i testi di fedro qui presentati costituiscono la piu` antica raccolta di favole che ci sia mai giunta. in queste brevi storie, raccontate in forma scarna ma incisiva, rivive una morale pessimistica di tradizione esopica, che vede nell`uomo una belva, per se` e per gli altri, e nel mondo la giungla in cui vive e prospera. ne nasce un senso di scempio, di denti aguzzi che straziano le carni, di orribili gole spalancate, di un penoso e inutile dibattersi della vittima, serrata da artigli crudeli. in questo modno lacerato, dai rilevanti connotati romani, fedro cerca un`ancora di salvezza, e la trova nella poesia.
la terza parte dell`"enrico vi" appare robustamente saldata all`opera precedente, in quanto riparte dai postumi della battaglia di st. albans. percorre velocemtne il momento dell`accordo innaturale e temporaneo che tiene enrico sul trono quasi si trattasse d`un vitalizio, ma consegna la successione alla famiglia york per poi portare lo spettatore sul campo di wakefield, dove riccardo di york, a un passo dalla corona viene catturato e ucciso dalla sua terribile nemica margherita e da clifford, una specie di "doppio" del figlio deforme e feroce di york, che milita tra le file dei lancaster e vuole vendicare la morte del padre.
il romanzo mette in farsa il romanticismo e il suo gusto per il mistero e gli orrori, "tutto scheletri e tabarro", e tratteggia tipi bizzarri ed eccentrici, evidenti parodie di shelley, coleridge, byron e altri protagonisti del dibattito culturale del tempo. ricca di scherzi e di paradossi, di umorismo e di sarcasmo, la narrazione procede quasi senza trama, come una sorta di gioco condotto sul limitare tra malizia e saggezza. introduzione e prefazione di roberto barbolini.
la narrativa conradiana degli esordi, a cui appartiene un reietto delle isole, e` basata sulle esperienze dirette della vita marinara che lo scrittore condusse in gioventu`. questi romanzi vennero letti inizialmente, dai contemporanei, come storie esotico-romantiche. ma le opere di conrad nascondono una dimensione coloniale. la trilogia a cui appartiene questo libro presenta una curiosa combinazione di schemi tipici del romanzo popolare e di analisi anti-romantiche e disperate della corruzione morale. nel romanzo, l`impresa coloniale britannica diventa metafora della violazione, sventurato passaggio verso il buio delle follia da cui e` impossibile fare ritorno.
opera giovanile di shakespeare, preannuncia temi e situazioni sviluppati in successivi capolavori, anch`essi ambientati in italia. l`opera e` considerata il prototipo delle commedie "romantiche" che coniugano felicemente la fantasia e l`inventiva con la riflessione sulla complessita` e l`ambiguita` delle azioni umane. incentrata sulla rivalita` di due amici per ottenere i favori della stessa donna, la commedia e` ambientata tra milano e verona nelle corti principesche dell`epoca. si intrecciano tre temi: l`amore, l`amicizia e l`educazione del gentiluomo.
goethe ebbe qualche perplessita` nel definire e catalogare queste poesie, raggruppate nelle edizioni del 1800 e 1806, sotto il titolo di "balladen und romanzen, mentre nel 1815, proprio per l`ambizione di distinzione di fondo, "romanzen" cadra` definitivamente e, da allora in poi, saranno tutte comprese sotto il nome definitivo di "balladen". il termine, di origine neolatina, designava una "canzone a ballo", ma passando da provenza, italia, francia all`inghilterra, il termine ballata acquisiva il significato di poesia popolare scaturita non dall`attivita` di un autore conosciuto, spesso di contenuto epico o leggendario.
protagonista della "principessa casamassima", che apparve a puntate tra il 1885 e il 1886 sull`atlantic monthly, e` hyacinth robinson, bastardo di un lord inglese e una prostituta parigina, allevato a londra da amanda pysent, una poverissima zitella. diventa membro di una organizzazione rivoluzionaria e conosce non casualmente la principessa casamassima. questa ha incaricato il suo spasimante di metterla in contatto con il "popolo" londinese e vive con lui uno strano rapporto di reciproche seduzioni e permutazioni. la principessa si accende di passione rivoluzionaria e odio per le ricchezze, mentre hyacint accede all`amore per tutto quanto e` bello, prezioso e raffinato e perde progressivamente fede e interesse per il popolo.
romanzo "gotico" a tutto tondo, "la sposa di lammermoor" dipana tra sinistre atmosfere e presenze soprannaturali il destino di due giovani innamorati, vittime della rivalita` delle proprie famiglie. e una storia d`amore e di morte, la cui fine e` adombrata fin dall`inizio in una terribile profezia: l`ultimo signore di ravenswood aspirera` alla mano di una morta. duelli, assassinii, inganni e pazzia sono le tinte forti di questo romanzo che hanno ispirato a donizetti la lucia di lammermoor, capolavoro del teatro musicale romantico.
commedia della beffa, pseudolo mette di fronte due campioni di ribalderia: ballione, crudele mercante di fanciulle, e lo schiavo pseudolo, disposto a ogni inganno pur di aiutare il suo padrone calidoro a riscattare la bella fenicia, la giovane cortigiana di cui e` innamorato ma che e` vittima dell`avido lenone. con mille astuzie e raggiri, pseudolo riesce infine ad avere la meglio sul laido trafficante. lo schiavo si conferma cosi` uno dei personaggi chiave della commedia plautina: motore dell`intreccio, ne e` allo stesso tempo il padrone e il creatore, quasi che per suo tramite il poeta stesso si manifesti sulla scena. annoverato insieme almiles gloriosus e al truculentus tra le incentrate su una figura comica dominante, lopseudolo e` per la ricchezza di scene irresistibili, per l`esuberanza del linguaggio, per l`audacia beffarda del protagonista quella che meglio esprime le caratteristiche del teatro plautino. introduzione e note di margherita rubino.
filippo ii di spagna ha intuito che il figlio don carlos ama isabella, sua moglie. nonostante isabella abbia gia` imposto a don carlos di allontanarsi dalla corte, filippo decide di scatenare il suo odio contro il figlio. dopo aver fatto uccidere l`amico di carlos, perez, costringe il figlio e isabella a uccidersi sotto i suoi occhi.
il romanzo utilizza una tecnica narrativa particolare: pagine di diario dei due protagonisti, giovanni e maria, rievocazioni, narrazione in terza persona. giovanni e maria conosciutisi a quimper, si confidano il loro passato e le loro precedenti esperienze sentimentali. si sposano e anche dopo il matrimonio continuano nelle reciproche confidenze. poi giovanni sfida a duello un francese che ha insultato l`italia, ma resta ferito. maria muore, uccisa dalla tisi.