tornato a itaca sotto mentite spoglie, ulisse si rivela a eumeo e a telemaco, organizza la vendetta, la esegue. ma come e` possibile che penelope non riconosca mai, neppure nel bagliore di un sospetto, lo sposo? a questa domanda risponde la penelope di luigi malerba, che, pur avendo riconosciuto subito l`eroe, tace. e nel silenzio si macera, chiedendosi: perche` ulisse si svela a tutti e non a me? non ha piu` fiducia in me? non l`ha mai avuta? il risentimento di penelope, in omero appena abbozzato nell`interrogatorio sul mistero del letto coniugale, innesca cosi` un dramma intimo che attira nel suo vortice anche ulisse, il quale giungera` a dubitare di se stesso, della propria celebrata astuzia, della propria incrollabile personalita`.

il fu mattia pascal ha reso celebre pirandello, a trentasette anni, dopo quindici di attivita` letteraria trascorsa in una sostanziale oscurita`. iniziato nel 1902, pubblicato prima su rivista e quindi in volume nel 1904, il romanzo narra la bizzarra vicenda di uno sfaccendato bibliotecario ligure a cui il caso offre una possibilita` clamorosa: azzerare il proprio passato e ricominciare da capo, vivendo cosi` due, o forse tre, vite. accolto da immediato successo, ebbe traduzioni e recensioni internazionali e pirandello stesso vi era particolarmente legato: opera a tutt`oggi enigmatica e dalle molteplici interpretazioni (romanzo autobiografico, psicoanalitico, esistenziale, sociale...), il fu mattia pascal rimane una lettura spiazzante, un libro fuori dai canoni, una attraversata da una vena felice, fresca, da una levita` unica. il testo del romanzo, secondo l`edizione bemporad 1921, e` qui accompagnato dall`avvertenza su gli scrupoli della fantasia, scritta dallo stesso pirandello. e una nota - che ne ricostruisce la storia, le varianti, lo stile inconfondibile- fa da pendant a una riscrittura critico-ermeneutica della storia di mattia e del romanzo.

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