Ormai Sturgill Simpson ci ha abituati a non fare conto di quello che ha fatto in precedenza. Se i primi due dischi erano pure country, il seguente, molto interessante, A Sailor's Guide to Earth, era più rock e rhythm and blues e decisamente poco country. E con questo Sound & Fury ( il titolo ci prepara al contenuto ) Sturgill e la sua band hanno cambiato ulteriormente. Rock, rock and roll, furore e lacrime. Niente country. L'album è stato registrato al McGuire Motor Inn a Waterford, Michigan, con la sua band: Bobby Emmett, Chuck Bartels, Miles Miller, che lo hanno aiutato a produrre il disco, assieme a John Hill (Cage The Elephant, Portugal. The Man, Bleachers). Sound & Fury, che lo stesso Simpson descrive come " un disco di rock and roll estremo, duro e puro ", segna una svolta decisa rispetto al passato, in tutti i sensi.
Ci voleva Tucker Martine, il produttore di Decemberists e molti altri, a dare una svolta al suono ed alla qualità della musica della band texana, dopo le recenti prove, piuttostio opache. E' chiaro che la band ci ha messo del suo, con dei testi anche di ispirazione letteraria,ed una manciata di canzoni solide, ma Martine ha levato orpelli e sonorità inutili ed ha dato solidità al tutto. Come confermano brani come Vietnorm, Today is Our Last Tomorrow, South By Somewhere, Asheville Nashville Austin (una song on the road che è tutto un programma già nel titolo), Black Cat, Dare, Truth Left.