il romanzo inizia con il tragico epilogo di una storia d`amore travagliata: vera, scrittrice e giornalista milanese, uccide - apparentemente senza alcun motivo - il suo compagno, prima di togliersi a sua volta la vita. mentre un amico della coppia, il pubblicitario omosessuale francesco, si interroga sulle possibili cause del raptus omicida, l`altra voce narrante, appartenente alla stessa vera, racconta la propria vita e l`evoluzione della sua relazione con nicola, interrompendosi poche ore prima della tragedia. ma ne` il suo racconto, ne` le riflessioni di francesco e le indagini della polizia riusciranno a dipanare l`enigma, e francesco finira` per riconoscere l`insondabilita` del mistero che si cela in ogni cuore umano.
in "storie della preistoria", moravia narra le avventure e disavventure di una grande folla di animali umanizzati. o meglio: di uomini che si nascondono dietro una maschera animalesca. ma le sue storie, libere da schematismi e da certezze usurate dal tempo, si propongono piane, efficaci, piu` spesso esilaranti, per una lettura accattivante e per un`interpretazione autonoma e personalissima.
la voce degli ebrei-tedeschi trova ora spazio adeguato anche nell`ambito delle scienze della formazione dell`uomo e invita a una rivalutazione dell`umano, letta attraverso una categoria propria della tradizione umanistica (la "bildung"), di fronte al nichilismo della modernita`. il volume propone i piu` importanti interventi articolati nel novecento degli ebrei di lingua tedesca a proposito del concetto di formazione dell`uomo. si tratta di un`opera fondamentale, con testi di th. w. adorno, h. arendt, w. benjamin, m. buber, e. cassirer, m. horkheimer, s. kracauer, k. lowith, g.l. mosse, m. scheler, g. simmel, e. stein.
sette racconti brevi e sei poesie dedicate al natale. due amici che scambiano per errore i regali destinati a due bambini molto diversi. il desiderio di continuare a credere a gesu` bambino anche se si e` gia` cresciuti. il tentato salvataggio da parte di due bambini di un grosso pesce destinato a far la parte principale nel pranzo di natale di un vicino. la delusione di una bimba che si aspetta un regalo vivo e soffice (nientemeno che un sanbernardo) e dovra` inghiottire amaro. e poi altre storie di sentimenti e sensazioni, molte delle quali di chiara impronta autobiografica. eta` di lettura: da 8 anni.
"la donna dei fili" e` un viaggio dentro l`altro, la donna, fin la` dove neanche lei si conosce, fino a frugare nel deposito dei suoi sogni e delle sue fantasie. il viaggio si compie come una discesa in verticale, a scatti, per progressivi colpi di sonda: ognuno dei quali, toccando un qualche nucleo simbolico e facendone scaturire le rivelazioni, finisce per esporre una storia e costituire un capitolo. ogni rapporto (d`amore, di sesso, di lavoro; con la madre, il marito, la figlia, gli amici) e` un groviglio di fili "che si attorcigliano attorno al cuore". seguendo questi fili, il romanzo ricostruisce la storia esemplare e la vita quotidiana di una donna del nostro tempo.
la scoperta del bambino e` la sintesi e il coronamento degli scritti in cui maria montessori ha delineato il suo metodo pedagogico, basato sul lavoro creativo cui e` chiamato l`insegnante. il volume segue lo sviluppo psicologico del bambino da quando, dopo il segreto travaglio dell`apprendimento del linguaggio, si volge al mondo che lo circonda, fino agli anni dell`insegnamento elementare. sottolineando l`incessante interazione tra le percezioni del bambino, i suoi atti e la mente che acquisisce, illustra il materiale montessoriano e il suo uso negli esercizi pratici e sensoriali. centrali sono anche il tema della formazione dell`insegnante e la polemica contro i pregiudizi che pesano sullo sviluppo della mente infantile.
le opere di galdos si pongono al crocevia fra la letteratura ottocentesca e le piu` moderne anticipazioni del novecento. in questa chiave puo` essere letta anche "tristana", storia della velleita` inconsapevole di un orfana, che insegue successi e amori da favola e disinvoltamente colleziona mediocri riuscite e squallide relazioni. femminista ante-litteram e inetta segnata da deliri di grandezza: l`autore riesce a conciliare questi estremi, costruendo un personaggio controverso e problematico, dalla fisionomia tanto sfumata quanto attuale.
ann charters conobbe personalmente kerouac e dopo la sua morte, nel 1969, intervisto` le persone che gli erano vissute accanto - amici, nemici, amanti e mantenne rapporti soprattutto con allen ginsberg (cui e` dedicato il volume). da tutto cio` nacque questa biografia, pubblicata nel 1973 e in una nuova edizione nel 1994.
pubblicato nel 1632 e costato all`autore un processo e una condanna da parte del tribunale del sant`uffizio, il "dialogo dei massimi sistemi" e` il capolavoro della letteratura scientifica di ogni tempo e paese. sgombrando il campo da pregiudizi millenari e scontrandosi con le istituzioni, gelose di una dottrina chiusa in formule dogmatiche, galileo espone quello che fara` di lui il padre della scienza moderna: il metodo sperimentale matematico, che da filosofo teorizza e da scienziato attua, inaugurando una nuova concezione dell`uomo e del mondo. composto come una conversazione in quattro giornate tra gentiluomini, il "dialogo" e` un libro esemplare per il rigore della trattazione e per il valore intrinseco dei contenuti, decisivi per l`affermazione della concezione eliocentrica dell`universo; ma resta insuperabile anche per lo stile, capace di alternare nella stessa pagina il registro ironico e la formulazione algebrica, la dimostrazione matematica e la considerazione filosofico-morale, la citazione colta e l`esperienza vissuta. "uno stile tutto cose e tutto pensiero, scevro di ogni pretensione e di ogni maniera" scriveva al proposito francesco de sanctis, "in quella forma diretta e propria in che e` l`ultima perfezione della prosa".
rappresentata per la prima volta verso il 1594, "la commedia degli equivoci" costituisce quasi certamente la piu` antica prova comica del grande bardo di stratford. in questo testo shakespeare riesce a dare nuova, frizzante vita ai temi, tratti dal teatro classico e in particolare da quello di plauto, dei gemelli, della separazione, dell`agnizione. la vicenda, dall`intreccio spumeggiante e ricco di colpi di scena, prende infatti il via quando due coppie di gemelli identici (due giovani padroni con i relativi servi) vengono separate per poi riunirsi, casualmente e inconsapevolmente, nella citta` di efeso, dando cosi` luogo a una serie di equivoci che si mescola con un gioco di straordinaria invenzione verbale.
l`opera piu` celebre del grande umanista di rotterdam (1469-1536), una corrosiva satira allegorica sugli errori della filosofia scolastica, in cui egli esprime il paradossale assioma della follia "come elemento essenziale dell`uomo".
opera fondamentale della letteratura contemporanea e vertice, con "la terra desolata", della produzione di eliot, "assassinio nella cattedrale" e` una tragedia che si avvicina - per il senso d`attesa di eventi misteriosi e terribili, risolutori e vendicatori - alle tragedie antiche. il conflitto dell`arcivescovo becket, fatto uccidere presso l`altare da enrico ii al quale egli ha negato un ossequio superiore a quello per la chiesa, e` un conflitto interiore, quello della coscienza con le tentazioni dell`orgoglio, esteriorizzate nel dramma dall`intervento dei quattro tentatori. la forza drammatica del coro e i versi brevi, ritmati secondo una metrica vicina al versetto biblico, hanno dato a quest`opera un enorme successo critico e teatrale.
in16o, pp. 446, cart. con sopracc. il vero romanzo della vita di f. scott. fitzgerald.
«... guarda da un'ora all'altra / come cambiano i colori: di grigio in verde, di verde / in freschissimo azzurro.» Questi versi di Vittorio Sereni (da «Un posto di vacanza», in «Stella variabile», 1981), racchiudono l'incanto di un luogo speciale: Bocca di Magra, che fu meta della villeggiatura estiva di un gruppo di scrittori, poeti, funzionari editoriali che hanno segnato il nostro secondo Novecento. È in larga parte qui che Silvia Sereni, figlia di Vittorio, sceglie di evocarli, consegnandoci ricordi brevi e intensi, tutti scritti "in levare" eppure pieni di affetto, che restituiscono luoghi e personaggi in una luce vivissima.
solenni, pervase di uno spirito profetico quasi biblico, le tragedie "agamennone", "coefore" ed "eumenidi" compongono l`"orestea", l`unica trilogia del teatro greco che ci sia giunta completa. narrano l`assassinio di agamennone da parte della moglie clitennestra, furiosa per il sacrificio della figlia ifigenia; la vendetta del figlio oreste, che uccide la madre e viene poi perseguitato dalle erinni e infine la sua assoluzione da parte del tribunale dell`areopago. eschilo fa coesistere, in un unico indissolubile insieme, le passioni, il misterioso e ambiguo groviglio di sentimenti che dominano i casi della sventurata famiglia degli atridi e una discussione, attualissima, sui principi etici, giuridici e religiosi della societa`. un ciclo di straordinaria potenza espressiva, che mette in scena la consacrazione del diritto al posto della vendetta.
"carlotta mia, io dell`arancio amaro conosco solo le spine e ormai non mi fanno piu` male. ma il profumo del suo fiore bianco e` il tuo, e` quello della liberta`." a cosa serve essere giovane e piena di progetti, se sei nata nel tempo sbagliato? tre protagoniste straordinarie fronteggiano la sfida piu` grande: trovare il senso del proprio essere donne in un mondo che vorrebbe scegliere al posto loro. nardina, dolce e paziente, che sogna di laurearsi ma finisce intrappolata nel ruolo di moglie. sabedda, selvatica e fiera, che vorrebbe poter decidere il proprio futuro ma e` troppo povera per poterlo fare. carlotta, orgogliosa e determinata, che vorrebbe diventare avvocato in un mondo dove solo i maschi ritengono di poter esercitare la professione. e un segreto, che affonda nella notte in cui i loro destini si sono uniti per sempre. tra gli anni venti e gli anni sessanta del novecento, sabedda, nardina e carlotta lottano e amano sullo sfondo di un mondo che cambia, che attraversa il fascismo e la guerra, che approda alla nuova speranza della ricostruzione. per ciascuna di loro, la vita ha in serbo prove durissime ma anche la forza di un amore piu` grande del giudizio degli uomini. partendo da una storia vera, milena palminteri esordisce con un romanzo maturo e travolgente, scritto con una lingua ricca di sfumature, popolato di personaggi memorabili per la dolente fierezza con cui abbracciano i propri destini.
nel corso degli ultimi cinquant`anni l`antropologia si e` profondamente trasformata: durante questo periodo ha allargato in modo enorme i propri orizzonti. con le sue domande e con gli strumenti che le sono caratteristici, ha investito altre aree culturali; arricchendosi di concetti e prospettive proprie di altri saperi "di confine", ha riformulato i propri modelli e ha elaborato nuove problematiche, talvolta molto diverse da quelle di un tempo. studiosi come bloch, clemente, dei, papi, meillassoux e altri, hanno cercato in questo volume di illustrare l`importanza raggiunta oggi dall`antropologia, che e` passata dalla semplice analisi delle culture e delle civilta` primitive allo studio dell`uomo di oggi nei confronti delle nuove tendenze di pensiero.
janina duszejko, insegnante d`inglese appassionata delle poesie di blake, e` un`eccentrica sessantenne che preferisce la compagnia degli animali a quella degli uomini e crede nell`astronomia come strumento per porre ordine nel caos della vita. quando alcuni cacciatori vengono trovati morti nei dintorni del suo villaggio janina si tuffa nelle indagini, convinta che si tratti di omicidi. olga tokarczuk ricorre ai modi del noir classico per virare verso il thriller esistenzialista e affrontare temi come la follia, il femminismo, l`ingiustizia verso gli emarginati e i diritti degli animali.
carralon era aperta campagna, pascoli, fattorie, grandi spazi per una piccola comunita molto unita. ora e campi incolti, recinzioni e il basso continuo dalla miniera lentzer che offusca l`aria con la sua polvere e inquina il silenzio con un costante brusio. a carralon, a casa, era tornato sam cinque anni fa per festeggiare il compleanno con gli amici e avviare una ricerca sull`impatto della miniera sulla vita della gente. di chi e rimasto: perche molti hanno venduto case e terra, attratti dai facili guadagni, e se ne sono andati; chi ha detto di no ha perso la sua occasione e ora e costretto a svendere alla lentzer o a restare suo malgrado in un paese quasi ridotto a fantasma. la sera del suo compleanno sam e scomparso, e la sua famiglia, attraversata dal dolore, si e sfaldata. resta il rito di ritrovarsi una volta l`anno insieme nella vecchia casa a ricordarlo: il padre griff, che per la miniera ora lavora, la madre ro, che e andata a fare il medico in citta, e della, la sorella che a sua volta ha scelto una vita altrove. ma quest`anno nella malinconia s`insinua il sospetto, e il desiderio di poter porre la parola fine al mistero induce ro a riaprire una sua indagine fondata sulla nostalgia, sull`amore e sulla convinzione che qualche traccia di sam debba essere rimasta. e ognuno dei vicini ha qualcosa da nascondere: chi vorrebbe liberarsi del passato, chi ancora crede nel sogno di una vita semplice, i giovanissimi annoiati, le donne rimaste sole a coltivare la fiducia nel futuro. in lontananza i profili di tre case diverse, gia abbandonate da tempo, che con i loro occhi ciechi guardano la valle e custodiscono i loro segreti dietro le assi che sbarrano le porte. ancora una volta jane harper intreccia le atmosfere tese del thriller con il suo fine scavo nella mente e nel cuore dei personaggi, portando alla luce le ragioni inconfessabili e irragionevoli che possono fare di un essere umano un assassino.
famosa per le sue protagoniste piene di ingegno e arguzia, jane austen e stata anche la creatrice di un`antieroina impacciata e melodrammatica: catherine morland. catherine e una giovane appassionata di romanzi sentimentali e gotici, tanto da cercare di trasformare se stessa nel personaggio di uno dei suoi libri preferiti. ma ne il villaggio di campagna in cui vive con la famiglia ne la splendida bath, dove trascorre l`estate con gli amici, sono paragonabili alla dimora del signor b. del romanzo pamela, e inventarsi una vita costellata di clamorose scoperte diventa assai faticoso. nella lettura di questo romanzo spiritoso e sagace, scritto in gioventu ma pubblicato postumo nel 1818, si possono apprezzare le doti comiche e parodistiche della scrittrice, la sua voglia di farsi beffe di certe narrazioni tutte cliche e luoghi comuni. la sua missione e e rimane la stessa in tutte le sue scritture: raccontare la realta dell`epoca e la forza delle donne nel resistere alle convenzioni piu retrive e alle ovvieta di un mondo fatto di eroine svenevoli e prigioni dorate in cui custodirle.