Al suo secondo lavoro, la sudista Catherine Irwin mischia emozioni ed umori folk e roots della sua terra, in un contesto elettrico, rarefatto ed anche sofisticato. Arrangiato con cura, questo disco ( in cui appaiono musicisti del calibro di Bonnie Prince Billy, Tara Jane O'Neil, Elizabeth Mitchell e Daniel Littleton, Marc Orleans e Jean Cook ), mostra la crescita dell'autrice e, come scrive la stampa Usa Little Heater è un disco splendido ed evocativo che tocca il cuore, l'animo e e l'intelletto in egual misura.
Debutto si una band di cui si parla da tempo, costruita attorno al talento di Joseph Arthur, cantautore interessante, Jeff Ament, bassista dei Pearl Jam, e del batterista Richard Stuverud. Registrato durante quattro giorni lo scorso aprile, dall'igegnere del suono dei Pearl Jam, Brett Eliason, il debutto degli RNDM ( Random, che si riferisce alle circostanze del loro incontro e della conseguente formazione del gruppo ), è un disco che mostra molti punti di interesse. Dal rock classico alla musica d'autore.
Bastano le prime note del disco a farci capire che Bill Ryder- Jones, ex chitarrista dei Coral, ha cambiato musica e pelle. Stanco dello show biz e di tutto quello che gli gira attorno, Ryder-Jones è diventato un cantautore, intenso e profondo. Un vero autore. E questo album, il secondo a suo nome, è un piccolo miracolo di perfetto equilibrio tra musica d'autore e riferimenti colti ( Nick Drake, Dobie Gray, Lloyd Cole, David Gray.
Sono tredici anni che attendiamo un nuovo disco da parte di Roy Harper, cantautore inglese mitizzato da legioni fans e da decine decine di colleghi. Autore con la maiuscola, Harper ha studiato a lungo questo disco, lo ha registrato in parte negli studios di Jonathan Wilson a Los Angeles e, in un brano, c'è persino il suo vecchio amico Pete Townshend alla chitarra solista. Un disco intrigante, misterioso, molto personale che non farà altro che aumentare il culto attorno alla sua persona ed alla sua musica.
Jonathan Clay e Zach Chance sono cresciuti assieme nella piccola città di Magnolia, Texas. Hanno condiviso vita e passioni, musicali sopratutto. Creedence ed Everly Brothers, ma anche Willie Nelson, Guy Clark e Stevie Ray Vaughan sono entrati nel loro dna. Poi hanno iniziato a fare musica, affinando il proprio stile che ha assunto le tonalità del suono Americana più classico, con una propensione al rock. Hanno registrato con calma il loro disco d'esordio, a Los Angeles, basandolo anche su fatti accaduti, su un viaggio nelle montagne dello Utah. Una bella sopresa.
I Plague Vendor arrivano dalla California. Band dallo stile abbastanza scarno, richiamano i Gun Club, Iggy and The Stooges o i Grinderman di Nick Cave. Suono grezzo, duro, secco, chitarristico, ma di qualità. Una sorta di garage punk ruvido e diretto. Non per niente la Epitaph li ha messi subito sotto contratto. Da tenere d'occhio, se vi piace il genere.
Al terzo album e dopo un tour europeo in cui hanno riscosso molto successo, gli Statesboro Revue di Stewart Mann confezionano il loro disco migliore. Classico southern rock con robuste dosi di boogie, blues, country rock e texan music. Una ricetta irresistibile che li pone su un piedistallo molto interessante. In questo momento il southern rock sta vivendo una nuova stagione e gli Statesboro Revue sono una delle band migliori sulla scena.
Era dal 2011, da Smart Flesh, che Ben Know Miller e la sua band, The Low Anthem, non si facevano vivi. Non hanno mai abbandonato la loro base, Providence, Rhode Island, dove hanno poi registrato anche questo nuovo lavoro, in uno studio di registrazione creato per l'occasione: The Columbus Theater.La musica è sempre la stessa, tra folk e rock, con accenni pischedelici, ombre blues, ballate notturne, richiami tradizionali. Miller e i Low Anthem non hanno perso il vizio di fare buona musica, ma si sono gettati di nuovo alla ricerca di motivi particolari, per solleticare l'interesse di un pubblico mai sazio. Come confermano brani come Ozzie, In Eyeland, The Circular Ruins in Eupio e Behind The Airport Mirror.
Si tratta di un disco nuovo, dopo molti anni di silenzio. La stampa, anche quella Americana, è andata in brodo di giuggiole. Secondo alcuni è il loro disco migliore, secondo altri un disco inedito, del periodo migliore. All Nerve è, in poche parole, un bel disco.
The Car è il settimo disco, registrato in studio, per gli Arctic Monkeys, popolarissima band UK. Contiene dieci canzoni, scritte da Alex Turner, e prodotte da James Ford. Il disco è stato registrato presso Butley Priory, Suffolk, La Frette, Parigi ed anche RAK Studios, Londra.
Raccolta della band post-punk inglese.