Capodanno 1967, i Quicksilver sono gli headliner di una serata difficile da dimenticare, registrata nel mitico Winterland di San Francisco. John Cipollina e Gary Duncan sono al top, ma anche il resto della band gira a mille, forte di un repertorio assodato, in cui non mancano brani rari come If You Live ( Your Time Will Come ) e It's Been Too Long. Ci sono i classici: da Who do You Love a Mona, qui in medley con Maiden of The Cancer Moon, Back Door Man ( straordinaria versione psychedelic blues), Babe I'm Gonna Leave You, Pride of Man. C'è anche un misterioso strumentale, tanto per rendere il piatto più ricco. Incisione ottima, il concerto arriva dagli archivi dello stesso Duncan.
Copia non sigillata.
Artista che, sopratutto negli anni settanta, ha goduto di una certa popolarità come side man, ma anche come solista, Andrew Gold vede ora, per la prima volta, pubblicate delle registrazioni che aveva fatto nel 1973, con il produttore Chuck Plotkin. Registrazioni che gli anno fruttato il contratto con la Asylum Records, ma che poi sono rimaste inedite, dimenticate negli archivi della casa discografica. La Omnivore ha riscoperto queste registrazioni, parte acustiche, parte con una band, e ce le proppone per la prima volta.