Rimasterizzato 2012. Il disco originale, senza aggiunte.
Il classico terzo album. Remaster 2014 di Jimmy Page, confezione in digipack.
Il nuovo lavoro da solista dell'ex Beatle, con ospiti come Paul McCartney, Joe Walsh, Edgar Winter, Dave Stewart, Benmont Tench, Steve Lukather, Nathan East, Colin Hay, Richard Page ed altri.
EP release da parte di Ringo Starr Zoom In è stato registrato nello studio di Ringo, tra aprile ed ottobre del 2020. Cinque canzoni: Here's To The Nights, Zoom In Zoom Out, Teach Me To Tango, Waiting for the Tide to Turn, Not Enough Love In the World. Nel disco appaiono, in qualità di ospiti: Paul McCartney, Joe Walsh, Ben Harper, Dave Grohl, Sheryl Crow, Chris Stapleton, Steve Lukather, Jenny Lewis, Lenny Kravitz, Corinne Bailey Rae, Benmont Tench, Robbie Krieger, Sam Hollander, Bruce Sugar ed altri.
A 71 anni, Robert Finley ha realizzato il suo sogno: parlare al mondo attraverso la sua musica dopo una vita che lo ha messo a dura prova. Il suo sound ricama quel sottile margine tra sacro e profano, il suo soul lacera gli spiriti e amplificale emozioni e il suo blues nasce dai tramonti a norde della Louisiana.
LP + 7". I membri dei Talking Heads, Chris Frantz e David Byrne, si conobbero come studenti alla Rhode Island School of Design, e facevano musica nella loro band universitaria chiamata The Artistics. Nel semestre del 1974, il gruppo si riunì nell'appartamento di Frantz in Benefit Street per registrare un nastro demo. La cassetta conteneva brani che finiranno poi nei primi due album della discografia dei Talking Heads. Il disco contiene quel materiale inedito recentemente scoperto, insieme ad altri undici brani (tra demo e tracce live) registrati nel 1975 e nel 1976 dalla formazione originale in trio (la bassista Tina Weymouth insieme a Frantz e Byrne). Il 45 giri raccoglie i due brani registrati come The Artistics:“Warning Sign” e la classica “Psycho Killer”
LP. Ristampa del classico del post punk. Edizione limitata in vinile arancio.
LP. I Tinariwen si evolvono ancora una volta nel loro nuovissimo album, collaborando con una generazione più giovane di musicisti tuareg per realizzare un disco vivace, caratterizzato da ritmi sinuosi e radicati nella loro comunità nomade. L'album vede anche la partecipazione di José González e Sulafa Elyas.
Ferventi sostenitori della cultura nomade del loro popolo, che vive nelle zone desertiche di confine tra Mali e Algeria, i Tinariwen hanno ottenuto consensi a livello mondiale negli ultimi due decenni grazie alla loro musica bluesy, guidata dalla chitarra, che è un vivace mix di politica in lingua tamasheq, ritmi sincopati e melodie slanciate.
In Hoggar la band guarda più da vicino a casa propria e rivendica il proprio ruolo di guardiani di questa tradizione musicale tuareg. Tornando ai primi anni in cui scrivevano canzoni con chitarre acustiche e cantavano in coro attorno al fuoco nel deserto, passando al contempo il testimone a una generazione più giovane di musicisti che possono continuare a mantenere viva la fiamma della ribellione e della sfida.