Cantautrice indie al suo secondo lavoro per la Red House. Liriche forti, musica intensa, Meg Hutchinson sta venendo alla scoperto. La produzione adulta di Cliff Harmon e la guida spirituale di Greg Brown sono un bel viatico per la notorietà

2 CD. Nel Settembre 2013, in un teatro di New York, T-Bone Burnett ed i fratelli Coen hanno messo assieme un nutrito gruppo di musicisti per celebrare adeguatamente il film Inside Llewyn Davis. Ne è venuto fuori un concerto formidabile, tra folk e canzone d'autore. Ne hanno fatto parte: Avett Brothers, Marcus Mumford, Joan Baez, Jack White, Gillian Welch & David Rawlings, Colin Meloy, Elvis Costello, Rhiannon Giddens, Conor Oberst, Punch Brothers, Willie Watson, Lake Street Dive, Keb Mo', Milk Carton Kids e gli attori/cantanti del film. Un live album fantastico che ci riporta al folk boom dei sixties, ma con una attitudine modernissima.
Al suo secondo lavoro come solista, Rayna Gellert è ancora una sconosciuta, non solo per il grande pubblico, ma anche per gli addetti ai lavori. Ma questo album, troppo lungo per essere un EP, troppo corto per essere un LP, è troppo bello, veramente bello, per essere lasciato nell'aninomato. Rayna è un folk singer, già leader degli Uncle Earl. Assomiglia, se vogliamo trovare proprio un termine di paragone, a Gillian Welch. Ma poi non è la Welch, fa la sua musica e la fa alla grande. In questo album, 7 canzoni, ci sono due capolavori ( (River Town e Perry ) e cinque canzoni molto belle. Il suono è un folk rock elettrifcato, costruito su una bella voce, grandi canzoni ed un suono decisamente maturo. Tutta da scoprire.
Le origini del Folk, anni sessanta. Rare registrazioni, incise tra il 1960 ed il 1964, che hanno fatto da base culturale a decine e decine di musicisti. Registrazioni edite in buona parte solo su questo CD, di musicisti come Ramblin' Jack Elliott, Tom Rush, Peggy Seeger, Dave Van Ronk, Jean Redpath, Bonnie Dobson, Maxine Sellers, Eric Von Schmidt ed altri. Registrazioni prodotte da Paul A Rotchild ed annotate da Samuel Charters.
Morning Star è l'ottavo album del chitarrista Daniel Bachman. Il suo disco più complesso ed intrigante. Disco influenzato, come è successo a molti altri artisti, dagli eventi burrascosi che hanno portato all'orrenda presidenza americana attuale. Bachman riflette la sua amarezza attraverso la sua musica e mischia antico e moderno, lirismo e dramma, avanguardia e folk. Morning Star è un disco bello e fiero, ma anche profondamente complesso. Iniziando dalla lunga ( 18 minuti) Invocation e per finire con l'altrettanto lunga ( 13 minuti) New Moon. Sperimentali e piene di sonorità ricercate. In mezzo abbiamo la bellezza di Song For The Setting Sun III e IV, ed altre canzoni che mettono a fuoco l'assoluta bravura di questo personalissimo chitarrista.
La cantante irlandese Karan Casey torna alle sua radici. Con la produzione dello scozzese Donald Shaw e la collaborazione di musicisti rodati quali Kate Ellis, Niall Vallely, James MacKintosh, Ewen Vernal, Dirk Powell e Mike McGoldrick. la Casey ci consegna una serie di canzoni di indubbio valore. Dalla rilettura di Hollis Brown (Dylan) a brani di Patti Griffin, Eliza Gilkyson, Janis Ian, per concludere con diversi tradizionali. A supportare la sua voce ci sono anche ospiti come Karen Matheson, Niamh Dunne, Pauline Scanlon, Maura O'Connell ed Aoife O Donovan
Il secondo album solista del musicista country rock del Vermont.
Disco che testimonia la collaborazione tra due virtuosi del banjo.