dopo "la trilogia adamsberg", che raccoglieva le prime indagini del commissario antirazionale, flemmatico e un po` filosofo creato da fred vargas, questo volume raccoglie i tre romanzi successivi. in "sotto i venti di nettuno" adamsberg, oltre a dover risolvere una catena di omicidi tutti uguali, deve fare i conti con un passato che sembra tornato per rovinargli la vita. il fantasma di una monaca del settecento, al centro di "nei boschi eterni", catapulta, invece, il nostro "spalatore di nuvole" in una francia esoterica, di scure e vivissime credenze, tra cadaveri profanati per estrarne misteriose pozioni magiche che assicurano la vita eterna, a costo di orrendi delitti. infine, in "un luogo incerto", il ritrovamento di diciassette piedi spinge adamsberg a percorrere un`europa dove, dopo quasi trecento anni, la stirpe di dracula non ha smesso di infestare il mondo.
In un unico cofanetto, la trilogia di 1Q84, capolavoro di Murakami Haruki.
un`antologia per rileggere "l`uomo di pena" saba, il cui percorso poetico e` in equilibrio perfetto fra classicita` e contemporaneita`: la classica perfezione formale delle sue forme poetiche, dove e` sedimentato il suono della migliore tradizione lirica italiana, e la sofferta testimonianza della crisi dell`uomo novecentesco. "saba - sosteneva pier paolo pasolini - e` il piu` difficile dei poeti contemporanei. al piu` semplice esame linguistico non c`e` parola in saba, la piu` comune, il "cuore-amore" della rima famosa, che non risulti immediatamente violentata, o almeno, nei momenti in cui meno chiara fosse la violenza espressiva, malconcia e strappata al suo abituale significato, al suo abituale tono semantico".
un bambino sogna a occhi aperti e immagina di far sparire l`intera famiglia, un po` per noia e un po` per dispetto, con un`immaginaria pomata svanilina; oppure sogna di poter togliere al gatto di casa la pelliccia, di farne uscire l`anima felina e di prenderne il posto, vivendone per qualche giorno la vita, soltanto in apparenza sonnacchiosa; oppure sogna che le bambole della sorella si animino e lo aggrediscano per scacciarlo dalla sua camera... fin dalle prime pagine di questo libro ritroviamo il consueto campionario di immagini perturbanti che sono un po` il "marchio di fabbrica" di mcewan. specialmente nella prima stagione della sua narrativa l`autore britannico ci aveva abituato a profondi e terribili scandagli nel microcosmo della famiglia, e in quei mondi chiusi e violenti i bambini e gli adolescenti giocavano sia il ruolo delle vittime e sia quello dei carnefici. ne "i`inventore di sogni" mcewan ritorna sul luogo del delitto, ma lo fa con un tono e uno spirito completamente diversi, scegliendo il registro sereno e sdrammatizzante per definizione: quello del "racconto per ragazzi".
la storia nota di un curato di campagna pauroso e vile che, minacciato dai bravi, si rifiuta di sposare due giovani, e` il capolavoro della letteratura italiana del xix secolo. manzoni trova la forma e la lingua perfetta solo alla terza edizione (quella da noi conosciuta) a cui aggiunge l`inedita "storia della colonna infame": vero finale del romanzo, narra dell`intentato processo contro due presunti untori, ritenuti responsabili del contagio pestilenziale in seguito ad un`accusa infondata, ulteriore esempio di oppressione dei potenti nei confronti degli umili. "i promessi sposi", in questo senso, diventano affresco e sintesi della societa` italiana di ogni tempo: la prepotenza di don rodrigo, la bonta` e l`ingenuita` di renzo, l`innocenza di lucia, il coraggio di padre cristoforo. ma soprattutto, come fece notare eugenio scalfari, manzoni, con don abbondio, ci propone la perfetta figura dell`"italiano medio": un brav`uomo che fa quello che deve, ma a fare di piu`, se c`e` da mettersi in mezzo, proprio non ci sta. studiati, parodiati, usati come modello, "i promessi sposi" raccontano un`italia che non e` mai cambiata. introduzione di salvatore silvano nigro.
un giovane principe e un vecchio abate leggono il cantico dei cantici e sognano le dolci terre del libano. il giovane principe diventa l`imperatore enrico iv: deve sposare una donna che non conosce e non amera` mai, deve umiliarsi di fronte a papa gregorio vii, deve vivere nel sospetto e nell`ipocrisia della sua corte, deve crescere nella violenza, quando vorrebbe vivere nell`amore e nell`innocenza. il suo unico amore dura tre giorni e anche quello si svelera` falso e infido.
nel racconto `il cowboy della walker brothers` e` il rapporto tra padre e figlia a dominare i pensieri della bambina, fiera del privilegio di attraversare il territorio con un uomo disposto a portarla con se`, ma deciso a lasciarla sulla soglia del proprio mistero. "lo studio" incomincia con queste parole: "la soluzione alla mia vita mi venne in mente una sera mentre stiravo una camicia". e la soluzione woolfiana della "stanza tutta per se`", nel cui quieto silenzio si dovrebbe poter rimediare la liberta` necessaria alla scrittura. ma un intruso cortese si intromette in quella solitudine come un pensiero molesto, come il tarlo di un`inadeguatezza e il presagio della futura domanda: `chi ti credi di essere?` quasi in risposta, munro afferma che `la pace di utrecht` fu "la prima storia che dovevo assolutamente scrivere", lo spartiacque artistico dopo il quale `mi resi conto che alcune cose dovevano essere scritte da me`. ad esempio la fuga, o meglio le molteplici fughe, da un mondo, da una lingua materna, che il morbo di parkinson ha reso fonte di imbarazzo, dal dovere di esserci in conflitto con il desiderio di andare. (...) in `danza delle ombre felici` l`anziana maestra di pianoforte miss marsalles si ostina a invitare le madri dei suoi allievi a un noioso saggio di fine corso. il prestigio dell`insegnante si e` andato ridimensionando come le case in cui abita, e quel rinfresco estivo ha ormai assunto i contorni di un rito doveroso e snervante..." (susanna basso)
contenuto: farmacia di turno; uomo e galantuomo; requie e l`anema soja; ditegli sempre di si`; filosoficamente; sik sik, l`artefice magico; chi e` cchiu` felice `e me!; quei figuri di trent`anni fa; natale in casa cupiello; gennariello; quinto piano, ti saluto!; uno coi capelli bianchi; l`abito nuovo; pericolosamente; la parte di amleto; non ti pago; io, l`erede. ogni commedia e` preceduta da una nota critica sulla storia del testo e la sua fortuna scenica. cronologia della vita e del teatro, e bibliografia.
"la contiguita` tra de`i ed esseri umani e` uno dei temi dominanti delle metamorfosi, ma non e` che un caso particolare della continuita` tra tutte le figure e forme dell`esistente, antropomorfe o meno. fauna, flora, regno minerale, firmamento inglobano nella loro comune sostanza cio` che usiamo considerare umano come insieme di qualita` corporee e psicologiche e morali [...] le metamorfosi vogliono rappresentare l`insieme del raccontabile tramandato dalla letteratura con tutta la forza d`immagini e di significati che esso convoglia, senza decidere - secondo l`ambiguita` propriamente mitica tra le chiavi di lettura possibili." (italo calvino)
stephen lewis, autore di fortunati libri per bambini, padre e marito felice, un giorno si reca al supermercato con sua figlia kate, e mentre e` intento a svuotare il carrello alla cassa si accorge di aver perso la bambina. rapita? uccisa? fuggita? ogni cosa intorno a lui da quel momento sembra precipitare. il vuoto doloroso che lascia la sparizione di kate da` il via a una serie di azioni e reazioni che porteranno stephen a rivedere tutta la sua vita. le sue tante certezze incrollabili si mostreranno deboli; abitudini e atteggiamenti mai messi in discussione riveleranno il loro lato piu` fastidioso. senza mai perdere di vista il suo protagonista, mcewan racconta il viaggio di un uomo messo di fronte all`inaccettabile, facendoci percepire la precarieta` e la fragilita` in cui viviamo, e nello stesso tempo restituendoci la nostra umana e indistruttibile speranza.
pubblicato per la prima volta nel 1977, il romanzo ha per protagonista la figura granitica, ingombrante, di un padre, il vecchio tirannico e orgoglioso primo scalpellino d`america, almeno questo crede di essere. un immigrato di prima generazione, nick molise, nel quale, come nel gruppo di suoi compaesani, fante racchiude il ritratto piu` nitido della prima generazione italoamericana. un mondo di uomini di testarda virilita`, guardati con inorridita inquietudine dagli americani persuasi che gli italiani fossero creature di sangue africano, che tutti girassero con il coltello e che la nazione fosse ormai preda della mafia. introduzione di vinicio capossela.
"oggi, a quasi cinquant`anni dalla pubblicazione, questo celebre resoconto di un semplice sottoufficiale alpino che si trova a combattere nel settore centrale del fronte russo, proprio quando l`esercito dell`unione sovietica sferra il suo potente attacco demolitore, acquista rilievo speciale. man mano che i fatti narrati si allontanano nel tempo, il diario del sergente diventa piu` intenso e assume i caratteri dell`esperienza perenne. la testimonianza scritta, rispetto agli eventi storico-geografici da cui e` scaturita, intrattiene lo stesso rapporto che potremmo supporre fra la moneta e il suo conio." (dalla postfazione di eraldo affinati)
il pastore john ames sara` morto quando suo figlio aprira` la lettera che gli sta scrivendo. siamo nel 1956, john ha 76 anni e sente che la fine e` prossima. dieci anni prima ha incontrato l`attuale signora ames, molto piu giovane di lui. la donna aveva sofferto molto: il pastore se ne innamoro` e in lui la ragazza ha trovato conforto e assistenza. ora sembra proprio che siano felici, sotto ogni punto di vista. il vecchio padre sente che il figlio di sei anni non potra` mai veramente conoscere la sua storia. a gilead, iowa, la citta` che non ha mai lasciato, ames inizia cosi a scrivere una specie di testamento, la storia della sua famiglia. racconta di suo nonno, un uomo impegnato nelle lotte contro la schiavitu`, del padre pacifista durante la guerra di secessione. e poi si chiede: cosa ho imparato io da tutti voi?
lila viaggia leggera: un vestito, un veechio coltello arrugginito, e un bagaglio di ricordi e delusioni. non ha mai avuto altro, lila, nemmeno un nome, prima che, da bambina, una vecchia di passaggio gliene offrisse uno per pieta`. poi un giorno la misteriosa doll, sfregiata in volto e nel cuore, diseredata a sua volta, forse una fuorilegge, raccoglie quel fagotto di pelle, ossa e sporcizia, lo avvolge nel suo scialle capiente, e lo porta via da quella casa senza amore. per loro inizia una vita di vagabondaggio, fra i pericoli della strada sempre piu` arcigna dopo l`arrivo della grande depressione, e l`intimita` gioiosa di due anime perse e sole che bastano a loro stesse. lila cresce al fianco protettivo di doll, madre e padre per lei, e legge, e religione, fino a che all`improvviso si ritrova sola al mondo, e la strada le mostra un`altra faccia. quando il suo errare la conduce al villaggio di gilead, e` ormai una randagia incallita e diffidente, malata di solitudine. nulla la puo` sorprendere, tranne forse l`uomo che incontra oltre la porta della chiesa dove si rifugia per sfuggire all` acquazzone. john ames sa parlare e sa ascoltare. e il vecchio pastore del paese, rispettato da tutti, da molti giudicato un santo. il reverendo conosce bene la sofferenza, e ne riconosce in lei una gemella, e un`identica tensione alla verita`, e molto altro ancora...
una venezia estiva ammorbata da una peste incombente ospita l`inquieto gustav aschenbach, famoso scrittore tedesco che ha costruito vita e opera sulla piu` ostinata fedelta` ai canoni classici dell`etica e dell`estetica. un sottile impulso lo scuote nel momento in cui compare sulla spiaggia del lido la spietata bellezza di tadzio, un ragazzo polacco. un unico gioco di sguardi, la vergogna della propria decrepitezza, la scelta di imbellettarsi per nasconderla, sono i passi che scandiscono la vicenda. in pieno novecento, thomas mann ha colto e rappresentato la grande cultura borghese in via di dissoluzione, in un`opera emblematica che fonde la perfezione formale con la rappresentazione degli aspetti patologici di quella crisi.
composto in cina nel iv secolo a.c., "l`arte della guerra" e` il piu` antico trattato di strategia militare, che ha influenzato le tecniche di guerra cinesi per oltre due millenni, per essere poi adottato dagli eserciti di tutto il mondo. ma non solo. negli ultimi decenni, la politica e l`economia hanno prestato sempre maggiore attenzione ai principi dell`"arte della guerra". perche` sun tzu non si limita a fornirci indicazioni su come sconfiggere i nemici sul campo di battaglia. sun tzu ci insegna anche e soprattutto la lucida razionalita` con cui esaminare i mezzi e i fini della strategia; la lungimiranza con cui adottare le decisioni; la gestione dei conflitti in modo profondo e non distruttivo, perche` "la cosa migliore e` costringere alla resa senza combattere".
nel 1890 conrad si reco` per sei mesi in africa: ne ritorno` quasi in fin di vita, con un bagaglio di ricordi, disillusioni e "disgustosa conoscenza" da cui, nove anni dopo, sarebbe nato "cuore di tenebra". marlow, il protagonista, viene ingaggiato da una compagnia commerciale e mandato in congo. qui, viaggiando tra gli orrori del colonialismo, incontra kurtz, enigmatico personaggio reso folle dalla solitudine e da una "volonta` di potenza" nella quale la civilta` bianca rivela il suo vero volto: quel "cuore di tenebra" che non e` tanto l`oscurita` della wilderness africana, quanto l`identita` - la colpa - dell`uomo europeo.
e un mattino di novembre. nella sala di uno dei piu` prestigiosi college di oxford, centinaia di persone aspettano l`inizio di una conferenza. dopo qualche minuto entrano - nel silenzio generale - decine e decine di pecore. bianche, lanose, ordinate, moderatamente belanti. le guida filippo cantirami, giovane economista italiano, che come nulla fosse comincia il suo intervento sulla crisi dei mercati. inizia cosi` il nuovo romanzo di paola mastrocola. quella incredibile invasione di pecore gettera` nel caos i genitori cantirami, convinti che il figlio modello sia a stanford a finire un dottorato, e che si ritrovano all`improvviso spiazzati e in ansia. cosa combina fil, dov`e` finito, chi e` veramente? e chi e` quel suo compagno jeremy con il quale ha stretto un patto, che cosa si sono scambiati i due ragazzi, qual e` il loro segreto? fil sembra sparito nel nulla, perduto in un mistero. imprendibile. e intanto, sullo sfondo, la crisi dei nostri giorni. ma raccontata da lontano, come guardando il presente dal futuro, tra una cinquantina d`anni. filippo cantirami, il giovane rivoluzionario della mastrocola, e` un ragazzo privilegiato, un personaggio scomodo, di questi tempi: eppure e` lui - in virtu` dei suoi pensieri, dei suoi silenzi, dei suoi gesti e delle sue scelte - che pagina dopo pagina ci apre al sogno di una vita diversa. un sogno che ci porta a riflettere sull`idea di tempo e sulla possibilita` di metterla in discussione, di ripensarla.
la gravidanza di trudy e` quasi a termine, ma l`evento si prospetta tutt`altro che lieto per il suo piccolo ospite. ad attenderlo nella grande casa di famiglia (e nel letto coniugale) non c`e` il legittimo marito di trudy e suo futuro padre, john cairncross, poeta povero e sconosciuto, innamorato della moglie e della civilta` delle parole, ma il fratello di lui, il ricco e becero agente immobiliare claude. dalla sua posizione ribaltata e cieca, il nascituro gode nondimeno di una prospettiva privilegiata sugli eventi in corso, ed e` lui a metterci a parte di una vicenda di lutto e di sospetto dagli echi assai familiari. certo, la scena non e` quella corrotta e claustrofobica del castello di elsinore. certo, i due cognati fedifraghi, trudy e lo zio claude, non hanno regni nordici cui aspirare. piuttosto a far gola ai due vogliosi amanti e` l`edificio georgiano su hamilton terrace, decrepito ma d`inestimabile valore, incautamente ereditato da john, i cui pavimenti luridi e la cui onnipresente immondizia prendono il posto del marcio in danimarca. ma amletico e` il crimine orrendo che il narratore vede (o meglio sente) arrivare, e amletico e` pure il suo inesauribile flusso di pensieri dubitanti, gli stessi che hanno inaugurato al mondo la danza della modernita`. se nel testo shakespeariano l`origliamento, l`atto di spiare e raccogliere informazioni rovistando i recessi e gli anditi del regno, e` spesso motore dell`azione, nel guscio l`udito e` il senso privilegiato per ragioni fisiologiche, e a essere rovistati a pochissima distanza dal capo dell`inorridito narratore sono spesso e volentieri i recessi e gli anditi del corpo materno. mentre all`orecchio non sempre affidabile del nostro eroe non-nato si dipana la tragica detective story, nella manciata di giorni che separano il suo dal suo protetto ancora, con il conforto di qualche buon vino giunto fino a lui dalle superbe degustazioni materne, e costantemente edotto sul mondo dai programmi radiof
hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, e che sara` speciale. tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire . gli scegli pure il nome: giovanni. poi lui nasce, e a poco a poco capisci che si`, e` diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. alla fine scopri la parola down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. dovrai attraversare l`adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era cosi sbagliata. lasciarti travolgere dalla vitalita` di giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo e` davvero. e che in ogni caso e` il tuo migliore amico.
questo volume riunisce le sei raccolte di valerio magrelli: "ora serrata retinae" (1980), "nature e venature" (1987), "esercizi di tiptologia" (1992), "didascalie per la lettura di un giornale" (1999), "disturbi del sistema binario" (2006) e "il sangue amaro" (2014). grazie all`aggiunta di dodici testi successivi, il libro presenta dunque una produzione che, dopo il precoce esordio dal taglio meditativo, e` passata a descrivere paesaggi tecnologici e patologici, toccando timbri di carattere civile, morale, politico.
il volume raccoglie una scelta dei testi piu` importanti di samuel beckett in una nuova cura, con introduzione di paolo bertinetti e traduzioni curate da carlo fruttero e firmate dallo stesso fruttero, da floriana bossi, john francis lane, franco lucentini. queste le opere raccolte: aspettando godot, finale di partita, tutti quelli che cadono, l`ultimo nastro di krapp, giorni felici, parole e musica, commedia, di` joe, respiro, non io, quella volta, dondolo.
e passato piu` di un secolo da quando, nel 1886, cuore venne pubblicato per la prima volta e rese de amicis lo scrittore piu` letto d`italia. eppure, ancora oggi questo libro ci colpisce non solo per la straordinaria, ineguagliata fortuna che l`ha accompagnato lungo tutta la sua storia, ma anche per i suoi pregi letterari: per la scrittura, per la sapienza di una sceneggiatura completa, per la capacita` di concludere un episodio con una singola, magistrale frase. lo stesso intento pedagogico e l`impegno civile che lo permeano sono la dimostrazione di una tensione morale capace di renderlo emozionante e commovente anche per il lettore contemporaneo - e per lo spettatore: come dimostrano i molti film e sceneggiati che sono stati tratti da cuore.
roland mitchell scopre in un libro appartenuto al poeta vittoriano randolph henry ash due minute di una lettera indirizzata a una donna. il tono della lettera lascia trapelare un amore insospettato. roland scopre l`identita` della donna, una poetessa e coinvolge nelle sue ricerche la collega maud bailey. roland e maud ripercorrono i passi della donna e dell`uomo vissuti un secolo prima ricostruendo una vicenda che ben presto diventa la loro.
dal giovane efraim, soldato israeliano di stanza in libano nei primi anni ottanta, al patriarca abraham vissuto nell`atene di meta` ottocento, i diversi sfilano nella storia e si trasmettono di padre in figlio una tragica eredita`. puo` un uomo spezzare la catena che lo lega al passato e al futuro? puo` annullare la propria identita`? yehoshua mette in scena cinque dialoghi in cui di volta in volta una voce diversa ci guida verso i molti misteri di un`intero popolo e di una famiglia animata dall`utopia della pace.
la prima delle due edizioni delle "vite" - quella che qui si presenta - era comparsa a firenze nel 1550: una stesura del libro piu` tesa e intensa rispetto alla successiva nella quale vasari sicuramente integra e aggiunge, ma al tempo stesso spegne molto di quanto brucia. come scrive previtali nella presentazione, vasari, "lungi dal trincerarsi dietro una neutrale obiettivita`, rivendica il diritto di giudicare dal proprio punto di vista". un punto di vista certo poi rimesso in discussione ma che di fatto rappresenta una testimonianza fondamentale dello sguardo del rinascimento su se stesso.
i funerali di berlinguer e la scoperta del piacere di perdere, il rapimento moro e il tradimento del padre, il coraggio intellettuale di parise e il primo amore che muore il giorno di san valentino, il discorso con cui bertinotti cancello` il governo prodi e la resa definitiva al gene della superficialita`, la vita quotidiana durante i vent`anni di berlusconi al potere, una frase di craxi e un racconto di carver... se e` vero che ci mettiamo una vita intera a diventare noi stessi, quando guardiamo all`indietro la strada e` ben segnalata, una scia di intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli: il filo dei nostri giorni. francesco piccolo ha scritto un libro che e` insieme il romanzo della sinistra italiana e un racconto di formazione individuale e collettiva: sara` impossibile non rispecchiarsi in queste pagine (per affinita` o per opposizione), rileggendo parole e cose, rivelazioni e scacchi della nostra storia personale, e ricordando a ogni pagina che tutto ci riguarda. "un`epoca quella in cui si vive - non si respinge, si puo` soltanto accoglierla".
la storia della passione, mai appagata e mai sopita, del giovane fre`de`ric moreau per madame arnoux e` la rappresentazione universale dell`amore possibile, intravisto e sognato. e non vissuto.
sulla base del materiale raccolto pirjevec ha ricostruito le sei diverse guerre susseguitesi nel territorio della ex-jugoslavia dal 1991 al `99 nei loro risvolti politico-militari e nelle loro implicazioni internazionali, concentrando l`attenzione tanto sulle dinamiche interne e sugli aspetti sociali, che le hanno condizionate, quanto sull`intervento delle grandi potenze e organizzazioni. ne e` nato un affresco complesso ma di agile lettura grazie all`articolazione del racconto, diviso in sette capitoli fondamentali relativi ad altrettanti nuclei tematici.
mentre l`europa, nei secoli che vanno dal 300 al 900 d.c., era dilaniata da guerre sanguinose, nel nuovo mondo si stava sviluppando in tutto il suo splendore l`antica civilta` dei maya. furono i secoli dei grandi monumenti, della crescita delle citta`, e della costruzione di piramidi e di templi, molti dei quali sono ancora oggi conservati. in questo libro, il maggiore studioso di quel mondo ne ricostruisce la storia sulla scorta di anni di studio e di ricerche sul campo: le strutture politiche e sociali, le arti plastiche e la scrittura, le conoscenze astronomiche, gli usi e i modi della vita di ogni giorno, i culti religiosi. thompson riesce a comunicare al lettore tutto il fascino di un popolo pacifico che fu tragicamente annientato dall`invasione spagnola nel corso del xvii secolo e il cui sistema di vita rappresento`, con quello degli aztechi e degli incas, una delle forme piu` sviluppate della civilta` precolombiana.