Forza trainante dietro gli US Christmas, Nate Hall ha registrato questo suo lavoro solista in una sola sera. Con influenze derivanti da Bob Dylan, Bruce Springsteen e, sopratutto, Townes Van Zandt (di cui interpreta delle canzoni) Hall ha messo a punto un disco solista intenso e profondo. Ballate, canzoni folk, echi della musica degli appalachi. Lontano anni luce dal quello che fa con la sua band, questo è un disco di musica d'autore influenzata da antiche radici.
La prima sorpresa dell'anno, Jon Brooks. Canadese, ha già alcuni dischi al suo attivo,,ma è con questo album che si sta rivelando a livello internazionale. Brooks ha una bella penna e, manco a dirlo, una voce notevole.Una voce che segna le canzoni e che prende al primo ascolto.E poi, e questo non è da tutti, sa scrivere.Il nuovo album contiene una manciata di canzoni, tra cui Todos Caminamos Por Este Caminito ( non spaventatevi, a parte il titolo, la canzone è in inglese ): una splendida ballata che ha un piglio folk -mexican, cantata benissimo e dotata di una melodia che cattura al primo ascolto.Ma non è l'unica, anzi. Già il brano di aperura, 01, è ad ampio respiro, dotata di una notevole base melodica, come anche All Life's Meaning, Proxima B, Standing At The Gates ed altre. Un bel disco, una scrittura lucida, un suono scarno ( non c'è batteria ), ma pieno di forza e di canzoni di indubbio spessore. Merita attenzione, assolutamente. Finalmente disponibile la versione in vinile, 180 grammi, stampa Usa.
Quarto album della band country rock norvegese