C'era attesa per questo primo lavoro da solista del cantante e leader dei My Morning Jacket. James ( che qui usa il suo vero nome e non lo pseudonimo con la Y ), propone un disco soft, interiore, che trae ispirazione da un libro, molto noto in Usa, Gods Man di Lynn Ward. Jim suona tutti gli strumenti, a parte gli archi, ed il disco è stato registrato a Louisville, Kentucky.
Dopo la parentesi coi Dead, Anastasio torna alla sua musica, alle sue canzoni. E fa un disco come solista, senza i Phish. Un disco atteso. 12 canzoni, tra cui Bounce, In Rounds, Cartwheels, Sometime After Sunset, Flying Machines. Canzoni che il nostro ha parzialemente presentato dal vivo con la sua band e che ora trovano finalmente un posto nella sua discografia. Un disco bello, molto bello, forse il suo più bello, a livello solista. Siamo nel campo delle cose migliori dei Phish. Copia non sigillata.
Dopo il fortunatissimo disco omonimo, ed il secondo album Cleopatra, i Lumineers pubblicano l'atteso terzo lavoro. Per ogni disco hanno ragionato e maturato la musica e le canzoni ( dai tre ai quattro anni, tra ogni disco), e I I I, che arriva tre anni dopo Cleopatra, mostra che la band è in continua evoluzione. Un disco ambizioso, tra folk e rock, diviso in tre parti e studiato a lungo dai tre musicisti.