Le radici della musica Americana.
Closer Than Togheter, il nuovo atteso disco degli Avett Brothers, arriva tre anni dopo True Sadness e non si può non pensare che, dopo tutto questo tempo, il mondo non sia cambiato E’ cambiato, per gli Avett Brothers, come anche per noi.Sin da quando, un paio di mesi fa, hanno annunciato l’uscita del disco, gli Avett non hanno potuto non sottolineare che l’album poteva avere una valenza sociopolitica: solo qualche anno fa sarebbe stato praticamente impossibile parlare di politica in un disco dei fratelli sudisti, ma ora le cose sono cambiate.Closer Than Together presenta diverse novità: prima di tutto è un disco meno rock e più orientato alla ballata e poi i testi e, sopratutto in alcune canzoni, sono dichiaratamente orientati verso una critica sociale o un commento a fatti che si vedono giornalmente e che non si possono ignorare. Dal punto di vista musicale, gli Avett regalano comunque una manciata di canzoni solide, con alcune ballate di grande spessore.
Gruppo storico, il cui primo album risale al 1970, i Matthews Southern Comfort sono stati degli antesignani nel proporre il suono Americana. Pur essendo inglesi, i MSC erano soliti mischiare il country rock di matrice yankee con le melodie folk rock, tipiche della musica anglosassone. The New Mine presenta la nuova formazione dei MSC, sempre sotto la guida di Iain Matthews, dove il british folk rock di matrice tradizionale si mischia con il suono americana. Il disco si apre con una bella versione di Ethiopia, brano di Joni Mitchell, e contiene poi piccoli classici come The Hands of Time, C'mon Amigo, In My Next Life, The Hands of Time, A Secret is Gone.
