Di nuovo prodotti da Joan Osborne, The Holmes Bros tornano con un disco decissmente soddisfacente, dove interpretano, alla loro maniera, brani blues e gospel. Ci sono anche un paio di sorprese, come la cover di I'll Be Back dei Beatles ( in cui canta anche la Osborne )
Lizz Wright si dà al gospel. Un disco interessante con Angelique Kidjo, Me'Shell Ndegéocello, Joan as Policewoman come ospiti. Lizz riprende classici come Amazing Grace, Feel The Light, Presence of The Lord e li rilegge alla sua maniera, in modo originale e poco ortodosso
Shannon ha già diversi dischi alle spalle ed una peregrinazione che lo ha portato a registrate per diverse etichette. Questo nuovo lavoro, che affonda le sue radici nei suoni del South, è uno dei migliori di Shannon. Tra blues, accenni soul, con una bella chitarra ed una manciata di canzoni ad hoc.
Rare registrazioni di Champion Jack Dupree, Morris Lane, Red Prysock, Sonny Terry & Brownie McGhee, Tiny Grimes, Robert Ross Singers, ed altri.
Jeremiah Johnson e la sua band fanno del southern rock, fortemente venato di blues. Allman Brothers e Lynyrd Skynyrd nel dna, ma anche Delbert McClinton ed addirittura Gov't Mule, per la forza del sound. Non sono al primo disco, già il precedente ( Brand Spank n Blue ) aveva ricevuto ottime segnalazioni, sia dal pubblico che dalla critica.Basta ascoltare brani come Mind Reader, Get In The Middle, Flat Line, Here We Go Again, per capire come mai.

Esce un pò di sorpresa questa collaborazione incredibile tra David Hidalgo (Los Lobos), Mato Nanji (Indigenous) e Luther Dickinson (North Mississippi All Stars). Un disco poderoso di rock blues, con brani lunghi che contengono jam e venature southern rock. Inatteso e molto bello con Hidalgo che arrota la sua chitarra e diventa duro come l'indiano Nanji e il ragazzo del Mississippi, Luther, Edizione limitata in digipack, copertina apribile.
Quintetto di Blues elettrico che arriva dal South.
Texano, Strahan ha già diversi dischi al suo attivo. Di recente ha cambiato la sezione ritmica (Chris Compton alla batteria e Jimmy Hartman al basso) e va in giro in trio. Blues spoglio e diretto, con Stevie Ray Vaughan nel cuore e Delbert McClinton nel dna.Blues venato di soul, chitarra sempre in primo piano. Questo è l'ultimo disco di Strahan che, purtroppo, ci ha lasciato di recente.
Nuova band, formata da session man ed artisti emergenti della scena di New Orleans. Sono già una sensazione a casa loro, dove fanno un tutto esaurito dopo l'altro. Mischiano la cultura blues locale con la forza del rock, le intuizioni sudiste con le alchimie della Lousiana. Un cocktail di suoni affascinante, dove musica e cultura vanno a braccetto. Più blues dei Radiators, più rock dei Neville Brothers, più jazzy di James Brown.
Band southern blues, molto seguita anche in Italia, i Delta Moon ci presentano il nuovo album. Un disco di rock con forti venature blues e due chitarre a dettare legge. Infatti il marchio di fabbrica della band è quello delle twin guitars (Tom Gray e Marc Johnson, che poi sono anche i leader della band). Il quartetto esegue materiale proprio ma anche canzoni di altri. Ci sono brani di Tom Waits, Skip James e Bob Dylan e la bravura della band sta nel dare una unitarietà di stile, sia al proprio materiale che a quello degli altri.
Definito dal Chicago Sun Times uno dei nuovi grandi bluesmen di Chicago, Toronzo Cannon aspira realmente al trono di re del blues della Windy City. In questo nuovo lavoro Toronzo mette a frutto la sua perizia di chitarrista, unita alla non comune voce soul blues, che lo rende abbastanza unico. D'altronde canzoni come The Pain Around Me, Bad Contract, Midlife Crisis, Streght to Survive sono destinate a diventare dei piccoli classici nell'attuale Chicago blues scene.
Texano, amante del Blues, Walker si è spostato a vivere a New Orleans. E, come ogni musicista che si rispetti, ha subito l'amosfera della Crescent City. Anche in questo disco Walker viene aiutato dai Wood Brothers, ma le aperture nel suono sono decisamente superiori rispetto al passato. Canzoni come High Time e Home Again sono sintomatiche di grande scrittura. Nel disco si respira un'aria di sano blues, variegato con soul e gospel, come solo i grandi del genere sono in grado di fare. E Seth Walker sta diventando uno dei grandi
Band storica, in ambito southern rock e blues rock, la James Montgomery Band è sulla scena da almeno 40 anni. In questo nuovo disco il gruppo fa un omaggio alla Paul Butterfield Blues Band. Dieci brani, dieci classici del blues (Born in Chicago, Mystery Train, Shake Your Moneymaker, Blues With A Feeling, tra le altre). Chicago blues, elettrico e sudato, suonato come Dio comanda, con ospiti del calibro di Mark Naftalin, già pianista nella Blues Band di Butterfield, ed il sassofonista Grace Kelly.
Fratello del ben più famoso ( e compianto ) Stevie Ray Vaughan, Jimmie Vaughan ha comunque una sua carriera.
Indubbiamente bravo ed eclettico, non ha mai sfruttato il nome di Stevie Ray, ma ha sempre fatto la sua musica, previlegiando comunque il blues. Questo album, registrato in un fumoso club di Austin, Texas, è sostenuto da Vaughan, con Mike Flanigin, organo, e Frosty Smith, batteria, dietro le spalle. Il repertorio varia da brani blues e riletture di classici rock ( Can't Buy Me Love dei Beatles), in chiave night jazz. Otto brani medio lunghi per creare una atmosfera molto particolare, tra fumo, alcool e night time, che ben si adatta alla fluidità della musica.
Jason Ricci, armonicista Blues Americano, è un innovatore. Ha diversi dischi a suo nome ed ha fatto parte delle band di altri ( Johnny Winter ad esempio). Ma questo nuovo lavoro, sotto il suo nome, è decisamente il più importante. Ricci sta reinventando l'armonica Blues e, più di una volta, è stato paragonato al grande Paul Butterfield. Questo disco, in cui Jason suona con la sua nuova band, Bad King, originari di New Orleans, è il più bello e convincente della sua giovane carriera.
Dodici canzoni, otto originali, composti dalla texana Marcia Ball, uno di Ray Charles, uno di Jesse Winchester, la deliziosa Take A Little Louisiana, uno del compositore R&B Ernie K-Doe ed uno di Shelley King. Il nuovo disco della pianista texana è tutto qui, ma basta ed avanza per portarsi a casa un solido disco di blues venato di soul, con influenze New Orleans ed una manciata di canzoni detsinate a durare nel tempo. Da The Mardi Gras is Over e What Woukld I Do Without You, da World Fulll of Love al boogie Too Much For Me. Marcia Ball non ha ancora appeso il piano al chiodo ( si fa per dire ), anzi, è in piena forma e la sua musica è debordante, vitale e decisamente coinvolgente.
Chitarra solista nella band di Linsey Alexander per diversi anni, Breezy Rodio esordisce per la Delmark. Rodio ha la voce, è un chitarrista notevole ed ha una band di tutto rispetto. La Delmark non si smentisce.
Performance inedita, registrata nel Gennaio del 1974 al Quiet Knight di Chicago. Sul palco Willie Dixon con la sua band: Freddy Dixon basso, Lafayette Leake piano, Buster Benton chitarra, Clifton James batteria, Carey Bell armonica. Un concerto bello, inciso benissimo, dove Dixon, in bella forma, esegue una manciata dei suoi classici più altre canzoni: Crazy' Bout My Baby, Rock Me, I Don't Trust Nobody, 29 Ways, Wang Dang Doodle, Hoochie Coochie Man, Little Red Rooster, I Think I Got The Blues, My Baby, Spoonful, Closing Boogie.
Dotata di una voce straordiniaria, la cantante folk blues Barbara Dane è stata di recente riscoperta, tramite il doppio CD della Folkways, Hot Jazz, Cool Blues & Hard-Hitting Songs
Questa nuova pubblicazione invece ci permette di ascoltare i primi due dischi della Dane, introvabili da moltissimi anni. Si tratta di Trouble In Mind (1957) e Livin' With The Blues (1959), a cui sono state aggiunte altre tre canzoni, incise nel 1956.
Coco Montoya torna con un disco molto bello, Coming in Hot, disco che oltre ocreano ha ricevuto il plauso di molti media, cominciando dal Boston Globe. Prodotto da Tony Braunagel ( Eric Burdon, Curtis Salgado, Taj Mahal, Bonnie Raitt ) il disco contiene 11 brani. Dall'iniziale, decisamente rock, Good Man Gone, al potente blues shuffle Water to Wine. Coco Montoya, uno dei migliori chitarristi blues nella scena attuale, rilegge da par suo Lights Are On But Nobody's Home, di Albert Collins, con una incredibile energia, oppure ammalia con la torch ballad What Am I ?. Lo accompagnano i bassisti Bob Glaub ( Dylan, Springsteen, Jerry Lee Lewis ), e Mike Mennell ( Jimmy Buffett, John Fogerty). Quindi il tastierista Mike Finnigan ( Hendrix, Taj Mahal, Etta James e mille altri), i chitarristi ritimici Johnny Schell e Billy Watts, per chiudere con Tony Braunagel alla batteria.
2 CD. Qualche giorno prima del festival di Woodstock, un manipolo di giovani fans del Blues decise di organizzare un festival che, con il passare degli anni, sarebbe passato alla storia. Infatti, grazie all'amorevole supporto di una serie di belle persone, tutte amanti del blues, vennero chiamati sul palco di Ann Arbor una serie incredibile di musicisti, i padri del genere, quelli che ancora erano in vita, per dare luogo ad un festival indimenticabile. E, solo di recente, la Third Man Records di Jack White ha ritrovato i nastri di quelle peformances, li ha amorevolmente ripuliti e rimasterizzati, dandoci così la possibilità di ascoltare un evento straordinario, che pensavamo fosse andato perduto. E invece no, eccolo disponibile, in tutta la sua assoluta bellezza. Esibizioni, inedite sino ad oggi, di: Howlin' Wolf, Muddy Waters, B.B. King, James Cotton, Son House, Magic Sam, T-Bone Walker, Junior Wells, Big Mama Thornton, Clifton Chenier, Son House, Mississippi Fred McDowell, Lightnin' Hopkins, Pinetop Perkins, J. B. Hutto & His Hawks, Roosevelt Sykes, Luther Allison, Otis Rush, Big Joe Williams, Charlie Musselwhite. Ed altri
Toronzo Cannon è considerato, dalla stampa di settore Ameriana, il musicista più interessante e completo che è emerso a Chicago, da parecchi anni a questa parte. Musicista a 360 gradi, Cannon è in grado di comporre materiale proprio e suonare la chitarra con un piglio molto personale.The Preacher, The Politician Or The Pimp è il nuovo album di Toronzo, dove l'autore cerca di dare una nuova dimensione al blues, attraverso una serie di brani composti di sua mano. Un musicista che, nato con il Chicago Blues, cerca di trovare nuove vie per la propia espressione musicale.
Ghalia Vauthier è una giovane cantante, armonicista e chitarrista europea. Da un pò di tempo a questa parte sta però in Usa dove ha già edito un disco assieme ad una band di New Orleans. i Mama's Boys. Questa volta invece il suo suono è più southern blues, con radici nel blues del Mississippi.
Victor Wainwright and The Train sono un esemble blues rock che mischia suoni e colori passando attraverso vari stili della musica americana. Wainwright, pianista, cantante e band leader, è un uomo del sud (è originario di Savannah, sita nella parte sud della Georgia), e nella sua cultura la musica del diavolo è indubbiamente predominante. Così ha costruito una band dal suono roboante che mischia in modo verace rock and roll e blues, ma anche boogie woogie, honky tonk e persino qualche sampolo di jazz. E questo nuovo album è una sorta di viaggio musicale attraverso l'America, attraverso le culture e le radici di alcune della città più importanti per la musica americana. Come dimostrano brani quali Memphis Loud, Mississippi, Walk the Walk, South End of a North Bound Mule, Golden Rule e America.
Registrazioni storiche, tratte dai vasti archivi di Bob, con la partecipazione di: Honeyboy Edwards, T-Model Ford, Big Jacdk Johnson, Smokey Wilson, Henry Townsned, Dave Riley ed altri
2 CD. Ristampa di un disco edito nel 1972, per il bluesman di Chicago, autiore del classico Somebody Loan Me a Dime, brano reso celebre da Boz Scagss con Duane Allman. Oltre al disco del periodo, arricchito da diversi brani, questa ristampa comprende anche un secondo CD dal vivo, inedito.
Il nuovo album del famoso chitarrista blues. Registrato assieme a Tony Braunagel (che è anche il produttore), Jeff Paris, Nathan Brown e Ronnie Baker Brooks. Alligator 2023.
Recorded at ACME Sound, Woodland Hills, CA. Prodotto da Tony Marsico.
Ristampa di un oscuro classico dei sixties
Recorded in Baton Rouge, LA, 1961.
Remastered at Fantasy Studios, Berkeley, CA.
© 2001, Fantasy, Inc.
Registrazioni anni trenta del cantante e suonatore di steel guitar texano
Recorded & mixed at Farmsound Studio, Heelsum, Netherlands [Fall '99]
Esordio solista del chitarrista e bassista di John Mayall Geoff Krivit.
Tracks 1 to 12 rec. Memphis 7/4/1962
Track 13 rec. Memphis 28/4/1962
Tracks 14 to 18 rec. Nashville 1966
Compilation ? 1993 Charly Holdings Inc. © 1993 Charly Records Ltd.
Recorded "live" at "Queen Bee's", 7401 South Chicago Ave., October 9th, 1975.
Selections 8-10 are previously unissued.
Musiche per bambini dai 4 ai 12 anni e per i loro genitori.
Registrato durante la settimana del Memphis Blues Festival di breve durata nel giugno 1969, tranne Mixed Water, che è stato registrato a Berkeley, Ca. nel novembre 1963. Registrazioni dal vivo inedite di Sleepy John Estes, Nathan Beauregard e Bukka White.
© & ? 1981 & 1993 by Arhoolie Productions, Inc.
Recorded August 16, 1979 in Chicago, IL

All tracks originally recorded between 1924 and 1930. Published with an 8-page booklet giving info on the four lady-singers life and career.
Wolf Records P.O. Box 375, A-1120 Vienna, Austria
Cover-backside gives cat. nr. as: WOLF WSE 107, another [l=Wolf Records (2)] record also shows cat. nr. WSE 117.
Recorded on July 1&2, 1996 at "Le Studio", Morin Heights, Québec, Canada.
? & © PolyGram S.A. France.
Made in USA.
Born To Kill è molto più della conclusione di unattesa di 15 anni tra un album e laltro dei Social Distortion: è una rivelazione. Undici brani di puro, autentico rock n roll, tra furia, gioia e catarsi, tutti attraversati da quel mix inconfondibile di sfida e disillusione vissuta che ha reso il fondatore Mike Ness un poeta e una voce guida per gli emarginati da oltre 40 anni.
La band di Orange County torna con Born To Kill, il suo primo album in 15 anni. Attraverso 11 canzoni potenti, Mike Ness amplia ulteriormente il mito dei Social Distortion, dimostrando ancora una volta che non sono semplicemente una punk band. In tutta la raccolta, Ness richiama il suono degli anni 70, gli anni formativi della sua giovinezza. Born To Kill prosegue così laltissimo standard qualitativo per cui i Social Distortion, e lo stesso Ness, sono da tempo celebrati.
Born To Kill è unopera destinata a lasciare il segno a lungo nel catalogo dei Social Distortion. Brani come la trascinante title track, che funge da filo conduttore dellalbum, la carica di riff di Partners in Crime, la nostalgica The Way Things Were e lesuberante Tonight si inseriscono perfettamente nelle diverse ere della band. Dopo quasi cinque decenni di carriera e un catalogo straordinario che attraversa quasi tre generazioni, i Social Distortion non hanno alcuna intenzione di rallentare.


