silenzio in sala, stasera si replica shakespeare! cresce l`attesa, le luci si abbassano, si apre il sipario. in un`inquieta notte d`estate si intrecciano le passioni bizzarre di uomini e spiriti; una prodigiosa tempesta spazza un`isola remota perche` sia fatta finalmente giustizia; l`amore fra due giovani conosce una tragica sorte... basati su tre delle opere piu` note del drammaturgo inglese, questi racconti ci restituiscono, in una narrazione veloce e avvincente, l`immediatezza della scena e fanno emergere la straordinaria profondita` del teatro di william shakespeare. eta di lettura: da 10 anni.
boulevard de se`bastopol raccoglie i racconti di alain elkann contenuti in "vendita all`asta", "le due babe" e "il bar jole". un universo ricco di personaggi e storie, in cui le figure femminili creano con quelle maschili una dialettica turbinosa, e nel quale i luoghi cari allo scrittore e giornalista sono al tempo stesso lo sfondo e l`elemento narrativo di un discorso continuo e mai interrotto che, fra personaggi di invenzione e persone realmente esistite, insiste sulla natura della vita e sulla sua seducente e mai sazia assurdita`.
"vita della contessa svedese von g.", pubblicato nel 1748, e` considerato il primo vero romanzo psicologico della letteratura tedesca. il libro e` l`autobiografia fittizia, con narrazioni alternate ad epistole, di una nobildona decaduta che cerca di resitere e mantenersi onesta, di fronte alla persecuzione invadente di un aristocratico invaghitosi di lei, sullo sfondo di un affollato contesto di personaggi di carattere ed estrazione diversi che testimoniano la nuova concezione del mondo sociale che si stava affermando.
prendete una ragazza italiana. trapiantatela a parigi. fatela vivacchiare come corrispondente di una radio scalcinata. piazzatele al di la` delle pareti (sottilissime) una coppia di vicini indiani fuori di testa. continuate a stressarla nel caos cittadino degli scioperi dei trasporti, delle manifestazioni da fendere spavaldamente per raccattare interviste. a questo punto le combinerete un incontro con un attore americano; e non uno qualsiasi, ma proprio l`attore americano "il cui solo pensiero la fa sbavare". in una notte di passione in un albergo parigino, la ragazza si rende conto che sotto tutta quella carne vibra un fuoco magico: "non ho bisogno dell`i ching per sapere che sto per raggiungere l`illuminazione". ma non e` finita...
era il 1979 quando un giovane deciso a laurearsi sui movimenti autonomistici sbarco` per la prima volta in corsica. da allora vi e` tornato molte volte, in molti modi, e ogni volta si e` sentito a un tempo pago e insoddisfatto, desideroso di vedere ancora, e di capire. e l`amor di corsica, originato da quest`isola unica, dura, piantata al centro del mediterraneo in un magico cerchio di acqua, di popoli, lingue e culture, che parte dalla sicilia e va fino all`arabeggiante andalusia. l`autore percorre tutta l`isola, anche nei suoi angoli piu` segreti, e la racconta con le parole dell`innamorato fedele e corrisposto. durante il viaggio emergono, oltre a quelle forti del presente, figure e immagini antiche: seneca, napoleone, i deserti, il vino, le foreste. cosi` la corsica si rivela indipendente e orgogliosa, e ancora oggi, nella sua rocciosa immobilita`, sembra guardare impassibile i destini incerti degli uomini che la attraversano. "per me il gusto principale del viaggio non e` conoscere cose assolutamente nuove e diverse da quelle che conosco. e passione per le somiglianze piu` che per le differenze. puo` essere un nome, una scritta, un piatto, un intonaco, un panorama, qualsiasi cosa che metta in rapporto due punti diversi, e a me noti, di questa europa mediterranea di cui, alla fine, la corsica e` al centro. per chi concepisca il viaggio a questo modo, la corsica non puo` essere meta di un viaggio solo.
nel romanzo doris lessing immagina che l`europa non sia stata sconvolta dalla prima e poi dalla seconda guerra mondiale, e che tutte le pulsioni belliche siano state dirottate in imprese coloniali extraeuropee. la protagonista e` emily, fondatrice di scuole per i poveri e infaticabile "dama di carita`", tormentata pero` da una vita sentimentale infelice. intorno a lei varie figure, tra cui quella di alfred, agricoltore sposato con una simpatica e affettuosa cicciottella di nome betsy. attraverso questo singolare filtro metastorico, l`autrice rilegge in forma paradossale la vita dei suoi genitori (e di tutta una generazione di inglesi), una vita che invece e` maturata nel cono d`ombra della guerra e ha patito il trasferimento in africa. un terribile lascito da cui la lessing tenta pervicacemente di liberarsi.
jack powell, a trentaquattro anni, e` un tranquillo professionista che pensa di essersi lasciato alle spalle la vita sbandata che quindici anni prima conduceva a manchester, nell`ambiente sordido della comunita` gay. ma quando il detective green lo viene a cercare, e` perche` si e` verificato un caso di omicidio che ricorda in tutto e per tutto l`assassinio del migliore amico di jack, avvenuto anni prima, e dopo il quale jack si era trasferito a londra. la collisione tra passato e presente produce un viaggio impressionante nelle tenebre dell`animo umano e costringe jack a fare i conti con un pezzo di vita che sperava di essersi lasciato alle spalle.
dalla grande casa dei viladecans e` scomparso un tesoro di valore inestimabile: un quadro di picasso, donato dal pittore in persona alla signora augustina, ora defunta. i suoi tre nipoti assillano l`ispettore canals, ma il bravo poliziotto non sa proprio che pesci prendere. si trova di fronte al classico "mistero della camera chiusa", visto che il furto e` stato commesso in una stanza inaccessibile e sorvegliata dagli occhi di una scolaresca in gita. ma l`ispettore non sa che proprio da quella scolaresca (e in primo luogo da poli, investigatore in erba) gli verra` l`aiuto necessario a risolvere un caso terribilmente intricato.
cacciandosi nella stiva di una baleniera, gordon pym si imbarca in un viaggio senza ritorno oltre i piu` lontani confini della ragione. tra le piu` ossessionanti fantasie di poe (1809-49), eccezionale poeta del mistero e dell`allucinazione.
"la grande novita` di questo romanzo, il cui titolo rappresentava gia` di per se` una sfida, era il fatto che nelle sue pagine si diceva: ho paura". cosi` scriveva l`autore presentando, a vent`anni di distanza dalla sua uscita, una nuova edizione dell`opera "infamante" che nel 1939, alla vigilia di un`altra guerra, era stata pudicamente ritirata dalle librerie. eppure, se "la paura" e` un libro unico, diverso da tutti quelli pubblicati a caldo per denunciare la barbarie della prima guerra mondiale, non e` solo a causa dell`insolenza con cui da` voce a cio` che a detta di molti andrebbe taciuto: lo e` anche, e soprattutto, per la forza visionaria della scrittura. fin dalle prime pagine, infatti, si resta sbalorditi di fronte all`efficacia di chevallier, il quale (accompagnando il suo alter ego dal tragicomico "carnevale" dell`arruolamento all`impatto con i campi di battaglia, dal lungo ricovero in ospedale al ritorno al fronte, fino al lugubre silenzio che sembra avvolgere la terra intera dopo il "cessate il fuoco!") sa coniugare con mano saldissima la verita` impietosa della testimonianza con la forza affabulatrice del romanzo. e riesce a farci percepire, quasi fisicamente, l`orrore, lo sgomento e la disperazione; a farci vedere l`"esplosione di luce irreale" dei razzi, i cadaveri dilaniati, il "labirinto silenzioso e desolato delle trincee"; a farci condividere la cocciuta voglia di vivere e l`ossessiva paura di morire di tutti.
la novella italiana a partire da boccaccio e` stato uno dei generi letterari piu` letto, apprezzato e imitato in europa, e rappresenta una delle migliori stagioni letterarie italiane. ma se boccaccio e` rimasto un autore molto noto, meno conosciuti sono quelli che hanno scritto dopo di lui e sulle sue orme. in questo libro elisabetta menetti ha scelto le novelle piu` rappresentative, sorprendenti, conturbanti e fantastiche di autori del quattrocento e cinquecento italiano: sacchetti, sercambi, il piovano arlotto, straparola, masuccio salernitano, bandello, molza, morlini, arienti, gherardi da prato, manetti, grazzini, doni, fortini, ser giovanni fiorentino. l`italiano dell`epoca non e` facile per tutti da leggere; per questo le novelle sono state riscritte nell`italiano d`oggi da alcuni stimati autori e traduttori, in modo da riavere quella freschezza e quella comicita` immediata che le caratterizzava. le trascrizioni sono di dino baldi, daniele benati, nicola bonazzi, ermanno cavazzoni, gianni celati, ugo cornia, ivan levrini, giovanni maccari, simona mambrini, nunzia palmieri, giovanni previdi e jean talon.
"wallada. l`ultima luna" e` la storia dell`amore tra la principessa e poetessa wallada e il poeta ibn zaydun, ma anche il racconto della vita di una donna straordinaria che rinuncio` a un destino regale per dedicare la sua esistenza all`arte e alla poesia. siamo intorno all`anno mille, nella ricca e liberale cordova, capitale dell`andalusia araba. durante l`ultima notte della sua vita, la principessa racconta il suo essere stata una donna libera, fiera e indipendente. unica spettatrice muta ma complice di questo monologo e` la schiava nera muhia, poetessa, amica e amante d`un tempo. venduti i suoi diritti regali, tolto il velo, wallada apri` una scuola di poesia femminile e un salotto letterario, che sarebbe diventato il fulcro dell`attivita` intellettuale e artistica dell`intero paese, grazie al quale la poetessa fu in grado di discutere con governanti e filosofi, con imam e con astrologi, senza contare i letterati. ogni pagina gronda di amori, tradimenti, gelosie, amicizie infrante, incantamenti per la natura e per l`arte, esilii, congiure di palazzo e nazionali, ma anche delle perle poetiche dei maggiori poeti arabo-andalusi, mentre i vari personaggi si muovono in una citta` dove l`arte e la poesia hanno trionfato ma che ormai e` al tramonto.
un romanzo d`intrigo e suspence ambientato nel 1937 a macao, citta` portuale crocevia di tutti i traffici dell`estremo oriente. il padrone del casino`, yasuda, regna sovrano sulla citta` mentre la figlia cresce ad hong kong, lontano dai loschi movimenti del padre. l`arrivo inaspettato di un barone tedesco sconvolgera` i destini del casino` e della famiglia yasuda. anche la giovane figlia, affascinata da questo nobile europeo, ne restera` coinvolta. il romanzo diventera` nel 1942 un film annoverato tra i piu` grandi classici della cinematografia mondiale.
transmontania. 5 novembre 1957. il mondo sta con il naso all`insu`, la cagnetta laika e` il primo essere vivente a sfidare la legge di gravita` e i russi celebrano la loro temporanea vittoria nella gara per la conquista dello spazio. ma a baia luna, nel cuore dei carpazi, altri, inquietanti fatti accendono gli animi, turbando gli equilibri del piccolo e colorito villaggio. una catena di eventi inspiegabili, che ha inizio con la misteriosa scomparsa della maestra del paese, continua con il brutale assassinio del parroco e culmina con il furto della statua della madonna, spinge il giovane pavel, nipote del rispettato bottegaio e taverniere del paese, a indagare su vicende piu` grandi di lui. a quindici anni, pavel si ritrova proiettato in uno scenario di intrighi politici, di ricatti, festini e foto a luci rosse, che segneranno per sempre la sua esistenza e quella del paese, dagli anni della guerra fredda al fatale 1989. bauerdick, giornalista, esperto di cultura rom, racconta una storia complessa, portando il lettore in un mondo bizzarro e multietnico, fatto di zingari veggenti e zingarelle impertinenti, sassoni baldanzosi e algidi funzionari di partito, miti di paese e tragedie nazionali. nell`intreccio delle vicende, i protagonisti evolvono, si trasformano, si rincorrono e si reincrociano in combinazioni solo apparentemente casuali. romanzo di formazione, noir, giallo, si fondono in una narrazione che passa dal grottesco al tragico, dal comico al patetico.
siamo a parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell`alta borghesia. dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuita` la portinaia rene`e, che appare in tutto e per tutto conforme all`idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. invece, all`insaputa di tutti, rene`e e` una coltissima autodidatta, che adora l`arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. poi c`e` paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno, per l`esattezza). fino ad allora continuera` a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre. due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l`uno dell`impostura dell`altro si incontreranno grazie all`arrivo di monsieur ozu, un ricco giapponese, il solo che sapra` smascherare rene`e e il suo antico, doloroso segreto.
cacciato e` un militare americano, un fante del quale, quando sparira`, i suoi compagni scopriranno di non sapere neanche il nome di battesimo. cacciato e` un soldato, e poiche`, come dice il poeta inglese siegfried sassoon nell`epigrafe del romanzo, "i soldati sono sognatori" - e si puo` ben immaginare che cosa sognino, specie quando sono dentro fino al collo in una guerra come quella del vietnam - anche cacciato sogna. sogna di andare a parigi. sogno peregrino per chi sta sulle rive del mekong. ma chissa`, sogno forse anche realizzabile, perche` qualcuno ha detto a cacciato che da li` a parigi ci sono ottomila miglia e rotti. e cosi`, gambe in spalla, uno ce la potrebbe anche fare. cosi` cacciato un bel giorno si stufa, saluta i compagni e se ne va. dove? ma a parigi, naturalmente. hanno gia` fatto tante di quelle scarpinate, nel vietnam, che forse la scarpinata per parigi non sara` neanche la piu` lunga. dopo tutto, basta attraversare il laos, la birmania, l`india, l`afghanistan. e poi - hanno detto a cacciato - una volta ad atene, il piu` e` fatto. e come se fossi arrivato a parigi. ma le regole sono regole, soprattutto nell`esercito. e quando cacciato diserta, ai compagni e al loro comandante, un vecchio tenente tediato che non ha piu` voglia di inseguire cacciato di quanta ne abbia di fare la guerra, non resta altro che mettersi alle sue calcagna. bisogna catturare il disertore e riportarlo alla base.
lei e` una "principessa" di quasi vent`anni, lui un "orco" di poco meno di cinquanta. diversi fino al punto di somigliarsi, s`incontrano in uno dei labirinti disegnati dal caso e da li` in poi sono costretti a cercare la loro via d`uscita, presi in ostaggio da un`attrazione folle e violenta, da un amore insidioso e straniante che a poco a poco si fara` rivoluzione, obbligandoli ad esplorare territori di se` fino ad allora sconosciuti. la morbosa attrazione fra i due protagonisti e` il filo conduttore di un viaggio nelle loro menti torbide e nei loro sentimenti agitati, attraverso tappe di ogni genere, dall`amore incondizionato e quasi paterno al piu` crudo e brutale erotismo, dalla paura della morte all`eccesso di vita, fino ad arrivare all`unica destinazione possibile. nelle pagine di "amore privato" ci sono musica e poesia, immensa gioia e profondo dolore, luce e buio, ma soprattutto ci sono favole che vanno a braccetto con la realta`, nelle quali tutti potranno trovare una piccola ombra che somiglia alla forma dei loro desideri.
nella messe di testi e corsi miranti a potenziare le abilita` strategiche nel marketing, nell`organizzazione, nella finanza aziendale, eccetera - i "fondamentali" del mestiere di manager sono troppo spesso trascurati. eppure e` li`, nel quotidiano, che si riconosce il manager capace. nel suo saper capire i collaboratori, nel gestire una riunione, nel prendere una decisione o nel diagnosticare le cause di un problema. e non sempre i problemi e le decisioni sono di portata strategica, anzi. quante volte avviene che ci si senta frustrati e impotenti, davanti a un fenomeno in apparenza marginale, ma che per quanto si cerchi di fronteggiarlo - sembra impermeabile a qualsiasi nostro tentativo? probabilmente non c`e` dirigente o quadro d`azienda che non si sia mai chiesto se, per caso, la propria efficacia non dipenda piu` dal proprio agire quotidiano, anziche` dai suoi grandi orientamenti strategici. "si fa presto a dire manager" vuole dare una risposta a un interrogativo che e` tanto diffuso, tra i manager stessi, quanto sottaciuto: come esser manager ogni giorno, tra telefonate, collaboratori che interrompono, problemi anche piccoli che vengono rovesciati sul tavolo del manager?
l`"ossessione gozzaniana" si esprime in versi: cresciuta con le fiabe e le filastrocche del poeta e definitivamente conquistata in occasione di un evento al salone del libro, marina rota ha avvertito la necessita` di approfondire il rapporto tra guido gozzano e l`universo femminile, in particolare la tormentata liaison, una sublime "arte fatta di parole", tra il letterato e amalia guglielminetti. a partire dall`epistolario originale, l`autrice ha individuato i dodici nodi fondamentali - tradotti in altrettante poesie della loro storia, al fine di restituire ai lettori del presente la voce dei due protagonisti. un transfert prodigioso che fonde tradizione e innovazione, un viaggio delicato e sensuale nelle vite e nelle penne di guido e amalia.
una moneta d`oro recuperata tra i ghiacci della groenlandia: l`inizio di una forsennata caccia al tesoro che coinvolge non solo archeologi ma anche politici, grandi industriali, spie, avventurieri. quel ritrovamento, infatti, e` la prova che la biblioteca d`alessandria, data per distrutta nel 391 d.c., esiste ancora. quello scrigno di inestimabili tesori e segreti che possono sconvolgere gli equilibri economici e politici del pianeta non e` quindi scomparso tra le fiamme. la posta e` troppo alta, la partita la giocheranno uomini d`azione, agenti segreti, mercenari... e dirk pitt.
messina, 15 agosto 1839. in casa del maresciallo peppino padellani di opiri, fervono i preparativi per la festa dell`assunzione della vergine. e l`ultimo giorno sereno nella vita di agata, innamorata del ricco giacomo lepre e da lui ricambiata. agata deve rinunciare al suo amore: le famiglie non trovano un accordo e, alla morte del maresciallo, la madre di agata, donna gesuela, decide di portarla a napoli, dove spera di ottenere una pensione dal re. l`unico piroscafo in partenza e` quello del capitano james garson. dopo un tempestoso viaggio, james e agata si ritrovano sul ponte e qui lei gli confida i propri tormenti. a napoli, agata viene forzata a entrare in convento. un mondo in cui si intrecciano amori, odi, rancori, passioni illecite e vendette. ma agata sembra guardare oltre si appassiona allo studio e alla coltivazione delle erbe mediche, impara a fare il pane e i dolci. legge tutti i libri che james garson le manda con regolarita` e segue le sorti dei movimenti che aspirano all`unita` d`italia in casa della sorella sandra. ha accettato la vita monastica, ma e` combattuta tra il sentimento religioso e il desiderio di vivere nel mondo. non vuole dispiacere la zia badessa, ma nemmeno sacrificare il suo futuro. sorella mediterranea delle eroine di jane austen, l`agata di simonetta agnello hornby e` capace di abitare la storia e al contempo di portare con la propria storia di giovane donna, una forza spirituale nuova, da leggere a partire dal nostro tempo per arrivare al suo.
tornato a itaca sotto mentite spoglie, ulisse si rivela a eumeo e a telemaco, organizza la vendetta, la esegue. ma come e` possibile che penelope non riconosca mai, neppure nel bagliore di un sospetto, lo sposo? a questa domanda risponde la penelope di luigi malerba, che, pur avendo riconosciuto subito l`eroe, tace. e nel silenzio si macera, chiedendosi: perche` ulisse si svela a tutti e non a me? non ha piu` fiducia in me? non l`ha mai avuta? il risentimento di penelope, in omero appena abbozzato nell`interrogatorio sul mistero del letto coniugale, innesca cosi` un dramma intimo che attira nel suo vortice anche ulisse, il quale giungera` a dubitare di se stesso, della propria celebrata astuzia, della propria incrollabile personalita`.
assaf e` un sedicenne timido e impacciato a cui viene affidato un compito singolare, se non impossibile: ritrovare il proprietario di un cane abbandonato seguendolo per le strade di gerusalemme. correndo dietro all`animale il ragazzo giunge in luoghi impensati, di fronte a strani, inquietanti personaggi. e poco a poco ricompone i tasselli di un drammatico puzzle: la storia di tamar, una ragazza solitaria e ribelle fuggita di casa per salvare il fratello, tossicodipendente, finito nella rete di una banda di malfattori. e la svolta nella vita di assaf, che decide di andare fino in fondo, di "correre" con tamar. "qualcuno con cui correre" e` un romanzo di forza dickensiana, avventuroso e incalzante, ricco di colpi di scena e di pagine di puro terrore. ma soprattutto e` un libro capace di penetrare come nessun altro nel mistero dell`adolescenza, superando chiusure e difficolta` per mostrarci la generosita` e la grandezza di cui i giovani sono capaci.
i pericoli del fanatismo e i mali oscuri che minacciano la nostra societa`, la ricerca della fede e i misteri della spiritualita`, il mondo corrotto dall`egoismo e dai deliri delle folle, la liberta` come valore fondante e salvifico per il futuro dell`uomo: sono questi i temi di questo romanzo che segna il ritorno dello scrittore giapponese kenzaburo oe, premio nobel per la letteratura nel 1994. in una tokyo caotica e disumana una setta religiosa predica l`imminente fine del mondo. la governano un medium che nasconde orride stigmate e che si dichiara capace di parlare con la divinita`, e il suo assistente spirituale, unico interprete delle sue parole. e intorno a questa setta che si intrecciano le storie dei protagonisti del romanzo. giovani in cerca di un ideale che purifichi il mondo corrotto dall`egoismo e dalla follia come izu, ragazzo colmo di energia; donne misteriose, come la danzatrice, bella e irraggiungibile; uomini delusi dalla vita, in cerca di un contatto con la divinita`, come il professore d`arte kizu, gravemente malato.
l`infanzia non e un tempo fuori dal pericolo, marianna e chiara lo sanno bene. ci sono le feste di compleanno in salotto, mano nella mano, i panini con la frittata divisi a meta e nascosti in tasca fino all`intervallo. ma c`e anche l`ombra lunga di due famiglie in apparenza diversissime, eppure uguali nella violenza con cui trafiggono. per anni hanno creduto di essere sole, le uniche a vivere nell`oscurita, a dover affrontare i mostri. e invece scoprono che la salvezza puo esistere in un patto in cui l`una per l`altra diventano il rifugio che il mondo non sa offrire. ma cosa succede quando quel patto si rompe sotto i colpi della realta, o forse solo della vita adulta? dopo "cose che non si raccontano", antonella lattanzi torna a emozionarci e scuoterci con una storia potente, profondamente vera, che racconta di ogni volta che, nel mezzo del buio, qualcuno ha trovato il modo di tenerci vivi. "qualunque cosa sia successa dopo, non siamo piu state "io" e "lei" ma "noi". anche adesso, dopo che e successo tutto". marianna e chiara crescono a pochi passi, nella bari popolare degli anni novanta, in due famiglie che sembrano agli antipodi - una ruvida e irrequieta, l`altra ordinata e colta, apparentemente perfetta - ma che si rivelano uguali nel modo in cui tradiscono, soffocano, feriscono. tra le due ragazze nasce subito un legame assoluto, fatto di intesa e di coraggio, di un bisogno vitale di raccogliersi a vicenda. cosi, contro la violenza che le circonda, costruiscono un mondo solo loro, e negli anni l`affetto si confonde con l`amore, in alcuni momenti diventa anche attrazione e desiderio. ma la vita adulta le allontana, crescere in fondo e irreparabile. e allora, quando sara il momento, sapranno tenere fede a quella promessa di esserci sempre l`una per l`altra, anche di fronte al terrore? in un romanzo dal ritmo incalzante, magnetico, che va avanti e indietro nel tempo in modo sapiente, antonella lattanzi sa tenere insieme la tenerezza dell`infanzia, l`erotismo come s