Fratello di John Sebastian, Mark è sconosciuto ai più. Questa antologia ci presenta la sua carriera, le sue canzoni e le sue collaborazioni con musicisti del calibro di Van Dyke Parks, Brian Wilson sino agli Earth Wind & Fire.Tra i musicisti coinvolti troviamo Fred Tackett, Jim Keltner e lo stesso Parks.
Cantautore canadese, stile folk rock, che conta Alejandro Escovedo tra i suoi estimatori. Michel non è all'esordio, ha già qualche disco alle spalle, ma questo è il suo primo disco dal vivo.
Registrazione dal vivo inedita della formazione originale degli East of Eden. Edizione limitata, poche copie disponibili.
Quarto lavoro in studio, settimo in totale, per la band texana guidata da Ed Jurdi e Gordy Quist. Rock, country, The Band, radici, Little Feat: il microcosmo musicale degli Heathens continuia il suo percorso in un ambito colto, dove influenze classiche e innovazioni stilistiche si combinano alla perfezione. Un percorso che, disco dopo disco, fornisce alla band una prospettiva musicale sempre più ampia ed intrigante.
La copertina ed il titolo richiamano Woody Guthrie e la sua epoca. Ma la musica poi ci porta ai giorni nostri, al rock con influenze country ed anche folkie. Ci sono idee innovative, leggi Calexico ma anche Wilco, suoni diretti ed obliqui, dove si mischiano stili e culture varie. Originali.
Sorella di Bruce e Charlie Robison, due leggende in Texas, Robyn non è al suo primo lavoro, ma certamente a quello meglio riuscito. Tra rock, blues e canzone d'autore, la Ludwick mostra una bella vena ed il disco è di buona fattura, grazie anche alla produzione di Gurf Morlix. Undici nuove canzoni, che avvicinano Robyn, in parte, a Lucinda Willians e che hanno fatto scrivere all'Austin Chronicle: The Best in Americana and The Best in Texas
Il cantautore british Bobby Long si è costruito, coi dischi precedenti, un solido seguito. Più cult musician che volto noto, Long è coumunque un tessitore di melodie che, sotto la guida dell'esperto Mark Hallman, ha messo insieme una manciata di canzoni di peso. Influenzato da Dylan, ma non solo, Long è uno di quei musicisti destinati a diventare famosi. Basta solo aspettare il momento giusto.
Non è un nome molto noto, quello dei Dead Man Winter, anche se hanno già due dischi alle proprie spalle.
Mentre il suo leader, Dave Simonett è più noto perché è anche leader di una band che conosciamo molto bene: Trampled By Turtles. Simonett, non contento di avere formato una creatura vitale come i TBT, nel tempo libero gira coi DMW.Band assolutamente interessante ma dal suono diverso rispetto ai TBT: infatti i Dead Man Winter sono un gruppo di stile Americana, tra rock e radici.
Il resto, la differenza, la fanno le canzoni.
E qui viene fuori che Simonett è veramente bravo, che sa scrivere, che ha un bella voce ed una notevole visione musicale.
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Clarance Buscaro è sulla scena da vari anni. Non ha mai sfondato, pur facendo sempre della musica di qualità. Il problema sta anche nel fatto che di musicisti bravi, ma che non riescono ad emergere, ce ne sono veramente tanti. E Bucaro è uno di questi, bravo, ma non bravissimo. Per cui, ad un certo punto, i suoi dischi passano in seconda linea, come è ovvio che debba succedere.E Tableau è sulla linea delle opere precedenti.
Peter Perrett non ha mai inciso nulla a suo nome, solo con la sua band, The Only Ones. Molto popolari negli anni settanta ed ottanta, gli Only Ones sono esistiti sino a qualche anno fa. How The West Was Won è il primo disco di Perrett come solista e, sopratutto in Inghilterra, è stato accolto in modo trionfale. Sia Mojo che Uncut lo hanno messo come disco del mese.
Passo per passo, disco dopo disco, Michael McDermott sta tornando all'inizio della sua carriera, quando era un singer songwriter tosto, un diretto discendente dei grandi, di Dylan, Morrison, Springsteen. What In The World è, senza alcun dubbio, il disco migliore pubblicato da McDermott negli ultimi 15 anni. E parliamo di un musicista che sembrava tornato a non sbagliare un colpo, almeno dal 2016, da Willow Springs. What in The World è sano rock and roll, elettrico e pulsante, da ascoltare tutto d'un fiato. Rock and roll is here to stay !
Quinto album per Fiona Apple, il primo da The Idler Wheel...., pubblicato nel 2012. Al contrario Fetch The Bolt Cutters è un disco innovativo, in parte anche sperimentale, cle la Apple ha registrato a casa sua, a Venice Beach, usando una strumentazione scarna unita ad una solida base di percussioni. Un disco diverso, sicuramente, in cui la Apple mischia la canzone d'autore con innovazioni strumentali, dando al suo suono una base decisamente diversa.Non un disco facile, è vero, sopratutto un disco da ascoltare, da approfondire lentamente, per farlo diventare una cosa propria. Complimeti Madame Apple. Non è un caso che Fiona Apple sia tra i pochi ospiti del nuovo, splendido, disco di Dylan.
Nono album solista per il chitarrista dei Doors. Robby Krieger torna alle sue radici con un disco strumentale in cui rievoca il suo passato e la sua passione per la musica jazz e le composizioni strumentali. Il disco contiene brani scritti per l'occasione da Kireger, più la cover di Chunga's Revenge di Frank Zappa.
Secondo album della roots band di Nashville.
Secondo album del cantautore di New York.
Bellissimo album di ballate Americana prodotto da LLoyd Maines
Il quarto album della band indie rock di Liverpool.

