
umberto galimberti prende le mosse dai vizi capitali: accidia, avarizia, gola, invidia, ira, lussuria, superbia. identificati come "abiti del male" da aristotele, come "opposizione della volonta` dell`uomo alla volonta` divina" nel medioevo, come espressione della tipologia umana nell`eta` dei lumi, appaiono infine come manifestazione psicopatologica nel novecento. "e cosi`, fuoriescono dal mondo morale per fare il loro ingresso in quello patologico. non piu` vizi, ma malattie dello spirito." alla luce di questa sequenza storica, galimberti "ambienta" i vizi nel panorama contemporaneo conflittualmente compresi fra la funzionalita` (anche del male) propria dell`eta` della tecnica e l`urgenza dell`etica. segue un`ampia ricognizione su quelle tendenze o modalita` comportamentali per le quali suona efficace (e impropria) la definizione di "nuovi vizi": la sociopatia, la spudoratezza, il consumismo, il conformismo, la sessomania, il culto del vuoto, la volutta` dello shopping, la dipendenza dalla merce, la meccanicita` del sesso hanno a che fare con il dissolvimento della personalita`. sono di fatto la negazione del modello "vizioso". inquadrarli come vizi fa si` che si possa parlarne, onde "esserne almeno consapevoli e non scambiare per `valori della modernita`` quelli che invece sono solo i suoi disastrosi inconvenienti".
CD / DVD. Eric Clapton ha sfruttato a fondo il lockdown, che lo ha costretto a restare a casa ed a rinviare i concerti già stabiliti da tempo, ed ha registrato e filmato un disco dal vivo in studio, presso la Cowdray House, sita nel West Sussex. E in studio c'era con lui il mitico Russ Titelman, storico produttore Usa. Asssieme ai suoi fidi collaboratori ( Chris Stainton, Steve Gadd e Nathan East ) Clapton ha registrato una bella serie di classici, con buona parte del meglio del suo repertorio: Layla, Nobody Knows When You're Down and Out, After Midnight, Black Magic Woman, Tears in Heaven, Long Distance Call, Got My Mojo Working, Bell Bottom Blues, Keys to The Highway etc. 17 canzoni in totale.Un disco, a dire poco formidabile. Con la chitarra protagonista assoluta, sia in versione acustica che elettrica. E, ovviamente, grande blues, messo in evidenza da una performance splendida.