attenzione.
Al suo secondo lavoro, la sudista Catherine Irwin mischia emozioni ed umori folk e roots della sua terra, in un contesto elettrico, rarefatto ed anche sofisticato. Arrangiato con cura, questo disco ( in cui appaiono musicisti del calibro di Bonnie Prince Billy, Tara Jane O'Neil, Elizabeth Mitchell e Daniel Littleton, Marc Orleans e Jean Cook ), mostra la crescita dell'autrice e, come scrive la stampa Usa Little Heater è un disco splendido ed evocativo che tocca il cuore, l'animo e e l'intelletto in egual misura.
Debutto si una band di cui si parla da tempo, costruita attorno al talento di Joseph Arthur, cantautore interessante, Jeff Ament, bassista dei Pearl Jam, e del batterista Richard Stuverud. Registrato durante quattro giorni lo scorso aprile, dall'igegnere del suono dei Pearl Jam, Brett Eliason, il debutto degli RNDM ( Random, che si riferisce alle circostanze del loro incontro e della conseguente formazione del gruppo ), è un disco che mostra molti punti di interesse. Dal rock classico alla musica d'autore.
Inglese, ma vive a New York da molti anni, Bobby Long è un songwriter di talento. Il precedente lavoro, A Winter's Tale ( 2011), era piaciuto parecchio. Questo secondo album, prodotto da Ted Hutt ( Gaslight Anthem, Old Crow Medicine Show, Lucero ) non delude le aspettative e conferma che Long è un rocker con la predilezione per la canzone d'autore. Da tenere d'occhio.
Arrivano dalla Georgia, Athens, sono al secondo disco e sono una band in continua evoluzione. Una band che sta catturando fans in modo veloce, con un fan base già molto sviluppato, almeno nel Sud. Fanno del rock, abbastanza classico, chitarre e chitarre, con intuizioni psichedeliche ed implicazioni jam. Mischiano canzoni piacevoli, molto accessibili, con una improvvisazione continua che spinge la band verso nuovi territori. Una jam band innovativa.
Bastano le prime note del disco a farci capire che Bill Ryder- Jones, ex chitarrista dei Coral, ha cambiato musica e pelle. Stanco dello show biz e di tutto quello che gli gira attorno, Ryder-Jones è diventato un cantautore, intenso e profondo. Un vero autore. E questo album, il secondo a suo nome, è un piccolo miracolo di perfetto equilibrio tra musica d'autore e riferimenti colti ( Nick Drake, Dobie Gray, Lloyd Cole, David Gray.
Sono tredici anni che attendiamo un nuovo disco da parte di Roy Harper, cantautore inglese mitizzato da legioni fans e da decine decine di colleghi. Autore con la maiuscola, Harper ha studiato a lungo questo disco, lo ha registrato in parte negli studios di Jonathan Wilson a Los Angeles e, in un brano, c'è persino il suo vecchio amico Pete Townshend alla chitarra solista. Un disco intrigante, misterioso, molto personale che non farà altro che aumentare il culto attorno alla sua persona ed alla sua musica.
Venice..... Live
Jonathan Clay e Zach Chance sono cresciuti assieme nella piccola città di Magnolia, Texas. Hanno condiviso vita e passioni, musicali sopratutto. Creedence ed Everly Brothers, ma anche Willie Nelson, Guy Clark e Stevie Ray Vaughan sono entrati nel loro dna. Poi hanno iniziato a fare musica, affinando il proprio stile che ha assunto le tonalità del suono Americana più classico, con una propensione al rock. Hanno registrato con calma il loro disco d'esordio, a Los Angeles, basandolo anche su fatti accaduti, su un viaggio nelle montagne dello Utah. Una bella sopresa.
L'etichetta è la Sundazed, ma questo non deve trarvi in inganno. Infatti non si tratta di una ristampa, bensì di un disco nuovo di una band, inglese, al suo esordio. Una band con già una storia alle spalle ed un suono che richiama la sweet psychedelia californiana o il cosmic country, che ricorda certe cose dei Byrds o dei primi Flying Burrito Brothers. Molto piacevoli.
I Plague Vendor arrivano dalla California. Band dallo stile abbastanza scarno, richiamano i Gun Club, Iggy and The Stooges o i Grinderman di Nick Cave. Suono grezzo, duro, secco, chitarristico, ma di qualità. Una sorta di garage punk ruvido e diretto. Non per niente la Epitaph li ha messi subito sotto contratto. Da tenere d'occhio, se vi piace il genere.
CD / DVD (Area 0). Incredibile jam session, registrata dal vivo alla Royal Albert Hall nel 2012. Con Ian Paice (Deep Purple) che dirige un plotone di musicisti. Alice Cooper, Brian Auger, Brian May. John Paul Jones, Uli Jon Roth, Mark King, Sandi Thom, Bruce Dickinson, Alfie Boe e molti altri.
Al terzo album e dopo un tour europeo in cui hanno riscosso molto successo, gli Statesboro Revue di Stewart Mann confezionano il loro disco migliore. Classico southern rock con robuste dosi di boogie, blues, country rock e texan music. Una ricetta irresistibile che li pone su un piedistallo molto interessante. In questo momento il southern rock sta vivendo una nuova stagione e gli Statesboro Revue sono una delle band migliori sulla scena.
Ben Rector non è un novellino, ha diversi dischi alle spalle ( almeno cinque) e, almeno in Usa, una solida fama di autore e performer. Cantautore classico ma di stile molto mainstream, Rector incarna la classica canzone d'autore Usa, quella di James Taylor, tanto per fare un paragone. Musica di stampo classico, belle melodie, arrangiamenti pieni, solidi, molto curati. Lo possiamo affiancare a Drew Holcomb, se volete un termine di paragone diretto. D'altronde, come dice lo stesso Rector, la bellezza della vita appare nei momenti più comuni. più normali. E la musica fa parte di questi momenti.
Era dal 2011, da Smart Flesh, che Ben Know Miller e la sua band, The Low Anthem, non si facevano vivi. Non hanno mai abbandonato la loro base, Providence, Rhode Island, dove hanno poi registrato anche questo nuovo lavoro, in uno studio di registrazione creato per l'occasione: The Columbus Theater.La musica è sempre la stessa, tra folk e rock, con accenni pischedelici, ombre blues, ballate notturne, richiami tradizionali. Miller e i Low Anthem non hanno perso il vizio di fare buona musica, ma si sono gettati di nuovo alla ricerca di motivi particolari, per solleticare l'interesse di un pubblico mai sazio. Come confermano brani come Ozzie, In Eyeland, The Circular Ruins in Eupio e Behind The Airport Mirror.
Pryor, originario di Lawrence, Kansas, ha già una bella storia alle spalle. A parte i cinque dischi come solista, Matt ha fatto parte dei Get Up Kids e dei New Amsterdams, due solide indie band con una propria storia alle spalle. Cantautore classico, Matt usa molto il piano e scrive ballate in stile singer songwrite. Questo nuovo album, presentato in una bella edizione in digipack, contiene brani destinati a diventare famosi come Mary, I Won't Be Afraid e A Small Explosion.
Si tratta di un disco nuovo, dopo molti anni di silenzio. La stampa, anche quella Americana, è andata in brodo di giuggiole. Secondo alcuni è il loro disco migliore, secondo altri un disco inedito, del periodo migliore. All Nerve è, in poche parole, un bel disco.
Tyler Ramsey, chitarra solista e leader dei Band Of Horses, esordisce com solista con For the Morning, scritto e prodotto di sua mano. Ballate languide, venate di radici, con aperture anche country, un suono di chitarra di spessore per un disco indubbiamente interessante. Ramsey, assieme all'ingegnere del suono Kevin Ratterman (My Morning Jacket, Ray LaMontagne, Joan Shelley, Strand of Oaks) ed a Seth Kauffman di Floating Action (e touring musician per Jim James e Ray LaMontagne) ha registrato il disco nei La La Land studios a Louisville, KY. For The Morning è arricchito dalle partecipazioni di Joan Shelley, Thad Cockrell e Molly Parden che armonizza alla voce in diverse canzoni,dalla pedal steel di Russ Paul, e da Nathan Salsburg e Gareth Liddiard alle chitarre.
Questo disco nasce come colonna sonora del documentario televisivo That Little Old Band From Texas. Il disco si concentra su una sessions dal vivo, registrata alla Gruene Hall, il locale più vecchio del Texas, ma anche un luogo di musica storico.Billy Gibbons,Frank Beard e Dusty Hill ( scomparso di recente ), sono il trio originale che ha dato vita alla storica band texana. Raw contiene versioni rinnovate di classici quali La Grange, Tush, Legs, Gimme All Your Lovin', Brown Sugar,Tube Snake Blues, Heard it on The X etc
The Car è il settimo disco, registrato in studio, per gli Arctic Monkeys, popolarissima band UK. Contiene dieci canzoni, scritte da Alex Turner, e prodotte da James Ford. Il disco è stato registrato presso Butley Priory, Suffolk, La Frette, Parigi ed anche RAK Studios, Londra.
Terzo album della band punk di Chicago.
Album del 1999 del musicista di Memphis in coppia con Van Duren, cantante e chitarrista anch'egli legato ai Big Star e alla scena power pop,.
Raccolta della band post-punk inglese.
Esplosiva band power po di Los Angeles


