Il film è numero uno negli incassi in Usa, proprio in questi giorni, e questa colonna sonora è numero uno nelle classifiche di settore, sempre Usa. Ma non si tratta del solito pacco, bensì di una soundtrack molto interessante. Prodotta da T-Bone Burnett, Hunger Games ci presenta brani rigorosamente nuovi, incisi per l'occasione, da alcuni dei nostri favoriti. Infatti possiamo ascoltare canzoni di Decemberists, Arcade Fire, Low Anthem, Secret Sisters, Taylor Swift, Neko Case, Punch Brothers, Carolina Chocolate Drops, The Civil Wars, Miranda Lambert & Pistol Annies, Glen Hansard ed altri.
La colonna sonora del nuovo film di Batman. Colonna sonora firmata da Hans Zimmer
Interessante colonna sonora per il nuovo film con Robert Redford, diretto da J.C. Chandor. Alexander Ebert ( alias Edward Sharpe ) ha composto la colonna sonora, completamente strumentale, con la sola esclusione di Amen, la canzone finale.
Stereophoni SVBX 5437 3LP. Volume 4 contiene: Clavicembalo Ben Temperato 2; Fantasia e Fuga in La min.; Aria Variata alla Maniera Italiana; Capriccio.
Angel 1980 (SZ-37738). Lynn Harrell al Violoncello, Pinchas Zukerman dirige la English Chamber Orchestra.
Arion 1991.
Decca 2012. Benjamin Grosvenor al pianoforte: Gershwin (Rhapsody in Blue, Love Walked in), Saint-Saens (Concerto 2 per pianoforte op. 22, trascrizione per pianoforte de Il cigno), Ravel (Concerto per pianoforte in sol magg. e Prélude del 1913).
Decca 2010. 17 CD.
Decca 2015.
Naxos 2000. Polish National Radio Symphony Orchestra diretta da Christopher Lyndon-Gee.
Decca 2007.
Decca 2016. Pezzi di Bach-Busoni, Mendelssohn, Franck, Chopin, Liszt.
DG 2017.
Deutsche Harmonia Mundi 2013. 3CD + Libretto. Nuria Rial, Krystian Adam, Maria Espada, Katja Stuber, Miljenko Turk, Florian Gotz, Monika Reinhard.
Naxos 2006.
Theorema 1957 (reg. originale).
OPD 2002.
Orfeo 1995.
Bongiovanni 1985.
RCA 2000.
Musica Antica 1998.
Erato 2000.
Astree 1988.
Chandos 2023. Rumon Gamba dirige la Iceland Symphony Orchestra che interpreta Eldur e Olafur Liljuros (balletti) di Jorunn Vidar e alcuni brani di Pall Isolfsson (1893-1974).
Deutsche Grammophon 2023.
London 1977. MINT.
Columbia 1963. 3LP. MINT.
Melodiya 1973.
CBS Masterworks 1980. NO MINT. Ottime condizioni.
Emi 1997.
Teldec 2000.
Deutsche Grammophon 2015.
Deutsche Grammophon 2015. Daniel Hope (violino), Paul Neubauer (viola), David Finckel (violoncello), Wu Han (piano).
NMC 2007.
Marchvivo 2023.
Wergo 1997.
Deutsche Grammophon 1966. NO MINT, buone condizioni.
Melodiya 1979. MINT.
CBS 1977. MINT.
ABC Westminster Gold 1974. MINT.
Deutsche Grammophon 1974. Gatefold. NO MINT, condizioni ottime.
Sony 1990. Gatefold. NO MINT.
World Records 1976. Cofanetto 5LP.
Wergo 1981. NO MINT.
Harmonia Mundi France 1996.
Warner 1997.
Warner 2010. Prima 1973.
Naxos 2012. Il compositore ha vinto il premio Grawemeyer nel 2021.
Deutsche Grammophon 2023.
Marco Polo 1993.
Deutsche Grammophon 1988.
Decca 2019. Kent Nagano dirige l'Orchestre Symphonique de Montréal per un album tutto dedicato al compositore americano John Adams. La raccolta contiene: Common Tones in Simple Times, Harmonienlehre e Short Ride in a Fast Machine.
RCA gold 1990.
ABC Classics 2019. Sydney Symphony Orchestra.
Acanta 1973. MINT. 4LP.
Philips 1977. MINT. 5LP.
Deutsche Grammophon 1961.
Melodia 1977. MINT.
Decca 2023. Edizione limitata e numerata con vinile colorato. 2LP, contiene, oltre Rapsodia in blu, anche Catfish Row, Concerto per pianoforte e orchestra, Rialto ripples.
RCA 1974. MINT.
Hungaroton 1982. NO MINT.
Decca 1961. NO MINT. 2LP.
Nonesuch 2023. 2LP.
Odyssey 1976. Sigillato. La Serenata (1954) di Bernstein è una serenata nella misura in cui essa, non tanto nella forma, quanto nei contenuti musicali richiama il tema amoroso. Il compositore e direttore d'orchestra americano, infatti, si ispira al Simposio di Platone e suddivide l'opera in cinque movimento, cui dà il nome di uno dei principali personaggi del dialogo platonico. Nel 1940 Bartok raggiunge il nuovo continente, sfuggendo alla guerra ma cadendo, nonostante il sostegno (più astratto che materiale) di alcune istituzioni e amici, nella povertà e, infine, nella malattia, una leucemia che lo stroncherà cinque anni più tardi, sebbene lui, per sua stessa ammissione, "avesse troppo ancora da dire". In generale Bartok, grande teorico e etnomusicologo, è unanimemente considerato uno dei grandi compositori del Novecento e alcuni dei suoi diamanti più puri sono da cercare nella produzione cameristica, di cui questa sonata per violino e pianoforte, la prima di due, ne è uno dei più fulgidi esempi. Composta nel 1921, la sonata si suddivide in tre movimenti, che, in un certo senso, riassumono una certa parabola artistica tipica del maestro ungherese: l'espressionismo sperimentatore (primo movimento), l'intensità rapsodica (secondo movimento) e la vitalità quasi coreografica (terzo movimento), forse da riconoscere come debito della sua lunga fascinazione per le musiche popolari della sua intima geografia personale.
EMI 1970. Sigillato. Ottime condizioni. Cofanetto 8LP. Vol. 5 delle opere complete registrate da Walter Gieseking.





