la dolce adeline hulot e` moglie del barone hector hulot, un incorreggibile libertino. adeline aveva fatto venire in gioventu` a parigi la cugina lisbeth, una donna che negli anni aveva accumulato rancore nei confronti della piu` agiata cugina. bette da tempo nutriva per il conte steinbock un cupo affetto e quando questo sposa la figlia di adeline, riesce a gettare sia lui che il conte hulot tra le braccia della signora marneffe, donna avida e senza scrupoli, che distrugge pace e patrimonio delle due famiglie. uscita di scena la signore marneffe con una morte infamante, la stessa bette soccombera` alla tisi, mentre la famiglia hulot riuscira` a superare la crisi finanziaria. adeline, vera martire, morira` e il marito sposera` la volgare e rozza cuoca agathe.
stendhal affronta il tema dell`impotenza, gia` discusso da madame duras in "olivier ou le secret", appassionandosi alla sfida letteraria che esso pone: scrivere un racconto, inattaccabile sul piano logico e strutturale, incentrato su un argomento che all`epoca non poteva che essere accennato, mai reso esplicito.
lorenzo e` stato a lungo presentato come figura amletica, ambigua e scissa tra l`uomo politico e il poeta, affermando insieme la disorganica eterogeneita` della sua opera, ripartita in due blocchi antitetici, quello comico realistico rusticale (uccellagione di starne, nencia da barberino) quello filosofico erudito (ambra, selve d`amore, laudi, canzoni a ballo, canzoni carnascialesche). oggi si puo` invece individuare nella poliedrica opera laurenziana una coerente evoluzione culturale: dall`iniziale realismo municipale alla conversione neoplatonica alla fase classicistica al ritorno, dopo il divorzio da ficino e sotto l`influenza del savonarola, nell`alveo dell`ortodossia cattolica con la produzione devota.
dei 142 libri che componevano l`imponente storia di livio ce ne sono pervenuti solo 35. con stile maestoso e scorrevole il grande storico ripercorreva le vicende di roma, dalla venuta di enea in italia ai funerali di druso, figliastro di augusto (9 a.c.), con l`intento di fornire all`urbe, nel momento culminante della sua potenza e della sua gloria, un`esposizione artisticamente valida del suo passato. il successo della storia liviana fu enorme fin dall`antichita`, non tanto per il suo valore storiografico quanto per la visione d`insieme, che vede quasi prevalere gli aspetti artistici, letterari e morali su quelli puramente storici. in questi due libri, livio passa in rassegna le diverse fasi del lungo (dal iv al iii secolo a.c.) e articolato conflitto che vide roma opposta ai sanniti, e quindi ripercorre dettagliatamente i fatti piu` significativi della vita politica e sociale fino all`anno 293 a.c.
composti nel 387, i "soliloqui" attuano, come gia` "a se stesso" di marco aurelio, uno sdoppiamento dell`io e si configurano come dialoghi tra agostino e la ragione, ponendo il primo in umile ascolto della seconda. dalle "discussioni" sulla possibilita` di conoscere dio e l`anima, il vero e il falso, agostino giunge a provare l`immortalita` dell`anima attraverso l`immortalita` della verita`.