Buon cantautore, Clarence Bucaro non ha più bissato il suo folgorante esordio. Ma rimane un musicista onesto, legato alle radici giuste, con una scrittura sempre piacevole e qualche canzone sopra la media. In questo lavoro le sue radici principali affondano nella musica di Van Morrison e di Jackson Browne.
C'era molta attesa, dopo lo splendido The King is Dead. Ed i Decemberists, la band di Portland guidata da Colin Meloy, non deludono. Anzi alzano il tiro: infatti in questo nuovo album c'è si il proseguimento artistico tipico di una band in crescita con ballate roots di grande presa quali Mistral e Anti-Summersong, ma anche rock songs quali Calvary Captain che sono già nel repertorio base della band. Un disco ricco, colto, intenso. 14 canzoni che vi accompagneranno a lungo. Disponibile immediatamente
Questo è forse il disco più bello di Clarence Bucaro, dalle sue prime opere come solista. Un disco di ballate classiche che confermano la raggiunta maturità dell'autore. Sicuramente Tom Schick, produttore esperto ( ha lavorato, tra gli altri, con Wilco e Ryan Adams ), non è estraneo alla corposità dei suoni, ma poi Bucaro ci mette del suo, cioè le canzoni. E Pendulum mostra una continutà che le opere precedenti non avevano. Il disco si conclude con una gemma, Strangers, che Clarence interpreta in duetto con con Alison Moorer. Una che di bella musica se ne intende.
EP di 5 brani. Copia non sigillata.