Con già qualche disco alle spalle, il chitarrista Solomon King sale sul podio per diventare il re della scena blues sud californiana. Mischia blues e soul, passa dal blues acustico a quello elettrico, con echi Tamla Motown nelle sue radici. Innovativo.
Originario di Houston, Texas, Sayers è considerato uno dei migliori chitarristi blues in questo momento, e non solo in Texas. Osannato dalla stampa locale, ma anche da gente esperta come Billy Gibbons, Sayers è sicuramente uno che sa il fatto suo. La sua commistione di blues e soul, con robuste dosi di rock, è tra le cosi più interessanti venute alla luce da qualche tempo a questa parte. Con la partecipazione di Ruthie Foster.
Disco dal vivo, diretto e pulsante, per Sugar Ray & The Bluetones. Sugar Ray è considerato uno dei migliori vocalist, ma anche armonicisti, nell'ambito dell'attuale scena di Chicago. In questo Live esegue una manciata di brani suoi, arricchendo però la serata con riletture nobili, tratte dal repertorio di Lightnin' Hopkins e Sonny Boy Williamson.
Gordon Bonham (nessuna parentela coi Bonham degli Zeppelin) arriva da Chicago, E' leader di una blues band solida e tosta e questo suo album è registrato dal vivo. Bonham ha Little Walter nel cuore, Anson Funderburgh nella chitarra ed il suono dei primi Fabulous Thunderbirds in testa. Rockin' the blues. Disco dal vivo zautogestito, reperibilità scarsa, qualitàò alta.
Sean Costello, giovane e promettente chitarrista blues, è scomparso a soli 28 anni per avere assunto un cocktail di droghe. Ha lasciato un vuoto dietro di sè in quanto, seppure giovane, aveva già pubblicato diversi dischi ed era molto cultizzato. Questo tributo ne è la prova lampante, vista la qualità del disco ed il valore dei musicisti che sono coinvolti. Infatti troviamo gruppi e solisti di indubbia qualità, intenti a riprendere le canzoni di Sean Costello. Sono della partita: North Mississippi All Stars, Amy Helm, Albert Castiglia, Bob Margolin, Victor Wainwright, Watermelon Slim, Nick Moss Band, Seth Walker, Debbie Davis, Candye Kane, Sonia Leigh, Dennis Gruenling ed altri.
Con Ry Cooder e Jim Keltner
Recorded in 1972
Tracks 13 to 18 are not on the original album
La musica dei Juke Joints: sordido blues infettato dai fumi dell'alcol e dai pruriti del sesso.