Luther Dickinson, Alvin Youngblood Hart, Jimbo Mathus Un trio formidabile che, sulle orme di Ry Cooder e di Mississippi Sheiks, Gus Cannon e Memphis Jug Band, rinverdisce una tradizione antichissima, quella delle String Band. Tra brani gospel, folk e blues, una rivisitazione pura ed incontaminata, sulla linea del disco solista di Luther Dickinson, grande protagonista anche in questa occasione. Jesse James e Deep Blue Sea, The Carrier Line e Dixie Darling sono tra le canzoni più belle. Old times are back again.
John Mooney & Bluesiana, Live 2010. John esegue alcuni dei suoi standards: U Told Me, Country Boy, Keep The Ring, Too Tall The Mambo, Baby Please Don''t Go etc.
Studebaker John from Chicago. Nuovo lavoro per la Delmark di un musicista che ha sempre tenuto un piede nel blues e l'altro nel rock, ma che ha sempre amato anche il classico suono di Maxwell Street.
The Missouri Connection, con John Hicks
Edito dalla benemerita Cleopatra ( l'etichetta che ci ha dato gli inediti dei Quicksilver ed altre rarità ), questo concerto è stato registrato nelle stesso anno del mitico Rockin' The Fillmore ( Performance). Ma invece di Peter Frampton, in formazione troviamo Clem Clempson, ed invece del Fillmore, il concerto si svolge all' Academy of Music. Tra le canzoni, oltre ad I Don't Need No Doctor, troviamo C'Mon Everybody, Four Day Creep, Hallelujah, Rollin' Stone, I Wonder ed altre. A smokin' performance.
Tributo a Little Walter, grande del blues di casa Chess, anni cinquanta. Armonicista superbo, carattere estroso, Walter è sempre stato una icona del blues classico. Le sue canzoni vengono rifatte da alcuni dei migliori armonicisti attuali, nel pieno rispetto del suo stile. Charlie Musselwhite Mark Hummel, James Harman, Sugar Ray Norcia: Harmonica Blues at his best. Il disco è prodotto e diretto da Mark Hummel ed è stato registrato dal vivo a San Diego, in una serata in cui hanno suonato tutti assieme.
Classico blues elettrico, venato di soul. Cartel arriva dalla grande mela ed ha sviluppato il suo amore per il blues ascoltando i grandi del passato. Ora fa del blues, mischiandolo con il soul, un pò alla Johnny Adams, ma con l'eleganza di Boz Scaggs.
David Clayton - Thomas ( ex voce solista dei Blood Sweat & Tears), canadese, a 71 anni sta vivendo una seconda giovinezza. Grazie alla sua voce inconfondibile, David continua a sfornare dischi di qualità, in bilico tra blues, jazz e rock. Mobius continua dove i precedenti lavori ( The Evergreens, A Blues For The New World, Canadiana ) avevano lasciato.
Il leggendario Geoff Muldaur ha chiamato a sè un mucchio amici per formare i Texas Sheiks, e tutti hanno risposto all'appello: Stephen Bruton, Johnny Nicholas, Cindy Cashdollar, Suzy Thompson, Bruce Hughes e Jim Kweskin, jugband music man extraordinaire. Riflettendo sulla musica della Golden era dell'American songbook, le sessions di Austin dei Texas Sheiks, sono diventate un vero evento. Brani oscuri e string band songs, Texas swing songs e jump blues sono eseguiti da maestro. Un disco, a detta di T- Bone Burnett, di grandissimo valore.
Prodotto da Mike Zito, amico, collega ma anche estimatore di Albert Castiglia, chitarrista blues statunitense, Masterpiece è il decimo lavoro che il chitarrista pubblica a suo nome, collaborazioni comprese. Si può capire che ormai il musicista abbia una notevole esperienza, acquisita in anni di duro lavoro on the road, e sappia benissimo come districarsi sia come chitarrista che come compositore. Zito gli dà una bella mano, ma Albert, che da sempre ha segnalato Junior Wells come sua principale fonte di ispirazione, ci mette indubbiamente del suo. Il suono è asciutto e diretto e le canzoni, decise, ben suonate e fatte con molta passione. Come dimostrano Heavy, Love Will Win The War, Keep On Swinging, Bring On The Rain, Catch My Breath e Masterpiece che, non a caso, dà il titolo al disco.
Recorded and mixed at Studio Six, Memphis, Tennessee, July 1992
Contrariamente a quanto si possa pensare, il blues non parla solo di amore, sesso, alcohol, morte e destino, ma alcuni artisti provano a comunicare un messaggio come quelli che riempiono oquesta raccolta: da Fred McDowell a Juke Boy Bonner, da Robert Pete Williams a Mance Lipscomb.
Questo è il primo album da solista di Jimmy Earl.
Rispetto alla versione tedesca e alla ristampa statunitense, il titolo della traccia 1 è diverso ma ha la stessa durata.
