The Missouri Connection, con John Hicks
Duo garage blues che proviene dall'Irlanda, con radici nel suono dei primi Black Keys o dei White Stripes. Andrew McGibbon Jr, Vox and guitar, e Chris McMullan, drums. Suono ruvido, secco, diretto. Chitarra vibrante, batteria incombente. La band, che sta avendo un ottimo seguito in Europa, è pronta al grande salto, gli Stati Uniti.
Cantante e sassofonista blues, proveniente dal Maryland, Vanessa Collier è al suo secondo lavoro. Blues classico, un pò di soul, una bella voce. La Collier ha tutti i numeri per emergere e poi è anche una sassofonista niente male. Il suo blues, venato di soul, ha la radici nei primi Tower of Power ed in certe cose flatistiche di John Mayall.
Sono passati quattro anni da From Here To Now To You, ma Jack Johnson non ha cambiato di un filo la sua musica e la sua filosofia di vita. E' un surfer, oltre che un rocker, vive alle Hawaii e, come ogni musicista serio, è contro Trump e la sua sciagurata gestione politica. Diverse canzoni di questo nuovo album prendono ispirazione dalle idiozie scritte dal presidente, mentre la musica non si stacca dal cliche classico di Johnson. La produzione è dell'amico Robbie Lackritz, mentre il disco è stato registrato al Mango Tree Studio, alle Hawaii. Surfin and rockin'.
Come tutti i dischi di Steve Gone, Long Gone, contiene delle performances strumentali brillanti, eseguite da alcuni dei migliori musicisti in ambito roots e blues. Jeremy Holmes unisce tutti con brillanti linee di basso, mentre alla batteria abbiamo Gary Craig e Jay Bellerose, Kevin McKendree e Chris Gestrin siedono entrambi al piano, organo ed altre tastiere. Keri Latimer appare alla voce in due canzoni, mentre altre voci sono quelle di Allison Russell e della figlia di Steve, Casey Dawson. Fats Kaplin, alunno di John Prine aggiunge fiddle e mandolino. Gone, Long Gone offre grande musica, spledide canzoni, aperture geniali, il tutto destinato a durare a lungo nel tempo.
Plus keyboards, drums and bass